Batteria scarica auto: cause, sintomi, motivi e cosa fare se l’auto si ferma

Batteria scarica auto: cause, sintomi, motivi e cosa fare se l’auto si ferma
da in Consigli e Guide, Manutenzione Auto
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 26/11/2014 10:38

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    Vi è già capitato di trovarvi con l’auto che non si accende per colpa della batteria scarica? In questo articolo vi spieghiamo le cause e cosa bisogna fare per riaccendere la vettura senza dover per forza chiamare un’elettrauto oppure un carro attrezzi, inoltre andremo a dirvi cosa fare per evitare che accada un’altra volta. Innanzitutto bisogna precisare che le cause possono essere molteplici, si va dalle dispersioni di corrente oppure alla più semplice dimenticanza dei fari accesi. Un’altra causa è da imputare all’età della batteria: col passare degli anni infatti gli accumulatori da auto perdono un pò di efficienza e la capacità di mantenere la carica. Ma andiamo innanzitutto a vedere le due diverse procedure per far partire una vettura con la batteria a terra.

    Accensione con i cavi
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    Il metodo più conosciuto per accendere una vettura con la batteria a terra è certamente quello dei cavi. Il consiglio che danno un pò tutti coloro che hanno un pò di manualità è di tenere nel baule della propria auto un kit composto dagli attrezzi che sono indispensabili per risolvere i piccoli inconvenienti nei quali si può incorrere abbastanza facilmente quando ci si trova al volante. Si va quindi dalla torcia, ai cacciaviti e alle varie chiavi inglesi, senza dimenticarsi del crick, per terminare appunto con i cavi necessari per collegare due auto tra di loro. Ma come vanno usati? La procedura è abbastanza semplice. Innanzitutto bisogna individuare la posizione della batteria, nella maggior parte delle vetture è situata all’interno del vano motore ma vi sono alcuni autoveicoli che ce l’hanno in uno scompartimento all’interno del baule, sia per questioni di spazio che per bilanciamento dei pesi. La prima operazione da fare è quindi quella di consultare il libretto d’uso e manutenzione della propria auto per vedere dove si trova la batteria al primo colpo ed informarsi se vi sono coperture o altro da rimuovere per avere accesso ai morsetti della stessa per collegarci i cavi.

    Serve una seconda auto!
    cavi batteria

    Successivamente bisogna trovare un’amico, un parente o semplicemente una persona disponibile ad aiutarvi poiché serve una seconda vettura da posizionare con il cofano aperto vicino alla vostra per eseguire la procedura d’accensione che ora andremo ad elencarvi.

    1. Innanzitutto accendete la vettura con batteria carica spegnendo tutte le utenze come luci e radio;
    2. Prendete il cavo rosso e collegatene un’estremità al polo positivo della batteria carica, contraddistinto da un +, e l’altra estremità al polo positivo della batteria scarica;
    3. Prendete il cavo nero e collegatene un’estremità al polo negativo della batteria scarica, contraddistinto dal segno -, e l’altra estremità al telaio della vettura scarica; nel vano motore troverete un punto dove attaccarvi. ATTENZIONE: non attaccatevi al polo negativo della batteria scarica poiché rischierete di provocare una scintilla molto pericolosa;
    4. Tornate alla macchina con batteria carica e tenete il motore ad un regime di 2000/2500 giri per qualche secondo. In questo modo non si avrà un passaggio troppo veloce di tensione;
    5. Accendete la macchina con la batteria scarica e tenetela accesa con i cavi collegati per circa 10 minuti; Scollegare i cavi nell’ordine inverso rispetto a come li avete collegati;
    6. Dopo averla accesa con i cavi viaggiate per una ventina di minuti con tutte le utenze spente per permettere all’alternatore di ricaricare la batteria.
    Così facendo dovreste essere a posto ma se capita che alla successiva accensione la macchina non ne vuole sapere di partire oppure bisogna insistere tanto perché si accenda è consigliata una visita da un’elettrauto poiché potrebbe esserci una dispersione di corrente o un problema simile, oppure basta più semplicemente acquistare una batteria nuova ma prima è meglio capire la causa del problema. Nel caso in cui la vettura non si accenda nemmeno con i cavi attaccati alla batteria sana di un’altra auto, la batteria della vostra vettura è definitivamente partita e vi toccherà chiamare l’elettrauto e cambiarla.

    Accensione a spinta
    partire a spinta

    I meno giovani si ricorderanno sicuramente del metodo di accensione a spinta. Quest’operazione va considerata come ultima spiaggia però poiché nelle vetture equipaggiate con marmitta catalitica (tutte quelle costruite dopo del 1993 e quindi la maggior parte di quelle circolanti) potrebbe causare gravi danni al catalizzatore. Noi andiamo a descrivervela ugualmente poiché potrebbe risultare utile a coloro che hanno un’auto storica. Questo metodo si può applicare solamente a vetture con il cambio meccanico. Dopo aver trovato un’amico, un parente oppure una persona di passaggio che è disposta a spingere la vostra vettura dovete seguire questi punti.

    1. Spegnete tutte le utenze: luci, radio, tergicristalli, ecc. ecc;
    2. Girate la chiave d’accensione;
    3. Premete la frizione ed inserite la seconda o la terza marcia: la macchina sarà meno frenata;
    4. Controllate di non aver il freno a mano tirato e non toccate i freni;
    5. Fatevi spingere o spingete la vettura
    6. Dopo che la vettura avrà preso abbastanza velocità, mollate la frizione e in contemporanea premete leggermente il pedale del gas;
    7. La vettura dovrebbe accendersi senza tanti problemi a meno che non si sia ingolfata.
    Vi ricordiamo però che l’accensione di una vettura a spinta potrebbe danneggiare gravemente (fino a doverlo sostituire) il catalizzatore: tenete quest’operazione come ultima spiaggia se non avete alternative!

    Consigli per evitare di scaricare troppo la batteria
    batteria auto

    Qui sopra vi abbiamo spiegato che fare quando ci si trova con la batteria a terra e si vuole evitare di chiamare un’elettrauto o un carro attrezzi. Ora andiamo a dirvi cosa fare per evitare che questo accada. Molto importante è tenere sotto controllo la carica della batteria, basta ogni volta che fate il pieno del liquido lavavetri oppure almeno una volta ogni 6 mesi. Per fare questo basta utilizzare un semplice tester da elettricista e, dopo averlo tarato nel giusto voltaggio (12 volt in corrente continua) a macchina spenta collegarlo ai poli della batteria facendo attenzione a collegarlo nel verso giusto. In quelli analogici basta che la lancetta sia nella zona verde o comunque nella parte alta della scala mentre in quelli digitali basta che il numero mostrato sullo schermo sia molto prossimo ai 12 volt. E’ raccomandato poi cambiare la batteria della propria auto ogni 5/6 anni poiché tendono a perdere la loro capacità di mantenere la carica ed impiegano più tempo per caricarsi mediante l’alternatore. Quando cambiate la batteria di primo equipaggiamento della vettura è una forma di sicurezza in più comprarne una dallo spunto e dalla capacità maggiore (quest’ultima indicata in ampere “Ah”). Se non si usa la vettura per molto tempo, ad esempio una scoperta che quindi d’inverno resta ferma oppure un’auto storica, è consigliato ricorrere ad un mantenitore di carica che provvede a mantenere stabile il livello di carica della batteria. Altra cosa da non dimenticarsi è quella di lasciare i fari accesi a vettura spenta oppure di ascoltare per un periodo di tempo troppo prolungato la radio a vettura spenta poiché si scaricherebbe in fretta la batteria. All’accensione della vettura è consigliato aspettare che si spengano le spie dal quadro strumenti prima di procedere all’accensione della vettura per evitare di rovinare il motorino d’accensione e la batteria stessa.

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