Auto ibride ed ecologiche, quale acquistare?

Auto ibride ed ecologiche, quale acquistare?
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    Certo qualcosa sicuramente non va nel mondo dei trasporti se, come dicono le recentissime statistiche elaborate proprio nei giorni del ponte di Ferragosto, gli italiani rispetto allo scorso anno per spostarsi all’interno della loro stessa Nazione hanno privilegiato il treno all’auto. Il fatto, di per sé, sarebbe potuto essere anche confortante, il treno, come si sa, se si esclude la bicicletta è il mezzo meno inquinante. Ma altri fattori sono intervenuti quest’anno nel convincere gli italiani ad abbandonare in parte l’auto.

    Carburanti alle stelle
    Non è possibile infatti pensare che ci si possa spostare senza troppi problemi con i carburanti, benzina e gasolio, fra i più cari d’Europa e per lo più aumentati a dismisura negli ultimi mesi, fatto ancor più inspiegabile se si pensa che tali aumenti sono iniziati e culminati quando il petrolio sfiorava i 200 dollari al barile e sono rimasti alti anche adesso che ne costa intorno a 112 .

    Il “verde” Salone di Londra
    Dunque si corre ai ripari e le Case automobilistiche che tutto vorrebbero, meno che gli italiani sostituissero l’auto col treno, sono intervenute non solo per studiare auto con propulsori a bassissimo consumo, addirittura elaborando modelli elettrici che, oltre a non consumare nulla, sono del tutto ecologici. Proprio il Salone di Londra è stata l’occasione tanto attesa per far conoscere al mondo intero l’esistenza di modelli “verdi” perché non inquinano e dunque auto elettriche ad emissione zero e tutti gli intervenuti al British Motor Show e non solo gli organizzatori e gli espositori sono certi del fatto che tali mezzi hanno fatto presa sui presenti.

    La Nuova Fiat 500 in bella mostra

    Fra le tante proposte “inglesi” a fare bella mostra di sé è apparsa come dal nulla, visto che in pochi conoscevano la novità di Fiat, la nuova Fiat 500 versione elettrica. Parliamo di Micro-Vett Fiat e500 nata dalla collaborazione fra la Casa torinese e la Nice, una nota azienda inglese che distribuisce auto senza il classico motore termico che siamo abituati a considerare in auto.

    L’auto è prodotta dalla Micro-Vett di Imola già nota a Fiat perché in passato le due aziende hanno operato in una sorta di joint-venture per la realizzazione di concept car elettriche. Caratteristica della Micro-Vett 500 è quella di avere un cambio a cinque marce, anche se si studia la possibilità anche di un automatico, ha un’autonomia di 130 km e può raggiungere una velocità massima di 100 orari. La vettura monta batterie al litio che si ricaricano in 6 ore massimo ma ancora stupefacente è che mentre da noi la city car italiana elettrica è solo una concept, in Inghilterra viene già prevista in concessionaria dove viene venduta in leasing con un canone mensile di circa 1.000 sterline; ma niente paura, presto la vedremo anche in Italia.

    L’elettrica con gli occhi a mandorla

    Anche i giapponesi si sono impegnati verso la realizzazione di un’auto elettrica; al Salone di Londra l’esempio dei loro sforzi era concretizzato nella Mega City realizzata a due o quattro posti a seconda le esigenze del potenziale acquirente. Piuttosto c’è da dire che sulla Mega city i giapponesi sono stati parchi di informazione, riservandoli ad un’altra fase in cui la vettura verrà esposta. Sappiamo però che anche la Mega City avrà una buona autonomia di esercizio e una velocità massima simile all’elettrica italiana.

    Gli altri competitors

    Il fatto di parlare di concorrenza in un ambito tanto poco battuto fin’adesso ci mostra palesemente quanto interessata sia l’industria automobilistica all’auto elettrica. L’esempio lampante è che anche i cinesi si son buttati nella mischia, l’esempio è la Ze-O una cinque porte con velleità da multi spazio interamente elettrica e per di più a costi da vera auto low cost, visto che costa poco più di 15.000 euro. E anche nell’ambito delle auto elettriche non mancano le supercar, come la sportiva Lightning, interamente realizzata artigianalmente con prestazioni che nulla hanno da invidiare alle potenti sportive a benzina, basti pensare che la vettura accelera da 0 a 100 orari in soli 4 secondi, ha un’autonomia di 300 chilometri e si ricarica in 10 minuti.

    E la Lightning ci fa correre con il pensiero immediatamente alla Tesla che pure era esposta a Londra, anch’essa accelera in 4 secondi, ha stile e forme da vera supercar raggiunge una velocità massima di 200 km/h e quasi 400 chilometri di autonomia con le batterie al litio cui dispone.

    Unico neo, costa come una supercar tradizionale o quasi, 100.000 euro, ma nessun problema, almeno a sentire i produttori californiani, appena superati gli ultimi ostacoli rappresentati dalle batterie non del tutto messi a punto, la vettura verrà venduta, presumibilmente il prossimo anno.

    Le tradizionali

    Per tornare alle elettriche derivate da vetture normali ricordiamo la Smart elettrica che vedremo su strada fra due anni e questo è ufficiale, ma nel 2011 faremo anche la conoscenza con l’elettrica della Nissan, il Denki Cube.

    Insomma, come già in premessa, il Salone di Londra è stata la fucina per le migliori idee “verdi” per combattere l’inquinamento e affrancarci il più possibile dal petrolio e dai suoi derivati. Insieme all’ibrido, all’auto ad idrogeno, l’elettrica rappresenta l’auto del domani, mentre oggi, chi non si vuole cimentare nell’auto elettrica prova a rendere più puliti i propri modelli con motori poco inquinanti e risparmiosi, una riprova di questo percorso ci viene da Ford che a Londra ha mostrato al mondo la propria Fiesta Econetic con emissioni di C02 di meno di 100 grammi/km; ma di fronte a tante auto a zero emissione la trovata della Casa dell’Ovale sembrava già preistoria!

    Le ibride

    A proposito invece delle auto ibride diciamo che un grande futuro aspetta queste auto che si avvalgono di motori a benzina ma oggi anche diesel, accoppiati con uno elettrico utilizzato nelle partenze e a bassa velocità oltre che a folle. Capostipite di questo propulsore la Toyota con la Prius che proprio l’anno prossimo verrà rinnovata, superando uno dei limiti più prossimi di questa vettura che aveva nel design il suo punto di maggior debolezza.

    Oltretutto la nuova Toyota Prius coi suoi nuovi motori sarà ancora più parca nei consumi e si avvarrà di batterie di più lunga durata.

    Anche Lexus con Toyota si è sempre distinta per la realizzazione di auto ibride, col risultato che oggi quando si pensa al propulsore ibrido si immaginano solo questi due costruttori. Per la verità il mondo dell’ibrido solo da qualche anno sta vivendo uno sviluppo importante ma allo stato dei fatti se togliamo le due aziende di cui sopra ci restano tante altre Case automobilistiche, quasi tutte fra le più note che si impegneranno nella realizzazione di auto ibride nei prossimi anni. Interessante segnalare che la direzione intrapresa dai grandi produttori di auto c’è quella voluta da i fabbricanti anche di grossi Suv, Porsche ne è un esempio e alcuni dei giganti dell’auto in America al punto da immaginare vetture ibride di elevate dimensioni più che di utilitarie con questa propulsione.

    Insomma, un mondo tutto da venire quello dell’ibrido che vedrà la luce soprattutto nel prossimo quinquennio.

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