Autostrada, il Codacons chiede 8 milioni di risarcimento

Autostrada, il Codacons chiede 8 milioni di risarcimento

Il Codacons chiede un rimborso di 8 milioni di euro per gli automobilisti, dovuti alla sentanza del Consiglio di Stato che accoglie quella del TAR del Lazio precedente

da in Associazioni Consumatori, Autostrade, Mondo auto
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    Il Codacons, associazione dei consumatori tra le più attive sul territorio nazionale, chiede un rimborso dei pedaggi autostradali. Dopo la sentenza del Consiglio di Stato, che ha confermato quella del TAR del Lazio, circa gli aumenti dei pedaggi sulla rete autostradale, adesso si quantifica la spesa sostenuta dai veicoli circolanti su tutta la rete nazionale. Il Codacons parla di una cifra vicina agli 8 milioni di euro.

    La somma è stata calcolata, dall’associazione in questione, stimando il numero di automobilisti che hanno utilizzato l’intera rete di Autostrade per l’Italia, avvenuta dal primo luglio scorso, giorno in cui sono scattai gli aumenti dei pedaggi, stabiliti da ANAS, l’ente che gestisce la maggior parte delle autostrade italiane.

    Dal Codacons informano che la somma tiene conto anche della data in cui, la stessa ANAS, ha deciso di bloccare i rincari, cioè il 5 agosto.

    Il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, aggiunge che l’ordinanza del Consiglio di Stato vale per l’oggetto del ricorso ma, tuttavia, gli aumenti sono stati bloccati su tutto il territorio nazionale. D’altra parte, annullare gli aumenti in un tratto e mantenerli per un altro tratto sarebbe stato una chiara ingiustizia e disparità nel trattamento degli utenti.

    Allo stesso modo, non sarà nemmeno possibile ripristinare gli aumenti nelle tratte diverse da quelle oggetto del ricorso, in quanto ciò danneggerebbe gli automobilisti e creerebbe un’evidentissima disparità di trattamento. Tornando alla cifra, il Codacons sottolinea come gli 8 milioni di euro siano una somma equamente rimborsabile, anche se non si sa esattamente se la cosa sia fattibile e se, anche in questa occasione, a rimetterci siano sempre e comunque gli automobilisti.

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