Autovelox in agguato sulla Corato Trani

Che l’ Autovelox elargisca dispiaceri a pioggia ai tanti automobilisti beccati dall’infernale aggeggio non è una novità; se poi il sistema di rivelazione, come già segnalato, è posto irregolarmente, ovvero per nulla visibile agli automobilisti, il “danno” che può arrecare è ancora più insopportabile.
Una segnalazione in tal senso ci giunge dalla Puglia dove si lamenta che nel tratto che congiunge due importanti località come Corato e Trani, due comuni poco distanti l’uno dall’altro, in direzione mare, secondo la segnalazione, la Polizia Municipale di Trani avrebbe posto in quella strada degli autovelox che sfuggono al controllo degli automobilisti che vengono multati alla più piccola infrazione.
Ricordando che lo spirito che ha animato il legislatore nel momento in cui si è deciso di adottare l’autovelox nelle strade non era meramente repressivo ma prima di tutto preventivo volto ad evitare gli incidenti, ci si chiede perché la Polizia Municipale di Trani continui ad operare in profondo contrasto con quelle che sono le regole da più parti ormai applicate e, soprattutto, rispettate.







Loading ...











Commenti (3)
Evidentemente la Polizia Locale di quei comuni si sente al di sopra delle leggi. Vorrei sapere se esiste una cartellonistica stradale che avvisi gli utenti della strada che in quel tratto di strada esiste la possibilità di essere rilevati con l’autovelox come prescrive la legge.
Ho trovato un autovelox fisso sulla strada Bastia Umbra-Torgiano che secondo è in perfetta sintonia con la legge.
Altri comuni farebbero bene a vedere come si fà prevenzione invece di fare autentiche estorsioni!!!!
Abito a Trani e confermo quanto riportato nella segnalazione.
Premetto che i limiti di velocità vanno rispettati, a prescindere da qualsiasi altra considerazione in merito. Semmai bisogna pretendere che vadano riadeguati.
La Corato-Trani non solo è l’unica strada utile a collegare i due popolosi comuni, ma collega Trani all’autostrada e alla ex-SS98.
Per quasi tutto il tratto, questa è larga oltre 15 metri; vi sono corsie di emergenza e piazzole di sosta e NON ci sono curve (tranne per il tratto iniziale di congiunzione con la ex-SS98). La visibilità è ottima, salvo nebbia o fumo.
Il limite massimo consentito sulla Corato-Trani, è di 80Km orari.
In alcuni brevi tratti il limite si abbassa a 50Km orari, per poi tornare a 80Km.
A circa tre Km dal centro abitato di Trani, la strada si restringe e scompaiono le corsie di emergenza. Siamo in località ‘Donna Lavinia’.
Qui si passa definitivamente dal limite di 80Km a 50Km orari. E c’è anche il solito cartello che segnala l’eventualità di un ‘controllo elettronico della velocità’.
SUBITO DOPO, a circa 200 METRI, sulla destra, c’è una stradina sterrata di campagna, quasi completamente nascosta dal muro di una villetta. E’ lì che la polizia locale di Trani installa l’autovelox, oggetto della vostra segnalazione.
Nel dubbio di esprimere un giudizio qualunquista, ho voluto personalmente ripercorrere la Corato-Trani, facendo attenzione a distanze e spazi occorrenti per rispettare alla lettera tutti i limiti prescritti.
Inutile precisare che, nel ridurre in poco spazio la velocità da 80 a 50 orari, ho rischiato a più riprese di essere TAMPONATO, al punto che sono stato tentato di interrompere l’esperimento per non creare un SERIO PERICOLO agli altri automezzi.
E qui nasce una sana considerazione da automobilista serio e prudente: un limite di 90Km/h al posto degli 80Km/h e di 70Km/h al posto degli attuali 50Km/h è un buon compromesso fra il perocolo rappresentato dagli accessi poderali (BEN VISIBILI) e quello che si viene a creare rispettando limiti che io giudico PERICOLOSI, OBSOLETI e INADEGUATI.
So anche che la polizia locale è in qualche misura ‘costretta’ a soccorrere il bilancio comunale, cercando di elevare quante più contravvenzioni possibili, ma faccio fatica a condividerne il comportamento, visto che l’uso che fanno dell’autovelox ‘in modalità agguato’ è tutt’altro che educativo…
Ed è un peccato, perchè in città, fra soste selvagge, stop o semafori non rispettati, cinture non allacciate, caschi non indossati (o non allacciati) e sorpassi improbabili mi sembra che la fonte di ‘reddito’ giornaliera sia più che assicurata.
Chiudo e mi scuso per il mio lungo intervento, nella speranza che i soldi raccolti con le contravvenzioni elevate sulla Trani-Corato, possano TORNARE sottoforma di INTERVENTI sulla stessa Trani-Corato, ridotta in uno stato così PENOSO che non è forse neanche più degna di chiamarsi strada.