Autovelox: spaventoso il numero di multe comminate in meno di un anno

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    Deteniamo un record che non vorremmo per nessun motivo e invece è tutto nostro…. il numero di multe comminate per eccesso di velocità nel nostro Paese, in appena otto mesi dall’inizio dell’anno, è spaventoso! Ben 641.504 contravvenzioni elevate, un numero enorme che merita qualche riflessione.

    Ci siamo impazziti tutti quando stiamo al volante, o gli strumenti rivelatori dell’eccesso di velocità sono divenuti veri e propri “segugi” “scaricaportafogli” per noi?

    Diciamo che a dare manforte adesso alle Forze dell’Ordine per combattere quello che è sicuramente una delle infrazioni dalle conseguenze più pericolose, ci ha pensato, ultimamente, il Tutor, in grado di rilevare anche la velocità media, ma ciò non è indicativo, visto i limitati tratti ove questo strumento può venire impiegato, fin’ adesso.

    Un altro motivo che ci fa balzare in vetta al triste primato e forse il più plausibile, è l’entrata in vigore del famigerato Autovelox, anche in tratti contrassegnati dai lavori in corso, i più micidiali, visto il limite imposto in quelle strade, talvolta tanto esagerato che, sfuggire al controllo, è pratica pressocchè impossibile.

    Altro motivo, la disseminazione degli autovelox in tratti di strada ritenuti dalle Forze dell’Ordine più pericolose e, pertanto, a loro giudizio, più bisognevoli di controlli drastici con quest’apparecchio e se a questo aggiungiamo tutte quelle vere e proprie “trappole”, denunciate in quest’ultimo periodo, con pattuglie poco visibili, in barba ai regolamenti, con limiti drastici e di difficile osservazione da parte degli automobilisti, il quadro si fa davvero difficile.

    I dati redatti dal Ministero, che ci indicano i trasgressori del Codice in numero così elevato, imporrebbero, da parte delle Istituzioni, una riforma della materia, perché se è vero che la velocità elevata e il non rispetto del limite, a volte, può sicuramente essere un crimine da perseguire, l’eccessiva rigidezza del sistema adottato fin’ora nel perseguirlo è tale che diventa difficile, se non addirittura impossibile, non incappare nella violazione della norma che appare più repressiva che preventiva, così come applicata e lascia troppo campo a dubbi, più volte paventati, che interessi meno nobili da parte delle Amministrazioni che adottano l’autovelox, si agitano nelle menti di coloro che ne dispongono l’utilizzo, vista l’enorme mole di danaro che affluirebbe in questo modo alle casse di Comuni, Province, Regioni, Stato.

    Intanto, nel bailamme di norme, codici, ricorsi e provvedimenti annunciati qua e là, da parte nostra un solo pensiero, mettiamo anche noi in discussione il nostro comportamento di guida, non è detto che sia il migliore e comunque, finchè non si mette ordine alla materia, moderiamo la velocità, se non vogliamo dire addio alla patente.