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Auto senza patente: nuove microcar e minicar sul mercato [FOTO]

Auto senza patente: nuove microcar e minicar sul mercato [FOTO]
da in Auto 2016, Auto nuove, Microcar
Ultimo aggiornamento: Giovedì 07/01/2016 18:03

    Aixam GTO

    Si fa presto a dire “auto senza patente” per descrivere le mircocar ma per poterle guidare ci vuole comunque il conseguimento del patentino del ciclomotore. Possono anche essere chiamate, le microcar, dei ciclomotori a quattro ruote con denominazione specifica di quadricicli leggeri e devono avere, oltre ad un motore con cilindrata non superiore a 50cc, una velocità massima di 45 km/h ed una potenza massima non superiore ai 4kW, anche una massa a vuoto non superiore ai 350 chilogrammi. Questo minimo peso è uno svantaggio specialmente nel fattore sicurezza in quanto molte case costruttrici le realizzano con pannelli di plastica, con scocche minime e tralasciano molti dispositivi di sicurezza. Esistono poi anche modelli più pesanti, che hanno anche una potenza maggiore e che possono essere guidati dai 16 anni in su con patente A1, ovvero quella per i motocicli da 125 cm³. Ultimamente queste piccole vetture sono diventate un tipo di veicolo estremamente diffuso negli ultimi anni soprattutto tra i giovanissimi, data appunto la possibilità di guidarle con il patentino che può essere preso già a 14 anni.

    Tutte le marche presenti in commercio

    Le marche di auto senza patente sono molte ed offrono diversi modelli ed ora vi faremo l’elenco di tutti i costruttori mondiali di queste vetture: Aixam, Bellier, Casalini, Chatenet, Estrima Birò, Grecav, Global Electric Motorcars, Italcar, JDM, Ligier, Meta, Microcar, Piaggio, Secma, SLC, Tasso, Town Life, Toyota, Victoria Giotti. Da sempre la “migliore” è da molti considerata la Aixam, leader nel segmento e tra le più attente alla sicurezza dei propri utenti, spesso giovanissimi. Punta molto anche all’estetica che deve attirare il più possibile spcialmente appunto questo giovane pubblico. Non è solo l’estetica e magari pure il ricercato equipaggiamento di alcune a rendre questi modelli molto appetibili, ma anche tutte le vaste personalizzazioni applicabili. Si pensi che a disposizione alcuni modelli prevedono pure il volante in pelle come i sedili, la radio con lettore cd/mp3, connessione Usb, navigatore satellitare e addirittura la tv integrata. Molti sono inoltre anche tutti gli accessori che rendono in un certo senso sportiva (esteticamente) la vettura.

    Costano come una citycar
    Chatenet Speedino

    Le auto senza patente o minicar o microcar non sono per niente economiche come si potrebbe pensare viste magari le dimensioni e le dotazioni. I prezzi di partenza almeno per un modello nuovo infatti non scendono sotto gli 8.000 / 9.000 Euro. Stiamo parlando di cifre che comunque consentirebbero l’acquisto di una citycar pure ben equipaggiata e sicuramente più prestazionale. Il costo elevato fa leva sul fatto che sono diventate veri oggetti di “moda” tra gli adolescenti e che i genitori sono disposti a spendere cifre anche così “importanti”, ritenendo la sicurezza di queste minicar superiore a quella dei ciclomotori a due ruote. Le più richieste possono anche superare i 13.000-14.000 Euro (il prezzo di un Fiat 500 e più di una Dacia Duster).

    Cos’hanno di positivo e di negativo
    Grecav Sonique

    Sicuramente non ci sono solamente svantaggi che riguardano il mondo delle minicar. Ci sono invece anche altrettanti aspetti positivi che ne incentivano l’acquisto da parte dei genitori per i propri figli dopo il conseguimento del patentino al posto dello scooter. Sicuramente questi veicoli offrono un maggior comfort una volta a bordo rispetto ad un ciclomotore, hanno la capote che quindi ripara da molti agenti atmosferici che non consentirebbero l’utilizzo di un due ruote ed inoltre offrono una maggiore stabilità ma ovviamente non possiamo paragonare tutto visto che stiamo confrontando dei mezzi a quattro ruote contro quelli a due ruote. Ultimo aspetto positivo di queste piccole macchinette? Alcuni dei quadricicli leggeri in commercio sono stati sottoposti ad un esame specifico da parte dell’ANCMA per testarne le emissioni nocive con il risultato che quasi sempre i livelli di inquinamento prodotti sono inferiori a quelli di autovetture diesel omologate Euro 3 e, per alcuni aspetti, sono altresì assimilabili a quelle con omologazione addirittura Euro 4. Anche il livello di emissione di anidride carbonica, dovuto al basso consumo di questi mezzi, è ridotto rispetto a quello delle autovetture. Contrariamente c’è da dire che comunque la struttura del veicolo è molto fragile, spesso in vetroresina, santuariamente non dispongono degli airbag e se non guidate con il massimo della prudenza sono piuttosto pericolose e si ribaltano alla prima curva. Inoltre, proprio la possibilità di elaborarle espone al rischio di montare motori più potenti del previsto. Con ovvie conseguenze come il ritiro del mezzo per un determinato periodo di tempo. Secma F16 posteriore

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