Autovelox: continuano gli abusi

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Polizia Municipale Gallipoli

A mettere ancora una volta il dito sulla piaga sull’inveterata abitudine di certe Amministrazioni Comunali di ” far cassa ” con gli Autovelox è il componente del Dipartimento Tematico “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori, Giovanni D’AGATA, che ci informa di quanto avvenuto in due località italiane.

Due località distanti fra di esse, una è a Gallipoli, in provincia di Lecce, l’altra Trapani, ma unite da un denominatore comune, l’uso inappropriato dell’Autovelox. Tutto ciò nonostante i pronunciamenti del Ministero dei Trasporti e dell’ANCI, l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, per non parlare poi delle diverse Sentenze della Corte di Cassazione che impongono che l’auto adibita a rilevare le infrazioni stradali sia visibile e non una vettura civetta più o meno confusa con la vegetazione.

Polizia Municipale Gallipoli

Il risultato in questo caso, come ci mostrano le foto, è sotto gli occhi di tutti, nessuno accenno della presenza degli Agenti e c’è chi nel tentativo di sottrarsi al controllo elettronico stava rischiando di avere un incidente. Insomma, altro che aiuto alla sicurezza stradale, un comportamento del genere da parte delle Pubbliche Amministrazioni, oltre che palesemente in contrasto con il motivo ispiratore degli Autovelox, produce l’effetto opposto; il rischio grave per l’incolumità degli automobilisti in transito.

Polizia Municipale Trapani

Per questi motivi e per l’ennesima volta, il componente del Dipartimento Tematico “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori, Giovanni D’AGATA, invita le pubbliche amministrazioni che hanno utilizzato e che continuano a perseguire queste prassi illegittime ad adeguarsi alla legge e ad annullare in via di autotutela i verbali per infrazioni al Codice della Strada sin qui redatti e ai Prefetti ad intervenire una volta per tutte a sanzionare tali comportamenti illegittimi.

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Oscar 13 luglio 2009 09:25
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esiste una legge per cui è obbligatoria la taratura di tutti gli strumenti di misura su strada e non parliamo semplicemente di collaudo o autotest, ma di TARATURA vera e propria. Nonostante esista questa legge, non viene applicata regolarmente dai giudici di pace

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Paolo 13 luglio 2009 09:26
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Le Tarature presso centri SIT sono svolte solo sugli strumenti utilizzati per le misure relative e non sui velox in toto e solo eccezionalmente visti i costi vengono fatte dai centri SIT’

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Guido 13 luglio 2009 09:27
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’La camera di commercio e gli ufficiali metrici sostengono non essere più di loro competenza la verifica delle strumentazioni in quanto normate dal cds nel regolamento esecutivo e nelle procedure di omologazione’.

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Renato 13 luglio 2009 09:29
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Perché di fronte ai cartelli irregolari (dimensioni e omologazione) si sorvola, di fronte alla taratura si sorvola, di fronte all’ obbligo di contestazione (il velox è SEMPRE una DEROGA) immediata si sorvola e risulta impossibile reperire i pareri degli enti preposti (la prefettura dice che viene fatta una riunione unica ed emesso il decreto)?

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Amedeo 13 luglio 2009 09:31
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I Comuni intanto continuano ad intascare soldi e se un povero automobilista vuole intentare ricorso è a suo rischio e pericolo, finirà in Cassazione con notevoli costi ed aggravio per la PA e per le proprie tasche… ecco perché allora l’automobilista preferisce pagare: il gioco non vale la candela. Rassegnato l’automobilista paga e si toglie il dente malato, tanto la giustizia è lenta e non sempre è ‘giusta’

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Roberto 13 luglio 2009 09:32
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‘Ma perché non viene mai fatto valere l’ obbligo di mettere a norma le strade di competenza? Se ho una strada da 90 posso limitare la velocità ma devo metterla a norma perché la si possa fare eliminando le cause di pericolo. Perché nessuno fa valere l’ articolo del codice (uno dei primi) che prevede la programmazione dei flussi di traffico secondo criteri di fluidità e in coordinamento tra comuni collegati?

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Gabriele 13 luglio 2009 09:33
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chi paga non può recuperare i soldi, e se tutto è risultato essere una truffa come può la cassazione far valere il principio della oblazione? Se arriva la procura, sequestra i dispositivi o dimostra una truffa, perché le cifre restano al comune? Dovrebbero restituirle rivalendosi sui responsabili del procedimento errato’.

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Giuseppe 13 luglio 2009 09:37
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Viva gli autovelox che stanno salvando ogni anno centinaia di vite umane

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Massimo 13 luglio 2009 09:40
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La Cassazione dice ‘basta’ agli autovelox utilizzati in maniera scorretta: devono essere segnalati almeno 400 metri prima.

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Umberto 13 luglio 2009 09:41
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Gli stessi autovelox possono venire sequestrati e i titolari della societa’ di rilevamento rischiano l’incriminazione per truffa.

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Francesco 13 luglio 2009 09:42
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La Suprema Corte ha confermato il sequestro di veicoli e autovelox della societa’ ‘Speed Control’ – attivi a Fiumefreddo Bruzio, Belmonte Calabro e Longobardi (Cosenza) – che non erano segnalati con chiarezza e in anticipo.

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Toni 13 luglio 2009 09:44
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I vigili impazzano con l’ autovelox installato in un’utilitaria anonima o nella Punto dei vigili urbani.

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Giacomo 13 luglio 2009 09:45
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Si fa anche un vero abuso dell’autovelox fisso, montato sia su auto dei vigili che su auto civetta e piazzano i velox accuratamente occultati dietro siepi, cassonetti, camion parcheggiati e NON PRESIDIATI.

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Piter 13 luglio 2009 09:46
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Ricordo che viene introdotta una nuova fascia di superamento dei limiti di velocita’ (di oltre 60 km/h), con nuove e piu’ aspre sanzioni per tutte le fasce.

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Luigi 13 luglio 2009 09:47
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superamento dei limiti massimi di velocita’ di non oltre 10 km/h; sanzione pecuniaria variabile da 38 a 155 euro;

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Valentino 13 luglio 2009 09:48
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superamento dei limiti di oltre i 10 km/h ma non oltre 40 km/h: sanzione pecuniaria da 155 a 624 euro. La sanzione accessoria e’ la decurtazione di 5 punti dalla patente.

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Stefano 13 luglio 2009 09:49
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superamento dei limiti di oltre 40 Km/h ma non oltre 60 km/h: sanzione pecuniaria da 370 a 1.458 euro.

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Mario 13 luglio 2009 09:50
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Le sanzioni accessorie sono la sospensione della patente da uno a tre mesi e la decurtazione di 10 punti dalla patente. E’ anche prevista, per i tre mesi successivi alla restituzione della patente, l’emissione di un provvedimento di inibizione di guida del veicolo valido nella fascia oraria notturna, dalle ore 22 alle ore 7 del mattino. (*)
In caso di recidiva in un biennio scatta la sospensione della patente da otto a diciotto mesi

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Andrea 13 luglio 2009 09:51
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superamento dei limiti di oltre 60 km/h: sanzione pecuniaria da 500 a 2.000 euro. Le sanzioni accessorie sono la sospensione della patente da sei a dodici mesi e la decurtazione di 10 punti dalla patente. In caso di recidiva in un biennio scatta la revoca della patente.

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Andrea 13 luglio 2009 09:52
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Il decreto stabilisce che tutte le postazioni di controllo per il rilevamento della velocita’ devono essere ben visibili e preventivamente segnalate con cartelli o dispositivi di segnalazione luminosi.

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Pasquale 13 luglio 2009 09:54
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Le nuove regole, chiarite e precisate dal ministero dei trasporti col decreto del 15/8/07 pubblicato sulla GU n.195 del 23/8/07, valgono solo per tutti i dispositivi di rilevamento fissi, intendendo come tali quelli che funzionano da “fermi”, ovvero autovelox (permanenti o installati a bordo strada in modo temporaneo), telelaser, etc.. Sono esclusi i sistemi di rilevamento “a inseguimento”, ovvero utilizzati da un’auto o moto in movimento

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Mirko 13 luglio 2009 09:54
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La segnalazione delle postazioni di controllo puo’ avvenire con segnali stradali temporanei o permanenti, segnali luminosi a messaggio variabile oppure dispositivi di segnalazione luminosa installati su veicoli.

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Pierluigi 13 luglio 2009 09:55
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Essi devono essere di forma rettangolare di dimensione e colore variabile a seconda del tipo di strada, in conformita’ con le disposizioni del regolamento attuativo degli articoli 39 e 41 del codice della strada

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Marco 13 luglio 2009 09:56
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Sul pannello rettangolare deve essere riportata l’iscrizione “controllo elettronico della velocita’” oppure “rilevamento elettronico della velocita’” , eventualmente integrata con il simbolo o la denominazione dell’organo di polizia stradale che attua il controllo.

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Agostino 13 luglio 2009 09:57
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I segnali luminosi installati sulle autovetture possono contenere iscrizioni sintetiche tipo “controllo velocita’” oppure “rilevamento velocita’”.

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Carlo 13 luglio 2009 09:57
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I segnali devono essere posizionati con adeguato anticipo rispetto al luogo ove avviene la rilevazione, in modo da garantire il tempestivo avvistamento, in relazione alla velocita’ locale predominante, della postazione di controllo.

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Gigi 13 luglio 2009 09:58
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La distanza varia a seconda del tipo di strada ma non deve superare i 4 km.

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Michele 13 luglio 2009 10:00
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Il ministero dell’interno, con circolare del 20/8/07, ha precisato che si possano prendere in considerazione, per stabilire la distanza “adeguata”, le distanze minime indicate nel regolamento attuativo dell’art.39 del codice della strada per i segnali di prescrizione, ovvero 250 metri sulle autostrade e strade extraurbane principali, 150 metri sulle strade extraurbane secondarie e urbane di scorrimento (con velocita’ superiore a 50 km/h) e 80 metri sulle altre strade.

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Giovanni 13 luglio 2009 10:00
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Si dovrebbe evitare che tra il segnale e la postazione di rilevamento vi siano intersezioni che comporterebbero la ripetizione dello stesso. Tuttavia, se cio’ avviene, la ripetizione e’ necessaria.

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Franco 13 luglio 2009 10:01
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Non e’ invece previsto che vi siano apposti segnali indicanti la “fine” della prescrizione.

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Luca 13 luglio 2009 10:02
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Senza contare l’uso(abuso)di apparecchi non omologati,non tarati e dati in appalto a ditte esterne….e non dimentichiamo anche la faccenda dei semafori…col giallo piu’veloce del mondo……sempre naturalmente collegati a fotocamere….

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Damiano 13 luglio 2009 10:03
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Il problema è abbastanza semplice; una volta riscontrata l’irregolarita di mezzi o atteggimenti del personale basta segnalarla alle autorità competenti.

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Emilio 13 luglio 2009 18:45
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gli enti locali si comportano da banditi cioè ci rapinano ! ! ! sarebbe opportuno ripagarli con la stessa moneta…….romperli fino a quando non diventeranno più saggi

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Niki10 14 luglio 2009 23:17
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giuste lamentele,ma in questi casi gli automobilisti i primi tempi fanno solo una gran caciara,parlano,straparlano e si incavolano.poi da bravi italiani pagano,strapagano e ritornano pronti a risubire tutte le estorsioni dettate dal governo senza reagire in maniera determinante!

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Emilio 15 luglio 2009 17:52
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non si tratta di parlare ….solo se fossimo + determinati formare una ctg e penso che per loro sarebbe molto più difficile ! una sola rondine non fà primavera

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