Auto usate più convenienti: come scegliere l’offerta migliore

Una guida su come scovare le auto usate meno costose e non farsi fregare. Tutti i migliori metodi per trovare le auto usate più economiche e convenienti.

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    auto usate, la guida

    Auto usate più convenienti: come scegliere l’offerta migliore? Comprare un’auto usata non è semplice. A volte l’offerta più conveniente può rivelarsi una delusione colossale. Ecco perché prima di addentrarsi nella selva delle offerte e degli annunci presenti su internet – sempre più canale privilegiato per confrontare modelli e scovare l’affare – è bene fermarsi a riflettere sulle modalità d’acquisto, le condizioni della vettura, i diritti che spettano all’acquirente e l’analisi di cosa faccia realmente al proprio caso. Con questo articolo vogliamo offrirvi una guida per scegliere le auto usate meno costose, ma allo stesso tempo che siano un buon affare e non si rivelino una fregatura dopo pochi mesi.

    Acquisto da privati o in concessionaria?

    La differenza è tutt’altro che marginale, specialmente per quel che riguarda il riconoscimento della garanzia legale, obbligatoria nel caso di acquisto da un concessionario, tenuto a riconoscere 24 mesi di garanzia e solo nel caso di un accordo tra le parti una limitazione a 12 mesi. È la garanzia legale di conformità, che mette al riparo non solo da possibili guasti sopraggiunti e presunti esistenti già al momento della vendita, ma anche dalle pratiche (tutt’altro che remote) di alterazione del chilometraggio, ridotto artificialmente e motivo di risoluzione del contratto (o di diminuzione del prezzo d’acquisto). Nel caso delle auto più vecchie, però, il concessionario può vendere l’auto con un apposito contratto che, se firmato dall’acquirente, si rinuncia alla garanzia di legge. Una sorta di formula del “visto e piaciuto”, spesso l’unica disponibile per le auto usate meno costose e più datate, dove eventuali spese impreviste da coprire in garanzia andrebbero ad annullare completamente il guadagno del rivenditore.

    Il privato non potrà darci le stesse garanzie di un concessionario. In caso di acquisto di auto usate , per evitare le brutte sorprese in differita si consiglia la massima attenzione: dallo stato della vettura nel dettaglio, al complesso di documenti inerenti assicurazione, passaggio di proprietà, revisioni ed eventuali fermi amministrativi disposti sul mezzo. Tutti controlli che sarebbe bene effettuare a prescindere dal canale di vendita. In tal senso vi rimandiamo alla nostra guida su come cercare di non farsi fregare sui km di un’auto usata. Una regola di buon senso, poi, è quella del fatto che le auto usate più convenienti, spesso, potrebbero nascondere delle brutte sorprese: generalmente nessuno vi regalerà mai niente e, quindi, se il prezzo è sensibilmente più basso rispetto alla media delle quotazioni, prestate la massima attenzione alle condizioni della vettura.

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    Quale tipologia d’auto?

    Il percorso per l’acquisto di un’auto usata prosegue con la scelta della vettura, strettamente legata all’uso che intendete farne.

    Se parliamo di citycar o utilitarie, non è detto che la convenienza rispetto al nuovo sia scontata. Ricordate che pressoché tutte le case propongono periodicamente campagne promozionali con forti tagli dei prezzi di listino, finanziamenti agevolati, per cui la convenienza nell’acquistare un’utilitaria dal valore di 4-5 mila euro rispetto al modello nuovo che potrebbe costarne 9 mila non è immediata. Le auto usate impiegate prevalentemente in città soffrono di un’usura e deterioramento importanti: 80 mila km percorsi in città non “pesano” quanto gli stessi, ma affrontati in autostrada. Sappiatelo e tenetene conto, soprattutto pensando agli interventi eventuali sulla frizione, sull’impianti frenante o altri componenti particolarmente sollecitati nell’uso cittadino.

    In generale, quindi, potremmo dire che le auto usate più convenienti siano quelle di categoria superiore, dato che sono soggette ad una svalutazione maggiore e, spesso, vengono maggiormente usate in autostrada. Un’Audi A4 o una Volkswagen Passat, nonostante la buona tenuta del valore dell’usato, si potranno acquistare di 4 o 5 anni ad un prezzo decisamente più basso rispetto al nuovo, garantendo un risparmio immediato. Ancora meglio, poi, se si riescono ad individuare quei modelli particolarmente affetti da svalutazione precoce, come ad esempio le grandi berline o station wagon francesi (Renault Laguna o Peugeot 508, giusto per fare un paio di esempi). In questo caso l’affare si può fare anche con esemplari di immatricolazione più recente.

    Acquistare un’auto usata può, però, essere anche il modo per agguantare l’affare su modelli molto vecchi, con una valenza storica o ai quali si è particolarmente affezionati. Si finisce inevitabilmente col discutere di sottigliezze che fanno la differenza: oltre allo stato d’uso, l’iscrizione a un registro storico potrebbe costituire un plus a favore del modello, inoltre controllate maniacalmente la rispondenza del mezzo alle specifiche originarie. Purtroppo non c’è più l’esenzione dal pagamento del bollo dopo i 20 anni, salvo che in alcune regioni.

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    Cosa verificare in un’auto usata

    Diamo per scontate alcune precauzioni base: non acquistate nessun veicolo a scatola chiusa, né inviate denaro a distanza. Per prima cosa dovete ispezionare attentamente l’auto, alla ricerca di punti arrugginiti, saldature sospette (attenzione nel vano motore, davanti al parabrezza e sotto la vettura, in corrispondenza delle sospensioni) e lavori di riparazione effettuati grossolanamente. Diffidate anche dai vani motore brillanti e lucidi: un’auto tenuta bene e in ordine avrà lo sporco normale, mentre chi si è preoccupato di far brillare tutto potrebbe voler nascondere possibili perdite. Provate il mezzo e tendete l’orecchio alla ricerca di rumori strani, già al minimo.

    All’interno, prestate attenzione all’usura della gomma che riveste i pedali se volete avere un indizio del terreno sul quale è stata usata maggiormente l’auto: un pedale della frizione molto consumato indica un impiego cittadino. Allo stesso modo un fianchetto del sedile del guidatore particolarmente usurato potrebbe denotare l’uso dell’auto su tragitti brevi (con frequenti sali e scendi dall’auto), che potrebbe tradursi in problemi di intasamento del filtro antiparticolato sulle auto diesel che ne sono dotate. Ovviamente non si tratta di controlli efficaci al 100%, dato che un sedile di guida potrebbe essere più usurato di un altro anche solo perchè il precedente proprietario era sovrappeso.

    Accertatevi che siano presenti tutti i documenti, effettuate una visura sul veicolo per controllare la presenza di fermi amministrativi o ipoteche. Non da ultimo, accendete il climatizzatore: deve raffreddare adeguatamente, viceversa sarà necessario ricaricare l’impianto e sostituire i filtri. Una buona pratica può anche essere quella di verificare i km all’ultima revisione, per essere un po’ più certi di non essere di fronte ad un’auto schilometrata.

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