Batterie esauste, Italia leader nel riciclaggio

Batterie esauste, Italia leader nel riciclaggio
da in Mondo auto
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    Italia leder nel riciclo di batterie auto

    Mostra una grande maturità nei confronti dell’ambiente, l’Italia, che nel 2005 s’è distinta per il riciclo del piombo a seguito della raccolta di batterie esauste, soprattutto per quanto riguarda gli accumulatori delle auto, che ha raggiunto quota 100% .

    Anche economicamente il fatto si è riverberato in maniera positiva sulla nostra bilancia dei pagamenti, tenuto conto che riciclando le vecchie batterie si è avuto un risparmio quantizzato il oltre 100 milioni di euro. A questo risultato è giunto il Consorzio obbligatorio batterie esauste (Cobat ).

    L’Italia è tra i primi Paesi in Europa per la raccolta del piombo – spiega Giancarlo Morandi, , presidente del Cobat – l’esperienza del nostro consorzio è vicina a quella di Norvegia, Svezia, Finlandia e Danimarca». Gli italiani sono quindi virtuosi quando si tratta di cambiare la batteria delle auto, così come quelle di impianti industriali, l’unico problema è quello del “fai da Te”. Per raggiungere il 100% della raccolta stiamo cercando di comunicare ai cittadini che la batteria “vecchia” rientra nella categoria dei rifiuti “pericolosi” – afferma Morandi – per questo abbiamo instaurato una convenzione con due terzi dei comuni, che dispongono di siti appositi per il recupero.

    “Non basta fare la raccolta differenziata – commenta Gianni Piatti, sottosegretario all’Ambiente – bisogna anche saper riusare i materiali della raccolta, come nel caso del piombo.

    Per questo per noi è importante conoscere il percorso del rifiuto e tutti i settori che riciclano sono vitali”.

    Nei numeri, il recupero di batterie ammonterebbe a 201.522 tonnellate il che ha significato 33 milioni di litri di acido solforico, compreso.

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