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Autovelox e photored taroccati: truffa nel casertano

    Scoperto un meccanismo per spillare soldi agli automobilisti, ben congegnato dagli enti locali e dalle società cui era stata affidata l’installazione e la gestione delle apparecchiature elettroniche di rilevamento delle violazioni stradali.

    Oltre duecento gli indagati, un bel gruppo variegato e cospicuo, composto da sindaci, assessori, comandanti delle polizie municipali e dai titolari delle tre società proprietarie dei vigili elettronici.

    La frode è stata scoperta grazie alle numerose segnalazioni, e alle non poche denunzie, inoltrate dagli utenti della strada contravvenzionati.

    Notevole la lista dei reati contestati: truffa, abuso d’ufficio, turbata libertà degli incanti, falsità ideologica commessa da un pubblico ufficiale in atti pubblici, rifiuto e omissione di atti d’ufficio.
    Chilometrico, invece, l’elenco delle condotte contestate: installazione degli strumenti di rilevazione affidata a imprese private senza contratto di appalto, provvigioni in favore della ditta installatrice per ogni sanzione incassata, risultanze degli autovelox esaminate dalla ditta installatrice e non dall’organo accertatore, verbale elevato e notificato dalla ditta installatrice apponendo le firme digitali degli agenti di polizia municipale, irregolarità nella modalità di rilevamento delle violazioni, erronea indicazione in bilancio dei proventi derivanti dalle multe intascate, soppressione, distruzione e occultamento di atti, violazione del codice per la tutela dei dati (c.d. codice privacy), mancata comunicazione dei dati per il decurtamento dei punti dalla patente, eccetera.

    Davvero maxi il sequestro preventivo degli strumenti di rilevamento, dato che esso ha riguardato tutti quelli installati in 33 paesi del casertano, dal capoluogo ai Comuni più piccoli come Pratella. In pratica quelli che coprivano circa un terzo delle strade della provincia.

    Il provvedimento è stato ordinato dalla procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, ed eseguito dai militari dell’arma di Capua assieme alla polstrada di Caserta.

    Le indagini sono tuttora in corso, pertanto non è escluso lo spegnimento di altri misuratori di velocità e altri t-red, ma, soprattutto, l’estensione dell’inchiesta ad altre Province.

    SCRITTO DA Arduino Basacchi PUBBLICATO IN Autovelox e TutorCodice della stradaMondo auto Mercoledì 05/08/2009