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Auto elettrica Henrik Fisker: nuova società, nuove promesse

Auto elettrica Henrik Fisker: nuova società, nuove promesse
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    Auto elettrica Henrik Fisker: nuova società, nuove promesse

    Henrik Fisker ci riprova. Vuole costruire un’auto elettrica di lusso, ma questo lo ha già fatto in precedenza, quando progettò la defunta Karma. La differenza è che ora vorrebbe anche riuscire a venderne un numero accettabile e, possibilmente, non dichiarare ancora il fallimento.

    C’è molto rumore pubblicitario intorno a questo progetto della Fisker Inc., nome scelto dal designer danese (che in passato firmò Aston Martin DB9 e Vantage V8, nonché BMW Z8) per far risorgere l’azienda dalle ceneri della Fisker Automotive, fallita dopo 6 anni, meno di duemila esemplari venduti della Karma e oltre un miliardo di dollari degli investitori andati in fumo, di cui 139 milioni di dollari costituiti da soldi dei contribuenti americani, grazie alla geniale idea del governo federale di Obama di concedere prestiti sulla fiducia, pur di accontentare gli elementi ambientalisti.

    Cosa produrrà ora Fisker? Un’auto elettrica, lo abbiamo detto. Quali saranno le sue caratteristiche? Per ora si sa poco o niente. Tante chiacchiere sui social network, molto fumo, tante promesse, l’immancabile teaser. Ma ancora assolutamente nulla di concreto. Staremo a vedere.
    Per il momento viene solo detto che la prossima Fisker sarà un veicolo elettrico premium dall’autonomia molto elevata. “Una rivoluzione nelle auto elettriche che spiazzerà il mercato dei veicoli elettrici e cambierà il mondo“, è il proclama sparato a pieni polmoni da Henrik Fisker sul proprio comunicato stampa.

    Fisker 2

    Perché dovrebbe essere una rivoluzione? Si promette l’uso di una nuova tecnologia nelle batterie, che assicurerebbe autonomie e tempi di ricarica mai visti.
    Appunto, mai visti. Si sa solo che le batterie verranno costruite da un’altra società fondata dal designer danese, la Fisker Nanotech. Secondo quanto Mr Fisker ha dichiarato qualche settimana fa, quando ha annunciato la costituzione della nuova azienda, queste batterie sarebbero capaci di una lunga durata grazie al grafene; l’obiettivo (ma non la certezza) è raggiungere un’autonomia di 400 miglia, cioè 643 Km. Fisker ha inoltre annunciato che la sua prima nuova auto farà concorrenza alla Tesla Model S. Ma, seguendo l’esempio di Elon Musk, è avaro di dettagli precisi e non dice quando questa vettura verrà prodotta. Però ha aggiunto che dopo la produzione di questo modello la cui data è ignota, seguirà un modello più piccolo, sul calibro della Tesla Model 3. Le caratteristiche sono identiche: infatti nessuno di questi due modelli esiste e non si sa quando effettivamente circolerà sulle strade.

    Per il momento l’unico elemento concreto della rivale della Model S è una foto in silhouette che lascia intravedere una specie di berlina a quattro porte dalle forme molto aerodinamiche e filanti, quasi da coupé. Le portiere si aprono a farfalla, da quello che si vede; soprattutto, è stata scelta un’impostazione che sta tornando di moda fra i designer, cioè la portiera posteriore con incernieramento controvento, una soluzione degli anni Quaranta. Il resto, per il momento, è nebbia. O, in altri termini, fumo.

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