Auto elettrica, proposta di legge a sostegno

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Una proposta di legge in favore delle infrastrutture dedicate all’auto elettrica. È quanto è emerso dal convegno organizzato dal movimento ecologista europeo FareAmbiente ed intitolato: “Mobilità Sostenibile: Vantaggi e prospettive dell’elettrico in Italia”. La proposta di legge è stata depositata, tra gli altri, anche dall’onorevole Agostino Ghiglia, che ha discusso l’argomento in favore della mobilità a zero emissioni.

FareAmbiente si è riunito presso la sala Mercede del Parlamento Italiano ed ha discusso le prospettive che derivano dall’intensificazione delle automobili spinte da trazione elettrica e le relative infrastrutture da sviluppare. Tutti concordi, comunque, nel pensare che la mobilità elettrica possa rappresentare una delle soluzioni per liberare il Paese dalle emissioni nocive nell’atmosfera e liberare le città dallo smog.

La proposta di legge è piaciuta a molti rappresentanti istituzionali, tant’è che è stata sottoscritta da 170 parlamentari. Nel particolare, la proposta desidera sviluppare la mobilità ecologica attraverso un intervento massiccio, dal punto di vista delle infrastrutture. Per esempio, uno dei punti caratterizzanti le linee da seguire è quello degli incentivi, di almeno 5.000 euro, per l’acquisto di veicoli elettrici. In secondo luogo, la possibilità di ricevere un finanziamento del 50% sui costi dell’infrastruttura, per le amministrazioni locali.

Ghiglia agostino

Terzo punto è quello di ottenere altri vantaggi fiscali per l’acquisto di veicoli elettrici, sia per i privati sia per le società, e per le reti di ricarica dei veicoli. Ci saranno degli studi per prevedere le tariffe più vantaggiose per l’energia utilizzata per la ricarica delle vetture e l’obbligo, per i nuovi edifici, di dotarsi di sistemi di ricarica. Infine, la proposta di legge prevede un sostegno alla ricerca, per continuare nello sviluppo della mobilità ecosostenibile.

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Carlo 10 ottobre 2010 16:42
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sarà molto difficile che veda la luce: troppi interessi in ballo!

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Brianna 10 febbraio 2012 12:29
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Vorrei far nraote che non c’è una parola sulle leggi ad personam che ha fatto Berlusconi e che andrebbero rimosse. Anche sul conflitto di interessi silenzio tombale.

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