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Autovelox: quello che ancora tutti non sanno!

Autovelox: quello che ancora tutti non sanno!
da in Auto nuove, Autovelox e Tutor
Ultimo aggiornamento:

    Autovelox

    Il problema della rilevazione della velocità, in una parola dell’Autovelox, compresi tutti i suoi derivati, è sempre attuale; molti automobilisti, spesso, non sono a conoscenza della possibilità che avrebbero di fare ricorso quando sono stati fatti oggetto di veri e propri “tranelli” da parte degli Enti che hanno in uso questi strumenti e, in questo caso, contestare un verbale è la cosa migliore da farsi, ma solo se si conosce la Legge, che richiamiamo, che regola l’uso di questi dispositivi.

    L’art. 43 del Codice della Strada, cui fa seguito l’art. 183 del regolamento sancisce, senza più ombra di dubbio, che è necessario, al fine di rilevare la velocità dei veicoli, mediante autovelox o strumenti similari, la riconoscibilità degli agenti rivelatori e ciò, anche in condizione di scarsa visibilità per esempio, nel caso di sopraggiunti fenomeni atmosferici.

    Ricordiamo che per la rivelazione della velocità si possono utilizzare almeno tre metodiche diverse, la prima, tramite Autovelox, in dotazione a Polizia Stradale ed eventualmente a Polizia Municipale all’interno del territorio di competenza, regolato ai sensi dell’art. 345 del regolamento di esecuzione del Codice della Strada che prevede, a favore del trasgressore, un margine del 5% in relazione alla velocità registrata.

    Oppure, mediante la copiatura derivante dalla registrazione del cronotachigrafo, con un margine di errore del 6% e, in ultimo, ciò che pochi sanno, anche perché è una pratica poco diffusa, la registrazione del tempo trascorso fra l’emissione di un biglietto di entrata nella rete autostradale da un casello e di uscita, da altro casello, con la rivelazione della velocità tenuta dall’automobilista, in base alla permanenza del veicolo sull’arteria autostradale, con una tolleranza media del 10% della velocità ricavata.

    A proposito della contestazione immediata della contravvenzione, invece, si fa rilevare, che a differenza di un tempo, per effetto della modifica della normativa, art.201 di cui alla Legge 1/8/2003, si porta a conoscenza che non v’è più alcun obbligo da parte delle Forze di Polizia di contestare immediatamente la violazione al Codice della Strada, quando l’accertamento è stato compiuto tramite apparecchiature di rilevazione in dotazione alle Forze di Polizia, che possono contare su apparecchiature omologate in grado di stabilire, con la massima precisione, la velocità istantanea del mezzo all’atto del rilevamento, l’eventuale registrazione su cronotachigrafo o quando hanno in mano tutta la documentazione necessaria messagli a disposizione dalle Società Autostrade che certifichi l’orario di ingresso e di uscita di un veicolo da due caselli presi in esame.

    Rammentiamo, infine, le sanzioni cui si va incontro in caso di superamento del limite di velocità:

    Superamento di 10 Km/h, rispetto al limite, al netto della tolleranza di cui sopra; sanzione amministrativa da 35 a 143 euro.

    Superamento della velocità di oltre 10 Km./h e al di sotto dei 40 km/h; sanzione amministrativa da 143 a 573 euro.

    Superamento del limite di oltre 40 km/h; da 357 a 1.433 euro.
    La violazione, come è noto, comporta anche la pena accessoria della sottrazione di punti della patente, fino alla sospensione vera e propria della stessa.

    Quando ci si senta vittima di un “sopruso”, le possibilità di ricorrere esistono sempre, non tanto per contestare il limite di velocità, poiché il sofisticato grado tecnologico raggiunto dai moderni autovelox, purchè omologati, riduce i margini di errori quasi allo zero e impantanarsi in un ricorso è sempre sconveniente. Quanto invece nell’eventualità si pensi di essere stati vittime di un “tranello”, allorquando, ad esempio, i sistemi di rilevamento della velocità erano posti in luoghi nascosti o per nulla visibili, ovvero, quando i rilevamenti siano effettuati in totale contrasto con quanto prevede la Legge. In questo caso, il ricorso presso le Sedi opportune, trova spesso accoglimento da parte del Giudice e la sanzione potrebbe essere addirittura rigettata.

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