Autogrill, non solo soste autostradali

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    Autogrill

    Quando si pensa ad Autogrill, il pensiero evoca viaggi e soste autostradali, senza considerare che dietro questa società si agitano menti mosse, spesso, da fini speculativi in fusioni, acquisizioni, cessioni aziendali, insomma, un grande business.

    La Società Augrill sappiamo che è detenuta in maggioranza, 54% , dalla famiglia Benetton che attualmente, come del resto consuetudine in questo periodo, si volge alla conquista dell’Estremo Oriente, Cina in testa.

    Ma, per strano che possa sembrare, in mezzo a tanto fervore e a tanta lungimiranza di intenti, c’è posto anche per il Vaticano che ha indetto una gara per la realizzazione di un centro di ristoro all’interno dei Musei Vaticani. La famiglia Benetton non s’è fatta attendere, ha partecipato alla gara e da quel che si sa, potrebbe anche aggiudicarsela.

    Dunque una scommessa appetibile quella del Vaticano, ma come si diceva, se con un occhio Autogrill guarda al più piccolo Stato del mondo, con l’altro lo orienta verso il più grande o quasi del pianeta, la Cina e da lì in poi, spera di imporre la propria presenza a tutto lo scacchiere asiatico, come accaduto con l’ingresso della società in India, all’aeroporto di Bangalore, che sarà inaugurato nel 2008 con un investimento, in 7 anni, pari a 56 milioni di euro. C’è da dire che le presenze in India tramite scali come quello di Bangalore hanno visto centuplicare, in soli cinque anni, il numero di ingressi, ciò fa capire l’importanza dell’operazione di Autogrill in questo grosso business, come già accaduto in Malesia in cui l’investimento della famiglia Benetton nel 1988 è stato cospicuo quanto, quasi, quello indiano.

    Tornando in Italia, o meglio in Vaticano, se la gara dovesse essere aggiudicata alla società Autogrill, gli introiti per l’azienda sarebbero elevatissimi, si pensi che per quei luoghi ogni anno transitano qualcosa come 4 milioni di visitatori e così si replicherebbe il successo già ottenuto dall’azienda al Museo del Louvre, che conta 6 milioni di presenze all’anno.

    Detto ciò, adesso, pensando ad Autogrill, possiamo cominciare ad immaginare una società, per’altro quotata in borsa con ottimi profitti, che ai viaggi coniuga siti d’arte, di cultura, di storia e, soprattutto, guarda sempre avanti!