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Autovelox: Ennesimo sequestro di apparecchiature

Autovelox: Ennesimo sequestro di apparecchiature

L’ultimo esempio in ordine di tempo in tal senso ci viene da un’operazione effettuata dalla Guardia di Finanza che a Sala Consilina, in provincia di Salerno, hanno scoperto apparecchiature per il controllo della velocità massima non conformi alle normative di Legge

da in Associazioni Consumatori, Autovelox e Tutor, Sicurezza Stradale
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    Autovelox

    Ancora polemiche in fatto di Autovelox poco inclini a preservare l’incolumità personale ai fini della sicurezza stradale e molto orientati a permettere alle Amministrazioni Locali di far cassa a danno degli automobilisti.

    L’ultimo esempio in ordine di tempo in tal senso ci viene da un’operazione effettuata dalla Guardia di Finanza che a Sala Consilina, in provincia di Salerno, hanno scoperto apparecchiature per il controllo della velocità massima non conformi alle normative di Legge.

    “Si tratta dell’ennesimo sequestro avvenuto sul territorio nazionale che dimostra come i Comuni ormai utilizzino strumenti illeciti e violino il Codice della Strada pur di fare cassa”, così ha dichiarato il Codacons che ha chiesto “al Governo di non essere complice di questi Comuni e di queste industrie e di prendere provvedimenti seri per prevenire fenomeni di illegalità ormai troppo diffusi”. Secondo il Codacons occorre:

    • Ordinare a tutti i Prefetti, troppo spesso indifferenti, la rimozione immediata di tutte le strumentazioni illegali presenti sul territorio di loro competenza, dagli autovelox non segnalati ai semavelox collegati con la velocità dei veicoli, dagli autovelox che non scattano la prima foto con il veicolo collocato prima della linea d’arresto a quelli che hanno una durata del giallo troppo breve;
    • Prevedere la restituzione automatica di tutti i punti della patente illecitamente ridotti, anche se sono scaduti i termini per fare ricorso;
    • Prevedere la restituzione automatica dei proventi delle sanzioni da parte degli enti che hanno incassato questi soldi indebitamente;
    • Modificare l’art. 41 del Codice della Strada ed il suo regolamento attuativo, stabilendo che il giallo duri minimo 4 secondi, 5 secondi nel caso sia presente il semavelox.
    • Modifica all’art. 208. Tutti i proventi delle multe devono essere destinati al potenziamento e miglioramento della segnaletica e all’educazione stradale e non il 50% come attualmente previsto o per finalità strane come le assunzioni stagionali (peggioramento introdotto dalla Finanziaria 2007).

    “Ci auguriamo che non vi sia una collusione tra i comuni in cui sono stati installati gli autovelox taroccati e l’azienda responsabile di ciò – si legge in una nota di Federconsumatori - Poiché altrimenti significa che ancora una volta gli enti locali adottano pratiche fraudolente per motivi di bilancio e non per sanzionare comportamenti scorretti degli automobilisti”.

    “Ed allora – aggiunge l’Associazione dei consumatori – innanzitutto gli Enti Locali coinvolti non inviino i verbali di multa, se già inviati gli automobilisti non paghino e facciano necessaria contestazione formale al giudice di pace o al prefetto entro 60 giorni. Per quanto riguarda chi ha già pagato tale sanzione dovrebbe essere risarcita sia per quanto pagato e sia per i punti della patente persi. Chiediamo ciò con grande determinazione e qualora ciò non avvenisse siamo come associazioni pronti ad aprire contenziosi legali per tali risarcimenti. Certo è che ancora una volta è da ritenersi indispensabile l’introduzione nel nostro ordinamento dello strumento della class action che viene continuamente rinviato e stravolto dal Governo”.

    Ne deriva che l’altra Associazione dei Consumatori, l’ADOC, chieda a gran voce che vengano annullate tutte le multe emesse sia dall’Autovelox che dal T-Red che non siano in uso alla Polizia e che al contempo venga istituita al Ministero degli Interni un Organo di Vigilanza che operi circa l’uso che di queste apparecchiature fanno certi Comuni.

    “E’ inoltre necessaria – continua Adoc – una norma che vieti di pagare gli autovelox alle società concessionarie in percentuale sulle multe.

    Questa è l’origine delle principali anomalie e truffe verificatesi negli ultimi anni. E gli unici ad essere veramente truffati sono esclusivamente i cittadini”. L’Adoc è pronta ad assistere gli automobilisti interessati dello scandalo della “Garda segnale srl”, ma preme per un risarcimento diretto da parte dei Comuni.

    “Data la truffa messa in piedi, crediamo che i Comuni dovrebbero provvedere automaticamente, senza ricorso da parte dell’interessato, alla restituzione dei soldi ingiustamente incassati con gli interessi legali – continua Pileri – inoltre devono essere restituiti automaticamente anche i punti eventualmente tolti dalla patente. I truffati non sono i Comuni ma i cittadini, che pagano troppo spesso l’uso distorto e speculativo che i Comuni stessi fanno dell’autovelox per intascare soldi dagli automobilisti, spesso anche abbassando i limiti di velocità preesistenti. Come accaduto recentemente sull’ultimo tratto dell’autostrada Roma-Fiumicino, su cui è stato installato un autovelox, precedentemente tolto, proprio sul cartello segnalante il limite di velocità. Limite che è stato recentemente modificato e abbassato. Una situazione confusionaria, che ha intrappolato centinaia di romani, che hanno ricevuto una richiesta di pagamento dal Comune di Fiumicino per multe elevate quattro anni e mezzo fa, già pagate. Non solo sanzioni ingiuste, c’è anche un aumento dei rischi in termini di sicurezza.”

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