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Autostrade: Antitrust ravvisa i colpevoli del megaingorgo del Passante di Mestre

Autostrade: Antitrust ravvisa i colpevoli del megaingorgo del Passante di Mestre

Le motivazioni della Sentenza è spiegata col fatto di “aver omesso o fornito in modo gravemente incompleto e, comunque, intempestivo notizie circa l’intenso flusso di traffico, l’esistenza di rallentamenti e di incolonnamenti di assoluta rilevanza che il giorno sabato 1° agosto 2009 hanno determinato significativi disagi e finanche ostacoli alla circolazione automobilistica sul Passante di Mestre, direzione Trieste”

da in Autostrade, Mondo auto
Ultimo aggiornamento:

    Ingorgo passante di Mestre

    In molti ricorderanno la data del primo agosto 2009, almeno quelli che ebbero la sventura di transitare per il passante di Mestre rimasti imbottigliati senza poter tentare nessuna scorciatoia che li portasse fuori da quel girone infernale. A seguito del danno che quegli automobilisti hanno patito in quella circostanza l’Antitrust ha multato la Società Autostrade per pratica scorretta; ad analoga sanzione sono andate incontro la società Concessioni Autostradali Venete – CAV S.p.A. e la Società delle Autostrade di Venezia e Padova S.p.A; ognuno multata per 150 mila euro.

    Le motivazioni della Sentenza è spiegata col fatto di “aver omesso o fornito in modo gravemente incompleto e, comunque, intempestivo notizie circa l’intenso flusso di traffico, l’esistenza di rallentamenti e di incolonnamenti di assoluta rilevanza che il giorno sabato 1° agosto 2009 hanno determinato significativi disagi e finanche ostacoli alla circolazione automobilistica sul Passante di Mestre, direzione Trieste”.

    L’Autorità Garante con tale decisione vuole significare che i consumatori non hanno potuto sottrarsi all’ingorgo visto che le Società Autostradali si sono guardate bene dall’informare preventivamente i fruitori del servizio, consumatori ai quali è stato ugualmente richiesto il pagamento del pedaggio come se nulla fosse accaduto, eppure, rientra negli obblighi del concessionario quello di dare all’utenza, con tempestività, tutte le informazioni su eventuali circostanze che rendano difficile la fruizione del servizio autostradale. Senza contare che dalle informazioni raccolte emerge come i disagi degli automobilisti siano stati aggravati dall’assenza di aree di servizio nel tratto autostradale.


    “Le risultanze istruttorie evidenziano – conclude dunque l’Antitrust – l’assoluta carenza informativa resa dai professionisti all’utenza in transito e in avvicinamento al Passante in merito alle condizioni di viabilità e soprattutto circa le notevoli situazioni di criticità che si sono verificate il giorno 1° agosto 2009″. Da qui la doppia sanzione per complessivi 300 mila euro.

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