Autovelox, guardate attentamente il verbale, sennò……

Un'amara sorpresa aggiuntiva, per quanti si sono fatti beccare dall'autovelox

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    Autovelox

    Continuano i problemi con l’autovelox e, stavolta, col benestare della Corte di Cassazione.

    Infatti, in caso di infrazione al Codice della Strada, rappresentata dal superamento di 10 km/h rispetto al limite imposto nel tratto oggetto di osservazione, qualora al cittadino il verbale giunga entro il termine di 150 giorni dal giorno della violazione, la sanzione amministrativa a carico del trasgressore è di 143 euro, cui si aggiungono la perdita di due punti della patente, secondo i disposti artt. 142, comma 8 e 126 bis, Codice della Strada.

    Ma attenzione, poiché l’accertamento della violazione viene fatta nell’impossibilità di fermare il mezzo nell’attimo in cui viene commessa l’infrazione, al momento della notifica del verbale, viene invitato il cittadino a fornire il nominativo del reale conducente dell’auto al momento della violazione, insieme agli estremi della patente di quest’ultimo. Quest’invito, il più delle volte, viene segnalato in maniera inadeguata perché scarsissimamente visibile e posizionato in zone oscure del verbale. Qualora il proprietario dell’auto non adempie a quanto richiestogli, ovvero non fornisce tale generalità, soggiace al pagamento della sanzione di 357 euro, in virtù dell’art. 180, comma 8 del Codice della Strada.

    E, stando così le cose, poche speranze restano al trasgressore di far valere le proprie ragioni impugnando la sentenza, poiché, anche se accolta, sarebbe destinata ad essere rigettata, successivamente, per via di una recente sentenza della Corte di Cassazione che legittimerebbe, in toto, la sanzione.