Auto: si torna agli incentivi alla rottamazione

Auto: si torna agli incentivi alla rottamazione

Discorso a margine del ministro Scajola a fronte della crisi dell'auto che preoccupa i diversi stati della Ue al punto che al Parlamento europeo dove si è tenuto l'incontro dei ministri di tutti gli Stati Membri si sono intraprese strade di intervento mirate e non previsione di aiuti a pioggia

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    Ministro Scajola

    Vanno bene gli incentivi pubblici per il settore auto se gestiti a livello europeo e se volti sempre di più alla realizzazione di auto sempre più pulite.

    No deciso, dunque, ad interventi a pioggia, questo il senso della decisione avutasi al Parlamento Europeo riunitosi a Bruxelles durante il vertice dei ministri dell’industria per far fronte alla crisi dell’auto che sta colpendo tute le nazioni del Vecchio Continente.

    La decisione della Ue va nella stessa direzione intrapresa dai singoli governi delle rispettive nazioni all’interno della Ue che hanno già previsto interventi mirati per far fronte in qualche modo alla crisi del settore automotive.

    Per quanto ci riguarda il ministro delle Attività Produttive, Claudio Scajola, “ sta valutando eventuali nuove misure” in considerazione del fatto che gli ecoincentivi per l’acquisto di auto meno inquinanti sono scaduti il 31 dicembre scorso.

    Ciò in considerazione del fatto che la crisi dell’auto preoccupa tutte le nazioni europee, nessuna esclusa, se solo si pensa che in Europa si sono vendute lo scorso anno un milione di auto in meno, il che significa il 20% di auto immatricolate in meno rispetto al passato. In Italia il dato è prossimo al 13,4%sempre in meno. “ L’Italia guarda con grande preoccupazione a questa situazione, “ ha detto Scajola, sottolineando la netta riduzione dei volumi produttivi e dei livelli occupazionali. Il ministro si è detto contrario a quelle azioni isolate di incentivazione che fino adesso si sono rivelate inefficaci.


    La posizione del “nostro” ministro è stata ben condivisa dagli altri colleghi europei al punto che ogni decisione dovrà essere presa nel rispetto delle regole UE sulla concorrenza e sul mercato interno.

    Apprensione per il piano americano

    Intanto si registra una certa preoccupazione nei confronti del piano Obama che in America è pronto a stanziare 20 miliardi di dollari per salvare dal tracollo colossi dell’auto del calibro di Ford, Chrysler e General Motors. E i primi stanziamenti potrebbero presto essere seguiti da altre provvidenze pubbliche se tali aiuti non bastassero.

    Non possiamo soccombere alla politica Usa di aiuti del settore auto, cosa che renderebbe molto difficile la posizione dell’industria europea con un aggravarsi della crisi ed un aumento della disoccupazione” queste le parole a margine dell’intervento del ministro Scajola al punto che il politico italiano ha ravvisato la necessità di un dialogo con Obama per affrontare insieme tutte le necessità in atto e prossime a favore dell’industria dell’auto.

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