Autovelox, la Prefettura archivia un verbale

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Autovelox prefettura archiviazione

Una multa elevata con Autovelox è stata archiviata dalla Prefettura. Il precedente è accaduto a Brindisi, dove la Prefettura ha ritenuto di dovere procedere con l’archiviazione di un verbale per il fatto che la contestazione della multa non è avvenuta in maniera contestuale. Non solo, ma la velocità superiore di 15 km/h, registrata dallo strumento elettronico, non è stata ritenuta così elevata tale da non potere raggiungere il veicolo, per contestargli l’infrazione.

La Prefettura di Brindisi, così facendo, non ha fatto altro che applicare il principio enunciato dal Tribunale di Viterbo, nello scorso mede di Ottobre, il quale decretava che la contestazione dev’essere immediata, in base alla legge 168/2002. Una sentenza, peraltro contrastata dalla pronuncia della Corte di Cassazione che, in passato, aveva sempre applicato il principio della non necessità di contestazione immediata, sbilanciandosi, così, a favore degli enti accertatori in modo eccessivo.

In base al comunicato di Giovanni D’Agata, di Italia dei Valori, fondatore dello “Sportello dei Diritti”, gli uffici amministrativi della Prefettura brindisina hanno considerato inopportuna la mancanza di contestazione immediata, seppure giustificata da varie motivazioni addotte all’interno del verbale. Infatti, né il maltempo, né la velocità superiore, di soli 15 km/h, hanno fatto recedere la Prefettura dalla volontà di archiviazione dell’infrazione rilevata.

Neppure la copiosa giurisprudenza in merito ha condizionato la suddetta decisione, in quanto tutte le motivazioni addotte, in favore dalla mancata contestazione, considerate impeditive, sono apparse insufficienti alla decisione di archiviare il verbale in questione.

Dom 07/11/2010 da Ottavio Polito in ,

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