Autovelox e photored taroccati: truffa nel casertano

Autovelox e photored taroccati: truffa nel casertano
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autovelox e photored per spillare soldi

Scoperto un meccanismo per spillare soldi agli automobilisti, ben congegnato dagli enti locali e dalle società cui era stata affidata l’installazione e la gestione delle apparecchiature elettroniche di rilevamento delle violazioni stradali.

  • sequestro preventivo di autovelox
  • autovelox la frode nel casertano
  • autovelox taroccati indagini in corso

Oltre duecento gli indagati, un bel gruppo variegato e cospicuo, composto da sindaci, assessori, comandanti delle polizie municipali e dai titolari delle tre società proprietarie dei vigili elettronici.

La frode è stata scoperta grazie alle numerose segnalazioni, e alle non poche denunzie, inoltrate dagli utenti della strada contravvenzionati.

Notevole la lista dei reati contestati: truffa, abuso d’ufficio, turbata libertà degli incanti, falsità ideologica commessa da un pubblico ufficiale in atti pubblici, rifiuto e omissione di atti d’ufficio.
Chilometrico, invece, l’elenco delle condotte contestate: installazione degli strumenti di rilevazione affidata a imprese private senza contratto di appalto, provvigioni in favore della ditta installatrice per ogni sanzione incassata, risultanze degli autovelox esaminate dalla ditta installatrice e non dall’organo accertatore, verbale elevato e notificato dalla ditta installatrice apponendo le firme digitali degli agenti di polizia municipale, irregolarità nella modalità di rilevamento delle violazioni, erronea indicazione in bilancio dei proventi derivanti dalle multe intascate, soppressione, distruzione e occultamento di atti, violazione del codice per la tutela dei dati (c.d. codice privacy), mancata comunicazione dei dati per il decurtamento dei punti dalla patente, eccetera.

Davvero maxi il sequestro preventivo degli strumenti di rilevamento, dato che esso ha riguardato tutti quelli installati in 33 paesi del casertano, dal capoluogo ai Comuni più piccoli come Pratella. In pratica quelli che coprivano circa un terzo delle strade della provincia.

Il provvedimento è stato ordinato dalla procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, ed eseguito dai militari dell’arma di Capua assieme alla polstrada di Caserta.

Le indagini sono tuttora in corso, pertanto non è escluso lo spegnimento di altri misuratori di velocità e altri t-red, ma, soprattutto, l’estensione dell’inchiesta ad altre Province.

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Mer 05/08/2009 da

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Leonardo 5 agosto 2009 15:40

penso che a certe persone andrebbe bene solo la galera a vita.

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Stefano71 5 agosto 2009 15:41

L’unico scopo dell’utilizzo di questi strumenti deve essere quello di garantire la sicurezza della circolazione stradale.

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Marco 5 agosto 2009 15:42

Due mesi fa, inoltre, la Prefettura di Caserta aveva disposto la sospensione del funzionamento degli apparecchi di rilevamento della velocità e delle infrazioni, imponendo, tra l’altro, segnalatori luminosi in prossimità delle postazioni fisse di controllo, da installare in posti ben visibili dagli automobilisti.

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Giulio 5 agosto 2009 15:43

e invece non e’ sucsso niente,la truffa e’ continuata.che figuraccia!!!!

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Andrea 5 agosto 2009 15:43

E pensare che in televisione ci dicono che gli autovelox servono per proteggere la vita, a me sembra che salvino la bella vita di chi ce magna.

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Davide 5 agosto 2009 15:44

Soliti furti ai danni degli automobilisti. Solo cassa e sicurezza zero.

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Paolo 5 agosto 2009 15:47

Un povero cittadino con la crisi in atto deve sopportare questa
truffa degli Autovelox ai propri danni senza aver commesso nessuna
infrazione, i Sindaci per Aumentare il Bilancio Comunale si Inventano
L’ Auvelox Truccati , Vergogna.

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Luca 5 agosto 2009 15:48

Queste cose, già si sapevano, nel senso che ci sono state anche inchieste televisive e quindi, conseguentemente, non è una novità.
Ora, dal momento che è cosa nota, perchè non fare controlli a tappeto sulle società e su tutto il resto? Da nord a sud.

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Remo 5 agosto 2009 15:48

magari fosse cosi’,ora passera’ un po’ di tempo e tutto tornera’ come prima e noi continueremo a pagare.

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Luigi 5 agosto 2009 15:49

dovrebbero licenziarli e iradiarli dall’albo a vita,poi anche un po’ di carcere non gli farebbe male.

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Sandro 5 agosto 2009 15:51

basta a tutto il sistema degli autovelox in generale che, invece di prevenire, serve agli enti locali solo per fare cassa, magari illudendo i cittadini che le tasse comunali non saranno aumentate.

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Danilo 5 agosto 2009 15:52

tanto non faranno nente come al solito.

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Cristian 5 agosto 2009 15:53

l’italia sta andando allo sfacelo,se ne sentono di tutti i colori.

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Felice 5 agosto 2009 15:53

magari se prendessero deeri provvedimenti,forse qualcosa cambierebbe.

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Giancarlo 5 agosto 2009 15:54

ormai paghiamo piu’ multe che tasse.

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Gabriele 5 agosto 2009 15:55

lo che fa specie e’ che sia stato proprio il comune l’indagato.

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Luciano 5 agosto 2009 15:55

che schifo!!!!

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Ezio 5 agosto 2009 15:57

chissa perche’ queste truffe sepre e solo al sud!?

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Alessio 5 agosto 2009 15:58

ormai non ci tutela piu’ nessuno.

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Giorgio 5 agosto 2009 15:59

non facciamo di tutta l’erba un fascio,insomma gli indagati sono del comune di caserta!!!!

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Carlo 5 agosto 2009 15:59

hai ragione,la colpa purtroppo e’ che in italia in questi casi non vengono puniti i responsabili.

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Antonio 5 agosto 2009 16:00

e’ vero se la punizione fosse forte darebbero un bell’esempio.

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Giovanni 5 agosto 2009 16:01

basterebbe chiuderli in galera e buttare via la chiave.

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Nicolas 5 agosto 2009 16:01

bisognerebbe assumere gente onesta,non ladroni.

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Fabrizio 5 agosto 2009 16:02

il problema non e’ solo degli autovelox e’ maggiore,ormai dove ti giri ti truffano.

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Alessandro 5 agosto 2009 16:03

ai tempi del duce certe cose non sarebbero rimaste impunite.

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Emanuele 5 agosto 2009 16:04

un po’ troppo direi,ma rende chiaro il concetto.

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Michele 5 agosto 2009 16:04

la corruzione e’ dappertutto anche nello stao perche’ vi stupite ancora?

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Angelo 5 agosto 2009 16:05

e’che si spera sempre in un mondo migliore,ma sisa tanto che quel giorno e’ ancora molto molto lontano.

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