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Auto ibride, il futuro è loro

Auto ibride, il futuro è loro
da in Auto Ibride, Mondo auto
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    Toyota Prius

    Se ne parla tanto in quest’ultimo periodo, soprattutto in un’epoca in cui il problema ambientale non è mai stato sentito come adesso. Ci riferiamo alle Auto Ibride, ovvero, quelle automobili che possono contare sull’apporto di due motori, uno a benzina ed uno elettrico. Quest’ultimo opera alle basse velocità, ecco l’importanza delle auto ibride in città dove si percorrono interi tratti, spesso, a non più di 40 chilometri orari. Quando la velocità diventa, via, via maggiore, il motore elettrico smette di funzionare e al suo posto subentra quello a benzina.

    I vantaggi sono molteplici e intuibili. In città si consuma pochissimo carburante, poiché il motore elettrico viene alimentato da batterie che si ricaricano durante il moto dell’auto e, conseguentemente, non si immettono nell’atmosfera agenti inquinanti. In ultimo, le auto ibride sono silenziosissime….. anche troppo!
    Che il mercato dell’auto si stia orientando verso questo, relativamente nuovo, sistema di alimentazione, lo conferma il dato che vuole, almeno quattro, cinque, fra i più grandi produttori di auto, impegnati,da un quinquennio, in questa strada. L’esempio tangibile è quello della Toyota, con oltre 130.000 auto vendute al mondo che con la Prius ha inaugurato questa nuova frontiera nel 1999. Anche Ford, Lexus, Honda, Saab, si sono lanciate in questa importante sfida.

    Adesso tocca al moderno automobilista entrare a far parte dell’esercito di coloro che non inquinano e far propria la tecnologia modernissima che contraddistingue le auto ibride. Per far ciò, iniziamo col dire che certe resistenze personali nel considerare questo sistema un surrogato senza quegli spunti di brillantezza, fin’adesso appannaggio di altre motorizzazioni è un concetto senza senso. Ciò in quanto, l’auto ibrida, si guida alla stessa stregua dell’auto tradizionale.

    Le prestazioni non si riducono, perché, come visto, superati i 30/40 orari entra in funzione il motore a benzina, con gli stessi spunti per il modello cui si riferisce, per quanto attiene alle batterie, queste, si ricaricano autonomamente.

    Pertanto, non vi sono soste e perdite di tempo per la cura delle batterie, le quali, per effetto dell’attrito generato dalla frenate o tramite un accorgimento che consente la ricarica mentre si è in moto, assolvono sempre e al meglio, la loro importante funzione.

    Per quanto riguarda la durata degli accumulatori, appunto, che alimentano il motore elettrico, occorre dire che questi seguono la vita della vettura in cui sono montati, senza che, quasi mai, si debba procedere alla loro sostituzione. Ma, anche laddove, per una qualsiasi ipotesi, dovessero scaricarsi, è possibile operare alla loro ricarica senza problemi ma non per questo rischieremmo di restare in panne, perché potremmo sempre ripartire a benzina.

    Un importante passo avanti con l’invenzione dei motori ibridi, una svolta storica nel rispetto di tutti e, soprattutto, nei confronti dell’ambiente, col quale, prima o poi, dovremo fare i conti.

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