Auto più difficili da guidare, la classifica [FOTO]

Quali sono le auto più difficili da guidare? Sia il passato che l'attuale ci regala alcuni modelli alquanto complicati. Scopriamoli insieme.

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    Scopriamo insieme quali sono le auto più difficili da guidare. Oggi sembrerebbe che tutti quanti si possano definire dei bravi “piloti” o quanto meno bravi guidatori nelle strade di tutti i giorni. Il perché è facile da ritrovare, ora come ora le auto moderne sono più simili a dei computer che ad altro, e hanno in sé dei dispositivi di sicurezza che aiutano il pilota alla guida e gli consentono di rimediare anche al più piccolo degli errori, certamente si tratta di una gran bella fortuna questa, ma per i più spericolati suona quasi come una limitazione. Infatti non è facile inserire nella nostra analisi delle auto più difficili da guidare le creazioni degli ultimi 10 anni, anche se esistono comunque alcune eccezioni che fanno parte però di quel gruppo ristretto di auto da sogno, e che non tutti hanno la possibilità di guidare.

    Premessa

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    A tutto ciò ci vuole una piccola premessa, solitamente le auto più difficili da guidare sono quelle che montano la trazione al posteriore, ovvero la ripartizione della potenza completamente sulle ruote di dietro. Il vantaggio di avere questa trazione è quello di avere una migliore aderenza sull’asciutto in accelerazione a causa di quest’ultima che appesantisce il retrotreno della vettura, aumentando il carico sulle ruote posteriori. Lo svantaggio però si ha quando si ha intenzione di assumere un atteggiamento al volante, diciamo esuberante, perché l’effetto che si può ottenere è il sovrasterzo che rende la macchina più difficile da controllare e più complicata da recuperare nel controllo, inoltre può essere maggiormente instabile sui fondi a scarsa aderenza. Fino agli anni ’80 la maggior parte delle vetture disponeva di questa tipologia di ripartizione della potenza, poi un po’ per la sicurezza e un po’ per i costi di produzione più alti, le case automobilistiche hanno cominciato ad adottare la trazione posizionata sull’anteriore. Oggi la trazione posteriore si trova solitamente sulle auto sportive di grossa cilindrata e potenza, e dall’alto prezzo di mercato.

    Ferrari F40

    Per cominciare a selezionare le auto più complicate da portare, sicuramente spicca tra le supercar di tutti i tempi la F40 della Ferrari, che risulta una delle vetture più difficili da guidare, in cui bisognava essere un “bel manico” per poter riuscire domare questo bolide. Il perché è semplice da trovare; nel 1987 infatti esce la F40 che a differenza della rivale Porsche 959 non era colma di elettronica, affatto, ma era il trionfo della leggerezza e della semplicità. Infatti non c’erano sofisticati sistemi di controllo, ma il lavoro intrapreso dagli ingegneri di Maranello era quello di creare una vettura super leggera, quasi spartana, non a caso non vi erano i tappetini e vi erano delle cinghie al posto delle maniglie interne, e i finestrini erano con manovella. Per renderla così leggera, pesava solo 1.235 chilogrammi, la carrozzeria fu fatta integralmente in fibra di carbonio, e fu la prima a farlo, perché questa soluzione era usata solo per le vetture di formula uno. Il risultato fu straordinario, il V8 turbo da 478 Cv combinato con il peso garantiva un rapporto peso-potenza di 2,58 kg/CV, tanto che molti alla guida della F40 provavano delle sensazioni di guida paragonabili a quelle di un go kart. La velocità massima dichiarata è di 326 km/h, quindi la più veloce al Mondo (per l’epoca), proprio come voleva Enzo Ferrari. La difficoltà nel guidare questa vettura è che il motore a dir poco stupefacente aveva addirittura difficoltà a scaricare per terra tutta quella potenza, e la sue leggerezza abbinata alla trazione posteriore la rendeva una vera e propria bestia da domare nelle curve, e per guidarla occorreva la massima concentrazione ed esperienza, perché al minimo errore potevi finire in testa o coda o peggio.

    Dodge Viper

    Nell’elenco delle supercar difficili da guidare anche oggi giorno si può trovare un bolide a stelle e strisce, la Dodge Viper. Questa americana ha un totale sbilanciamento dei pesi, con motore da oltre 600 cavalli posizionato sull’anteriore e trazione posteriore. La Viper è priva di controlli elettronici della trazione, è priva di ABS, ma soprattutto non ha alcun sistema di aiuto alla guida, è una sportiva nuda e cruda per veri piloti. La tanta coppia abbinata alla grande potenza e la cattiva distribuzione dei pesi fa di questa Dodge una delle auto più difficili da guidare in questi ultimi anni.

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    Utilitarie del passato e non solo

    In linea di massima le auto appartenenti all’epoca pre-sistemi di sicurezza elettronici a bordo erano quasi tutte ben più complicate da guidare, e non si parla solo di supercar o auto sportive, ma anche e soprattutto delle auto di tutti giorni. La maggior parte delle utilitarie degli anni ’60, ’70, ’80, metà ’90 non disponevano di servosterzo, che le rendevano davvero complicate da parcheggiare e non solo, per la durezza dello sterzo, inoltre molte non avevano il servo freno e soprattutto il cambio sincronizzato. L’esempio più tipico di auto dal cambio non sincronizzato, è la storica Fiat 500, in cui per cambiare marcia dovevi compiere la così detta “doppietta” o debraiata. Le auto del passato sono comunque delle auto molto più difficili da guidare per le caratteristiche già elencate e non solo, negli anni ’80 sicuramente le più pericolose tra le premium furono le Porsche 911 Turbo, le prime Bmw M3, tra le “sportivette” bisogna senz’altro citare le varie Uno Turbo e Renault Super 5 Turbo, ma anche una semplice Panda poteva comportare dei sacrifici e delle attenzioni superiori alla media quando ci si sedeva davanti al volante.