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Auto più costose della storia: Ferrari 290 MM 1956

Auto più costose della storia: Ferrari 290 MM 1956

Battuta da Sotheby's a New York per 25 milioni e 800 mila euro

da in Auto d'epoca, Ferrari
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    Auto più costose della storia: Ferrari 290 MM 1956

    E’ una delle auto più costose della storia, la Ferrari 290 MM del 1956. MM a indicare la Mille Miglia, gara che vide l’esemplare battuto all’asta da RM Sotheby’s a New York debuttare con Juan Manuel Fangio al volante. Partì alle 6:00 del mattino, orario che diede anche il numero alla 290 MM con telaio 626, arrivata al traguardo in quarta posizione assoluta. Quanto vale quell’esemplare, oggi? Ben 25 milioni e 800 mila euro. Tanti ne sono stati offerti all’asta, per un pezzo di storia del Cavallino rampante, che nel 1956 venne guidato anche da Von Trips e Collins, secondi al Gran Premio di Svezia del mondiale Sport, importantissimo campionato, degno di pari attenzioni con la Formula 1.

    Poi nel 1957 vinse la 1000 km di Buenos Aires con Castellotti, Musso e Gregory e al volante si alternarono nel corso degli anni anche da De Portago, Bonnier, Gendebien e Phil Hill: 4 esemplari in tutto, questa la “tiratura” della Ferrari 290 MM. Il telaio 626 nel ’57 venne ceduto, attraverso la filiale americana di Chinetti, a Buell e restò a lungo negli States. Caratterizzata dal motore V12 da 3.5 litri, sviluppato da Vittorio Jano e Andrea Fraschetti, la 290 MM assicurava ben 350 cavalli, per un peso di appena 1.060 kg in ordine di marcia. Originale, certificata da Ferrari Classiche, una delle auto più costose della storia è stata a lungo nelle mani di un collezionista francese, che la riportò in Europa dopo diversi passaggi di mano Oltreoceano.

    La stima fatta dalla casa d’aste in occasione dell’evento “Driven by Disruption” era tra i 28 e i 32 milioni di dollari, alla fine il prezzo staccato si posiziona nella parte bassa della “forchetta”, comunque un risultato di assoluto rilievo.

    E’ un esemplare di particolare pregio perché non ha mai subìto un incidente nella sua lunga carriera e insieme all’auto sono stati ceduti i certificati di originalità e di iscrizione alla Mille Miglia del 1956, con tanto di registrazione del nome di Fangio alla partenza. Elementi buoni per accrescere il valore della barchetta da corsa.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Auto d'epocaFerrari Ultimo aggiornamento: Lunedì 14/12/2015 11:15

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