Autostrade: un’altra grande infrastruttura

  • Commenti (2)
  • Condividi
  • Email
  • Stampa

autostrade orte mestre

Pensavamo che l’opera infrastrutturale più importante che si potesse fare in Italia fosse il Ponte sullo Stretto? a quanto pare così non è, il nastro stradale che dovrebbe unire le due regioni più a sud d’Italia, la Calabria e la Sicilia a quanto pare è meno importante dell’Autostrada Orte-Mestre, almeno per l’Anas che attribuisce al fatto di poter collegare il Nord Est d’Italia con parte del resto d’Europa, insomma una prosecuzione del corridoio transeuropeo.

Caratteristica di questa autostrada è il fatto di attraversare cinque regioni italiane, Lazio; Umbria; Toscana; Emilia Romagna; e Veneto e ancora 11 province con poco meno di 50 comuni. “La semplice rappresentazione geografica di questa opera rende comprensibile quanto sia alto il livello di interconnessione territoriale che è chiamato a gestire, ma rende anche l’idea della complessità e dell’articolata serie di procedure, autorizzazioni, concessioni che questo progetto deve affrontare”, ha detto Ciucci.

Morale, parliamo di un’autostrada di poco meno di 400 chilometri con ponti e viadotti fra i più moderni e visto l’elaborato tracciato, non ci stupiamo di accorgerci che le gallerie si dispiegano per 51 chilometri, mentre i ponti ed i viadotti per circa 140 chilometri, mentre nei due lati delle carreggiate insistono qualcosa come 15 aree di servizio oltre ad un sistema di video sorveglianza che motorizza il traffico e le condizioni di pericolo. Il pedaggio è possibile infine corrisponderlo mediante normali caselli o particolari piste di Telepass.

Ricordiamo che per realizzare l’opera lo stanziamento previsto è stato di poco meno di dieci milioni di euro.

Mar 23/02/2010 da Giuliano in ,

Commenta

Ricorda i miei dati

Pubblica commento
Mihai 24 febbraio 2010 16:27
Subtract karmaAdd karma

Solamente 10 milioni?

Rispondi Segnala abuso
Anonimo 25 febbraio 2010 09:57
Subtract karmaAdd karma

MENO MALE COMINCIANO A FARSI LE RANDI OPERE IN iTALIA

Rispondi Segnala abuso