Autovelox: continuano gli abusi

Due località distanti fra di esse, una è a Gallipoli, in provincia di Lecce, l’altra Trapani, ma unite da un denominatore comune, l’uso inappropriato dell’Autovelox

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    Polizia Municipale Gallipoli

    A mettere ancora una volta il dito sulla piaga sull?inveterata abitudine di certe Amministrazioni Comunali di ? far cassa ? con gli Autovelox è il componente del Dipartimento Tematico ?Tutela del Consumatore? di Italia dei Valori, Giovanni D?AGATA, che ci informa di quanto avvenuto in due località italiane.

    Due località distanti fra di esse, una è a Gallipoli, in provincia di Lecce, l?altra Trapani, ma unite da un denominatore comune, l?uso inappropriato dell?Autovelox. Tutto ciò nonostante i pronunciamenti del Ministero dei Trasporti e dell?ANCI, l?Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, per non parlare poi delle diverse Sentenze della Corte di Cassazione che impongono che l?auto adibita a rilevare le infrazioni stradali sia visibile e non una vettura civetta più o meno confusa con la vegetazione.

    Polizia Municipale Gallipoli

    Il risultato in questo caso, come ci mostrano le foto, è sotto gli occhi di tutti, nessuno accenno della presenza degli Agenti e c?è chi nel tentativo di sottrarsi al controllo elettronico stava rischiando di avere un incidente. Insomma, altro che aiuto alla sicurezza stradale, un comportamento del genere da parte delle Pubbliche Amministrazioni, oltre che palesemente in contrasto con il motivo ispiratore degli Autovelox, produce l?effetto opposto; il rischio grave per l?incolumità degli automobilisti in transito.

    Polizia Municipale Trapani

    Per questi motivi e per l?ennesima volta, il componente del Dipartimento Tematico ?Tutela del Consumatore? di Italia dei Valori, Giovanni D?AGATA, invita le pubbliche amministrazioni che hanno utilizzato e che continuano a perseguire queste prassi illegittime ad adeguarsi alla legge e ad annullare in via di autotutela i verbali per infrazioni al Codice della Strada sin qui redatti e ai Prefetti ad intervenire una volta per tutte a sanzionare tali comportamenti illegittimi.