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Auto più difettose di sempre, la classifica delle peggiori [FOTO]

Auto più difettose di sempre, la classifica delle peggiori [FOTO]

Le vetture peggiori messe sul mercato. Quelle con tantissimi problemi, salite agli onori della cronaca solo per i difetti. A voi la classifica delle auto più difettose di sempre.

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Ultimo aggiornamento:

    Oggi parliamo delle auto più difettose di sempre. La storia dell’automobile è ricca di modelli che durante la loro “vita” si sono distinti più per le magagne e per i difetti piuttosto che per le qualità e il minor numero di problemi. Oggi giorno una macchina deve avere tutti gli optional al posto giusto, deve essere una macchina prima che bella affidabile, sicura e soprattutto efficiente. Ma prima degli anni ’60 questa sensibilità non era ancora sviluppata, e non veniva molto curato l’aspetto dell’efficienza a tutti i costi fino a quando Ralph Nader un giovane avvocato pubblicò un saggio per denunciare la pericolosità di molte auto americane allora in commercio. Prima di tutto mise sotto accusa i colossi di Detroit e puntò il dito su una Chevrolet che costava poco, ma che troppo spesso si ribaltava e finiva in testa coda, così nacque la tutela del consumatore. Da qui in avanti la lista con il susseguirsi di auto difettose che sono state richiamate dalla casa madre per sopperire alle mancanze e a sistemare i difetti è lunga.

    Ford Explorer e Ford Pinto

    Ford Explorer 2

    Ford purtroppo nel corso degli anni si è distinta per un richiamo forsennato di milioni di veicoli, come è accaduto nel 2008 quando per un interruttore a rischio di surriscaldamento scoperto nel 2008, ha portato in manutenzione 12 milioni di auto e camion. Ma questo caso è troppo recente, infatti il Ford Explorer è uno dei tipici fuoristrada della generazione antecedente ai tanto sdoganati SUV di oggi, infatti si trattava di un 4WD dal prezzo non troppo alto, commercializzato solo nel Nord America. Fu uno dei modelli di punta della casa dall’ovale blu fin da quando venne messo sul mercato nel 1990. L’Explorer era famoso per due motivi: uno di questi sono i molti casi di ribaltamento e inoltre , e questa è considerata la vera causa del ritiro nel 2001, gli pneumatici tendevano a staccarsi senza preavviso: secondo il Wall Street Journal sono stati circa 200 i morti dovuti alla combinazione Explorer – pneumatici Firestone, che venivano abbinati con questo modello.

    Ford Pinto 1

    La Pinto è stata una vettura Ford prodotta alla fine degli anni ’70, una di quelle automobili a basso prezzo efficaci per una motorizzazione di massa. Il problema principale, assolutamente da non sottovalutare, è stato il posizionamento errato del serbatoio del carburante da parte degli ingegneri americani. Infatti il serbatoio fu messo dietro l’asse posteriore, rendendolo vulnerabile agli urti. In caso di tamponamento, infatti, tendeva a esplodere e i casi di questo genere furono molteplici.

    Audi 200 o 5000

    Audi 200

    Anche le tanto inossidabili automobili tedesche nel corso della storia si sono macchiate di questa poco nobile etichetta di vettura difettosa. Uno dei casi che riguarda il marchio di Ingolstadt è l’Audi 200 o 5000 (per il mercato a stelle e strisce). Questo modello del marchio a quattro cerchi non era altro che una versione più raffinata della 100, ed è stata in commercio per tutto il corso degli anni ’80. Il suo difetto principale riscontrato in molteplici casi fu un problema di posizionamento del tappetino, che poteva facilmente andare a schiacciare l’acceleratore, provocando anche il blocco del pedale.
    Furono solo 92 mila i veicoli ritirati, anche se le peggiori conseguenze ci furono sulle vendite generali di modelli Audi in Nord America che subirono un crollo incredibile.

    Volkswagen Maggiolino

    Anche l’auto più longeva della storia, una vera icona come il Maggiolino della Volkswagen è entrata nella classifica delle auto più difettose in quanto nel 1972 molte vetture furono richiamate nelle fabbriche tedesche.

    Il motivo di questo richiamo fu il braccio del tergicristallo che si staccava all’improvviso. La casa tedesca fu costretta a ritirare dal mercato 3,6 milioni di veicoli.

    Alfa Romeo Alfasud e Lancia Beta

    Alfa Romeo Sud (2)

    L’Alfasud è stata l’Alfa Romeo più venduta della storia con oltre un milione di vetture commercializzate, ma oltre a essere una macchina dalle grandi qualità, e dall’eccellente motore, è quasi diventato di dominio popolare associare l’Alfasud alla ruggine (diffusa soprattutto nella prima serie e in queste zone della macchina: i parafanghi anteriori, gli archi interni delle ruote, i montanti intorno al parabrezza e lunotto, formandosi persino sui pannelli centrali). Ultimamente questo mito è stato in parte sfatato per risollevare quanto meno la memoria di questo glorioso modello, però i difetti non si limitavano di certo alle lamiere, esistevano infatti dei grossi problemi qualitativi che avrebbero rallentato la diffusione: si tratta di problemi cronici che, anche a causa degli enormi problemi sindacali, non permisero di raggiungere il previsto standard sul prodotto finito, le enormi richieste, però, imposero di avviare la vettura ai concessionari anche se non rispettava le previsioni di qualità.

    Lancia Beta Coupe

    Un’altra storica vettura italiana che è legata ad una sorte di clamorosi difetti che hanno pregiudicato la fama del marchio stesso è la Lancia Beta. La qualità non eccelsa dei trattamenti anti corrosivi (con i tristemente famosi “acciai russi” e la bassa qualità di realizzazione delle verniciature) resero la Beta estremamente sensibile agli agenti atmosferici. La Beta fu oggetto di una vera e propria “crociata” mediatica nel Regno Unito, organizzata dai mass media, tra cui il Daily Mirror, a causa dei problemi di corrosione del pianale, tanto da causare un richiamo a spese di Lancia di migliaia di vetture che furono riconsegnate nuove di zecca, oltre a subire un danno di immagine tale che le vendite crollarono inesorabilmente e la presenza di Lancia in Gran Bretagna, dal 1994 in poi, scomparve del tutto.

    Toyota

    Toyota Rav4 1

    Anche un paese ligio alla disciplina e all’ordine come il Giappone ha visto un caso particolare di richiamo di auto difettose proprio in questo 2014. Infatti 6,39 milioni di Toyota nel mondo, di cui 810mila in Europa, circa 200mila in Italia sono state richiamate in Sol Levante per i difetti più disparati. 3,5 milioni di vetture (di cui 130mila in Europa) sono state rispedite a casa per il cavo a spirale dell’airbag del guidatore che potrebbe danneggiarsi girando il volante, facendo in seguito accendere le spie degli airbag e disattivando il sistema di sicurezza. In Italia, saranno richiamati per questo difetto alcune Rav4 e alcuni pick-up Hilux. Altre vetture sono state richiamate per i possibili problemi di bloccaggio dei sedili, che potrebbero scivolare sulle guide: si tratta di 2,32 milioni di auto nel mondo (90.000 in Europa, in Italia alcune Yaris e Urban Cruiser). A queste si devono addizionare 760.000 macchine su cui deve essere controllata la barra di rinforzo del pannello strumenti, che sostiene anche il piantone dello sterzo: in caso di ripetute, violente sterzate, il piantone potrebbe risultare ancorato in maniera meno solida e vibrare. Questo richiamo è stato fatto per 590.000 Yaris nel Continente, un risultato decisamente sconfortante per chi fa dell’affidabilità una garanzia del marchio.

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