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Autovelox: adesso pensa Coyote a stanarli

Autovelox: adesso pensa Coyote a stanarli

Inoltre Coyote si aggiorna continuamente sulla base del libero scambio di opinioni fra utenti; dunque un sistema di solidarietà fra utenti della strada, al fine, potrebbe leggersi, di evitare incidenti stradali, ma viene al contempo da chiedersi se tutto ciò infrange o meno la legge; a giudicare dalla risposta ottenuta dai vertici dell’azienda che produce Coyote la legge non la si infrange

da in Autovelox e Tutor, Codice della strada, Mondo auto, Sicurezza Stradale
Ultimo aggiornamento:

    Coyote

    Un Coyote in auto, ma come… non stavano nella prateria? Si certo ma questo in auto vi salverà, dall’autovelox però, senza attentare alla sicurezza stradale.

    Perché, altro è avvertire il conducente sulla possibilità che si stia transitando in prossimità di un autovelox, col solo fine di scampare ad una multa, altro è avvisarlo che in quel tratto la strada prevede la presenza di dispositivi mobili di rilevazione della velocità, ovvero, che il tratto di strada è per lo meno più impegnativo, ma non solo, coyote è anche in grado di palesarvi la possibilità che incappiate in un semaforo segnalato da photored, oppure che la strada che state percorrendo è costellata da Tutor.

    Inoltre Coyote si aggiorna continuamente sulla base del libero scambio di opinioni fra utenti; dunque un sistema di solidarietà fra utenti della strada, al fine, potrebbe leggersi, di evitare incidenti stradali, ma viene al contempo da chiedersi se tutto ciò infrange o meno la legge; a giudicare dalla risposta ottenuta dai vertici dell’azienda che produce Coyote la legge non la si infrange, ecco perché: “ perché il nostro sistema avverte anche in caso di superamento del limite di velocità imposto e poi all’ingresso del tratto stradale controllato dal Tutor fornisce precise indicazioni relativamente al limite di velocità in vigore, alla velocità media e istantanea”.

    Sarà, ma qualche dubbio rimane, anche se spiegano alla Coyote, “il nostro sistema è pensato per coloro che adottano un atteggiamento responsabile alla guida e intendono rafforzarlo ulteriormente con il supporto delle nuove tecnologie. Coyote infatti – continuano i tecnici – aiuta il conducente a mantenere l’attenzione sempre focalizzata sulla guida”.

    Dunque siamo entro i dettami legislativi e il fatto stesso che a distribuire in Italia Coyote pensi la Magneti Marelli, che ha fatto della sicurezza stradale la sua bandiera, è senz’altro tranquillizzante, purchè il dispositivo lo si utilizzi entro Paesi quali, Italia, Gran Bretagna, Francia, Repubblica Ceca, Belgio, Olanda e Lussemburgo, attenzione non in Germania dove si corre il rischio di beccarsi il sequestro dell’apparecchio con relativa multa salata.

    Il tutto per soli 12 euro al mese di abbonamento al servizio offerto da Coyote.

    Resta da capire ancora una volta se è legale tutto ciò, fermo quanto dicono dall’azienda che la produce occorre fare una riflessione, ma se autovelox e via dicendo serve per evitare che non ci si attenga alle regole del Codice della Strada, meglio sapere la giusta collocazione di tali dispositivi e si evita la multa sicuramente, ma solo perché siano strati ligi alla Legge, animata da tutt’altri fini meno quello di far cassa; ma un parere del tutto opposto giunge dall’Asaps, “Al di là della legalità o meno del Coyote – spiegano all’Asaps, associazione amici polizia stradale – siamo convinti che tutto questo non serva alla sicurezza stradale, una foglia di fico sotto la quale sono in troppi a volersi rifugiare. Questo sta diventando il paese dei Pit Stop. L’autovelox, fra cartelloni di preavviso, macchine della polizia in vista e coyote vari, sorprenderà solo gli eterni distratti: cioè gli innamorati, i filosofi, e quelli che alla guida leggono il giornale”.

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