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Auto ibride, GPL metano o benzina: cosa scegliere? Il confronto, vantaggi e svantaggi

Auto ibride, GPL metano o benzina: cosa scegliere? Il confronto, vantaggi e svantaggi
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Ultimo aggiornamento: Giovedì 17/11/2016 14:56

    Auto ibride, a benzina, diesel, a gas metano o Gpl: quale scegliere? E’ bello avere una scelta, tuttavia questa può rivelarsi abbastanza difficile, per chi deve tirare fuori i soldi dalle proprie tasche e non da quelle di qualcun altro. Chi lavora duramente per guadagnare quanto basta per vivere, deve stare molto attento a come impiega questo denaro, soprattutto quando si tratta di spendere cifre importanti come quelle per acquistare un’auto. Proviamo a tracciare uno schema su quale forma di alimentazione conviene di più in base alle proprie esigenze e possibilità economiche.

    Si parla molto delle auto ibride come la risposta a tutti i problemi; è vero solo in parte, la realtà quotidiana è un po’ diversa. Per un riepilogo sui diversi tipi di ibride e sui loro vantaggi e svantaggi, potete leggere l’articolo a questo link. In questa sede ribadiamo il concetto più importante: gli indubbi e consistenti vantaggi dal punto di vista dei consumi e, a volte, del trattamento fiscale, sono attualmente annullati dai prezzi d’acquisto ancora troppo alti. I modelli vantaggiosi da un punto di vista esclusivamente economico per chi non è benestante sono pochissimi, tutti di un solo costruttore. Forse nei prossimi mesi la situazione cambierà ma per il momento le auto ibride sono ancora qualcosa per il futuro.

    Dovete comprare un’auto nuova, non siete ricchi e percorrete meno di 20.000 Km all’anno? Vi conviene solo un modello alimentato a benzina. Sì, questo carburante ha i prezzi più alti di tutti gli altri e una resa energetica inferiore a quella di gasolio e gas; però il prezzo di un’auto a benzina è generalmente inferiore, perché costa meno produrla (quando a volte propongono versioni diesel e a gas a prezzi quasi uguali, è perché tolgono qualcos’altro: nessuno regala mai niente). Anche i costi di manutenzione di un’auto a benzina sono inferiori rispetto alle altre, spesso anche di molto.

    Le auto diesel sono le più comprate dagli italiani, hanno una quota di mercato superiore al 57%. Ci sono solide ragioni. Il gasolio costa meno della benzina e ha una resa energetica superiore, cioè ne serve meno per ottenere le stesse prestazioni. Poi, per loro caratteristiche costruttive, i motori diesel hanno a parità di potenza una coppia motrice superiore ai propulsori a benzina e una maggiore robustezza; sono quindi ideali per impieghi “da mulo”, cioè trasportare grossi carichi a velocità costanti per tanti chilometri. Ma gli svantaggi non vanno sottovalutati. Proprio per la loro maggiore robustezza (devono sopportare compressioni e temperature molto più elevate), i motori diesel sono più costosi da costruire, quindi le auto con quest’alimentazione hanno prezzi più elevati, spesso anche di molto. Per le stesse ragioni, le auto diesel sono anche più pesanti. Tutto ciò si riflette anche nella manutenzione, decisamente più costosa. Quindi per recuperare attraverso il risparmio sul carburante le sensibili differenze di prezzo e i costi più alti di manutenzione (parliamo sempre dell’acquisto di un’auto nuova), è necessario percorrere tanti chilometri. Non meno di 20.000 all’anno. Di più è meglio.

    Poiché parliamo dell’acquisto di un’auto nuova, escludiamo il caso dell’installazione a posteriori di un impianto a gas. Questo è un discorso fattibile solo per chi possiede già l’auto da qualche anno. Chi la vuole nuova e a gas deve prendere un modello adattato nativamente dalla casa madre. Non esiste alcun vantaggio a montare un impianto in aftermarket su un’auto nuova; anzi, ci saranno solo problemi: perché costerà di più e perché la garanzia del costruttore non sarà più valida. Sia il Gpl che il metano hanno facilitazioni sul bollo e sugli accessi ai centri urbani; ma non in tutte le regioni o in tutte le città. Il Gpl è un derivato del petrolio. Il suo vantaggio principale è il prezzo, circa la metà del metano e quasi tre volte di meno di benzina e diesel. La resa energetica è tuttavia scarsina, nel senso che è migliore solo della benzina. Ma ad un terzo del prezzo questo conta poco. Le stazioni di servizio attrezzate per il Gpl ormai sono praticamente ovunque. Per quanto riguarda il metano, cioè gas naturale, il prezzo è circa due terzi meno della benzina. Però ha la resa energetica migliore di tutti, anche del diesel. Passiamo agli svantaggi, comuni ad entrambi i gas: il costruttore deve aggiungere un impianto in più e modificare il motore a benzina. Di conseguenza il prezzo dell’auto sarà più alto, ancora più del diesel. L’auto a metano costa più di quella a Gpl, perché richiede bombole molto più sofisticate. Inoltre le prestazioni sono ancora inferiori rispetto ai motori ad alimentazione singola, nonostante i progressi compiuti negli ultimi anni dall’elettronica. La manutenzione è ancora critica. Anche se oggi è molto meglio di ieri, possono esistere ancora problemi di usura precoce delle sedi valvole; infatti per questo motivo le case raccomandano controlli più frequenti (con relativi costi). Le bombole vanno obbligatoriamente revisionate ogni 4 anni e sostuite ogni 10. Per una bombola se ne vanno anche 500 euro. Il rifornimento è un po’ più complicato, nel senso che deve essere effettuato obbligatoriamente dall’addetto. Qualche autorimessa sotterranea potrebbe creare problemi, anche se in realtà le valvole di sicurezza moderne non lo giustificherebbero più. Infine, il metano sconta ancora il grande problema della diffusione delle stazioni di rifornimento, ancora pochine. Allora a chi conviene un’auto a gas? Poiché i prezzi di acquisto e i costi di manutenzione sono ancora più alti delle auto diesel, è necessario percorrere ancora più chilometri per rientrare dalle spese. Col Gpl non meno di 25.000 all’anno, col metano almeno 30.000.

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