Auto più vendute nella storia: classifica delle prime 5 [FOTO e VIDEO]

Auto più vendute nella storia: classifica delle prime 5 [FOTO e VIDEO]

Auto più vendute nella storia

da in Auto nuove, Classifiche auto, Curiosità Auto
Ultimo aggiornamento:
    Toyota Corolla è l'auto più venduta al mondo

    Quali sono state fino ad oggi le auto più vendute nella storia, nonché best sellers nel mondo delle quattroruote? Quali sono quelle auto che in tutto il Pianeta hanno stracciato i record di vendita? Come hanno fatto a conquistare la fiducia di milioni di persone? Nel corso della storia queste cinque vetture si sono guadagnate un posto particolare, sono diventate delle vere icone e un simbolo per il mondo delle Automobili. Andiamole a scoprire nelle nostra speciale classifica dei modelli più venduti di sempre.

    Quinta posizione: Ford Escort

    escortheritage

    Era il 1968, anno di cambiamenti planetari, che la Ford decise di presentare la sua berlina Ford Escort al Salone di Bruxelles. Sicuramente le aspettative della casa americana erano alte riguardo a questo modello ma sicuramente non si sarebbero aspettati il risultato definitivo che questa vettura è riuscita ad ottenere. La prima serie prese appunto vita nel 1968 ed era denominata anche Escort Mk1. La produzione non fu totalmente a stelle e strisce poiché fu realizzata negli stabilimenti britannici della Ford, poi in quelli belgi ed infine in quelli tedeschi. Era una berlina semplice e robusta che andava a sostituire quella che fu la Ford Anglia. Le motorizzazioni iniziali erano semplici uno di 0,9 litri da 44 cv e un altro da 1,1 litri da 53 cv. La Prima serie era disponibile a 2 o 4 porte e fu realizzata anche in versione station wagon. Nel 1970 uscì anche la versione più sportiva che segnò l’inizio di una brillante carriera nelle competizioni rally da parte della Escort, ovvero la RS 1600, con motore bialbero 1600 cc da 110 cv. La prima serie fu prodotta fino al 1975.

    Ford Escort anni settanta

    La seconda serie uscì quindi nella metà degli anni ’70, e anche prese la denominazione di Mk2 oltre che a quella canonica di Escort. La realizzazione della vettura avvenne negli stabilimenti di Colonia da parte del dipartimento tedesco della Ford. La meccanica di questa seconda serie era quasi in tutto e per tutto assimilabile a quella della sue versione precedente, ma il design ovviamente era rinnovato risultando più al passo coi tempi (tipica la coda tronca). Come ormai da tradizione anche questa Escort fu lanciata come berlina da 2 o 4 porte oppure nella sua variante più pratica a 3 porte station wagon. I motori della prima serie furono conservati e furono aggiunti il 1298 cc da 57 o 70 cv (a seconda dell’allestimento) e il 1598 cc da 73 o 86 cv. Nel 1980 lascia spazio alla sua terza serie.

    Quindi nel 1980 viene alla luce la terza generazione della media di casa Ford, e risulta da subito rivoluzionario, molto distante dalla due serie precedenti sia per la meccanica sia per quanto riguarda l’estetica. Questa rivoluzione doveva prevedere anche il cambio del nome in “Erika” anche se poi fu confermato Escort, anche per accontentare quelli che ormai erano diventati a tutti gli effetti dei fedeli del modello. Nel 1981 ottiene il prestigioso riconoscimento di auto dell’anno. Le modifiche più importante le abbiamo come detto nella meccanica, infatti la Escort passa dalla trazione posteriore a quella anteriore. Il design era a quello di una due volumi e mezzo, con portellone posteriore molto pratico e ampio. Era disponibile a 3 porte o a 5 porte e ovviamente era disponibile anche la versione station wagon. Un’altra novità fu l’introduzione della variante cabriolet, nel 1983. Nel 1986 la terza serie subì un restyling, abbastanza corposo che modificò il disegno del frontale della vettura. La Mk3 uscì di scena all’inizio del nuovo decennio.

    L’ULTIMA FORD ESCORT PRESENTATA A SHANGHAI

    La quarta serie uscì proprio nel 1990 per contrastare anche le agguerrite avversarie concorrenti nel suo specifico settore, ovvero le nuove Opel Astra e Volkswagen Golf. Meccanica ed estetica stavolta non risultarono particolarmente modificate ed anzi riprendevano molto quelle della terza serie. Anche questa serie vide nella sua gamma la berlina a 3 o a 5 porte, la station wagon e pure la cabriolet. La famiglia Escort si arricchì anche della sua variante più sportiva la Escort Cosworth sviluppata proprio con la Cosworth che aveva una cilindrata di 2000 cc e 220 cv di potenza e la trazione integrale. Tra vari restyling questa quarta serie arrivò alla sua fine di carriera agli albori del nuovo millennio, lasciando spazio alla Focus. I risultati di vendita nel corso dei suoi 30 anni di carriera sono di tutto rispetto, sono infatti oltre i venti milioni le unità vendute, che collocano quindi questa Ford al quinto posto.

    Quarta posizione: Volkswagen Maggiolino

    Più di qualunque altra il Maggiolino ha rappresentato il mezzo a motore più famoso della Germania durante il ventesimo, ha conquistato con la simpatia gli appassionati anche grazie anche alle sue apparizioni sul grande schermo, ma prima di tutto il Maggiolino è l’auto più longeva nella lunga storia dell’automobile. Il progetto Maggiolino (Käfer, per i tedeschi) nasce nel 1934 grazie a Ferdinand Porsche e in pieno regime nazista, in quanto il dittatore della Germania, Adolf Hitler, voleva un mezzo di locomozione che fosse alla portata di tutti quanti, per realizzare il suo progetto di motorizzazione di massa. Nel 1938 nasce quindi il Maggiolino che doveva essere l’auto delle famiglie del popolo tedesco. Dopo la seconda guerra mondiale negli stabilimenti di Wolfsburg riprese piano piano la produzione di questa vettura, che cominciò a registrare numeri di vendite sempre maggiori. Negli anni ’60 e ’70 il Maggiolino si fa conoscere anche all’estero, viene esportato quindi in Nord America e in Sud America dove ben presto diventa un’icona. Con l’uscita della Golf nel 1974 il Maggiolino perde la sua leadership di vendite in Europa, ma trasferisce il suo ruolo di auto della famiglia per tutti nel Sud America, specie in Messico e in Brasile. La produzione ufficiale del Maggiolino termina nel 2003 con l’ultimo esemplare prodotto negli stabilimenti messicani della Volkswagen a Guadalajara.

    Il Kafer ha venduto la bellezza di 21.529.464 esemplari, quarta vettura più venduta di sempre, nell’arco di 65 anni che l’hanno incoronata come l’automobile più longeva nella storia dell’umanità. Può essere ritenuta a tutti gli effetti un simbolo del 1900, infatti durante il XX secolo ha attraversato il regime nazista, è sopravvissuta ad un conflitto mondiale, è stata l’auto delle famiglie del dopoguerra, ha vissuto i colorati anni ’60 da protagonista, così come i grigi anni ’70, riscoprendo la sua principale funzione di auto per le famiglie durante gli ultimi due decenni del ’900 nel Sud America arrivando infine a vedere anche il nuovo millennio.

    Terza posizione: Volkswagen Golf

    Ecco un’altra evergreen, e la Volkswagen occupa anche il gradino più basso del podio proprio con quella compatta che è da poco entrata nel club delle quarantenni: la Volkswagen Golf, giunta adesso alla settima serie. Nel 1974 appunto esce la prima serie, in un periodo in cui l’industria dell’automobile viveva un periodo di recessione a causa della crisi petrolifera, e in aggiunta il gruppo Volkswagen era sull’orlo della bancarotta. Dai vertici VW fu chiamato per la realizzazione di una nuova vettura compatta, che facesse concorrenza alla Fiat 128, Giorgio Giugiaro della Italdesign. Dalla sua matita nacque allora la Golf una vettura del tutto innovativa, che aveva il motore in posizione anteriore proprio come la trazione, bassi consumi e una buona capienza, ottima per cinque persone. Nel 1976 esce la versione più corsaiola della Golf, la GTianche oggi un oggetto di culto. La prima serie chiude i battenti nel 1983.

    La Golf II disegnata da Herbert Schäfer era riconoscibile per il paraurti sottile, per gli specchietti simili a quelli della Golf I e per la scritta Volkswagen applicata sul portellone posteriore in basso a sinistra. Il Restyling del 1989 aveva modificato tutte queste caratteristiche, il paraurti era più spesso, vennero cambiati gli specchietti e scomparì la scritta Volkswagen che fu sostituita dal marchio applicato nel centro del portellone posteriore. Nel 1984 esce la Golf GTI II che vede l’esordio del motore 1.8 litri da 112 cv, e che si distingueva dalla produzione standard per un doppio faro nella mascherina anteriore e per il doppio scarico cromato. La Golf II arriva al 1991 per lasciar posto alla sua nuova evoluzione.

    La terza serie della Golf appare dalla linea più tondeggiante, come imponevano i canoni dell’epoca e ottiene in brevissimo tempo il riconoscimento di auto dell’anno 1992. La Golf IV invece nasce nel 1997 per festeggiare i 25 anni dalla nascita di questo modello, le linee sono ancora più tondeggianti ma non c’è niente di rivoluzionario rispetto alla versione precedente, le differenze stanno nelle dotazioni di sicurezza e nella tecnologia che sviluppa questa nuova compatta: tutte sono dotate di airbag, ABS, le 5 porte hanno i finestrini elettrici sia per le portiere anteriori sia per quelle posteriori.

    Golf V esce nel 2003, presentata come da tradizione al salone di Francoforte, ma fu accolta con timida freddezza perché ancora molti stravedevano per la quarta serie e ci volle un po’ per ingranare, tanto che dai piani alti di Volkswagen decisero di lanciare la Golf Plus e la Variant. La Golf VI è stata in produzione dal 2008 fino al 2012 frutto dell’opera del capo design di Volkswagen, l’italiano Walter De Silva che aveva già impostato le nuove linee della più piccola Polo. Entra in commercio nel Dicembre del 2008, e per molti aspetti ricorda la sua versione precedente dalla quale eredita il telaio, ma le migliorie oltre che per quanto riguarda la linea più sportiva e nitida sono nei consumi e negli aspetti tecnici.

    A partire dal Settembre 2012 è attualmente sul mercato l’ultima generazione di Golf, la settima. Nonostante la linea (sempre disegnata da Walter De Silva) sia molto vicina a quella della sei, specie nel lunotto posteriore, questa risulta più spigolosa e aggressiva della precedente. Il record della Golf è destinato a salire perché da anni oramai questo fenomeno non vede flessioni di vendite, ed anzi si trova sempre nelle primissime posizioni delle graduatorie. Per adesso ha venduto 27 milioni di esemplari, ma come detto siamo solo all’inizio.

    Seconda posizione: Ford F-Series

    E’ il Pick-Up americano per eccellenza, ed è in produzione ormai dal 1948 ed è giunto alla dodicesima serie. Ha accompagnato generazioni di americani nei lavori più svariati, è stato impiegato come mezzo di soccorso, mezzo di lavoro e svolge tutt’ora questa funzione. Per 34 anni è stata la vettura più venduta negli States, da 24 anni è il modello di Pick-Up più venduto in tutto il mercato degli Stati Uniti d’America, nonché il mezzo più venduto del Canada, anche se in Europa non ve ne sono tracce dato che la commercializzazione avviene in scala ridotta. Tralasciando le prime serie, si parla comunque di pick-up che hanno il motore montato anteriormente e la trazione integrale. L’ultima serie l’F 150 è uscito nel 2009 ed è ancora in commercio, è caratterizzato da un telaio piuttosto leggero costituito da un acciaio in lega leggera, monta un propulsore V8 benzina da 6,2 litri dalla potenza di 411 cv e una coppia di 590 Nm. Il motore inoltre consuma un litro di carburante ogni 6 km . Nel 2011 è entrato in una polemica a distanza con la Ferrari poiché la casa di Maranello aveva intenzione di presentare la vettura di formula 1 per quell’anno con la siglia F-150 per festeggiare il centocinquantesimo anniversario dell’unità d’Italia, così che si rivelò impossibile proprio per la presenza di questo modello nel mercato. Fin ad oggi ha venduto oltre 35 milioni di esemplari.

    Prima posizione: Toyota Corolla

    Al primo posto, un po’ a sorpresa poiché nel Bel Paese non ha mai acquisito più di tanto successo, abbiamo la Toyota Corolla. Dal 1966 si sono susseguite ben undici serie di Toyota Corolla anche se la E160 è commercializzata solo ad Hong Kong e in Giappone. Questa berlina giapponese ha raggiunto due primati, la prima vettura a superare la soglia delle 30 milioni di unità vendute e ovviamente l’auto più venduta della storia. Secondo alcune curiose statistiche ogni 40 secondi nel Mondo viene venduta una Toyota Corolla. La Corolla E140 prodotta dal 2006 fin ad ora, nasce dal pianale chiamato MC (middle class) del tutto inedito che viene applicato anche per altri modelli del marchio giapponese. Il Nome Corolla in Europa, dopo il flop delle precedenti versioni, è stato sostituito con Auris (eccetto in Russia e Turchia), ed è disponibile a 3 e a 5 porte. I motori vanno dal più piccolo 1.3 litri da 100 cv al 2.4 litri da 158 cv, a seconda del esigenze del mercato in cui viene venduto. Fin ad oggi la Corolla ha venduto 37 milioni di esemplari, aspettando che questo numero accresca con l’uscita della nuova versione.

    TOMMASO GIACOMELLI

    2127

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Auto nuoveClassifiche autoCuriosità Auto
     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI