Benzina alle stelle? ci pensa Chrysler

Che bella idea Chrysler, quella di affidare agli acquirenti di un'auto del marchio una carta di credito che consente di fare il pieno, un modo per avvicinare il mondo dell'auto con quello economico

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    Il petrolio potrebbe, secondo gli economisti più illuminati, sfondare il tetto dei 200 dollari al barile, le conseguenze per l?economia sarebbero devastanti e non solo europea, pensiamo a quella americana oltretutto costretta a pagare il greggio con una moneta svalutata, dunque che fare, rinunciare all?auto e, da parte delle industrie, a fabbricarle?

    Neppure per sogno, la Chrysler s?è già attrezzata, soprattutto per quanto concerne i propri Suv che, come si sa, nove volte su dieci hanno motori e consumi alti e per invogliare la vendita di questi veicoli è passata al contrattacco.

    Una controffensiva fatta a suon di incentivi ma sui carburanti e che vede coinvolte anche Dodge e Jeep i cui acquirenti di vetture di questi marchi che prenoteranno un modello da ieri 7 maggio al prossimo 2 giugno,godranno dei vantaggi di una carta di credito che,utilizzata presso le aree di servizio fra quelle prescelte dal circuito di questa carta pagheranno il carburante al massimo a 3 dollari al gallone e se questo importo sale, da adesso ai prossimi tre anni, tutta l?eccedenza ce la mette la Casa automobilistica.

    Un modo intelligente di affrontare la crisi della mobilità a causa dei carburanti e che se venisse adottato anche in Italia, anche solo per il diesel, rinvigorirebbe il settore dell?auto a gasolio destinato a calare a picco da quando si è verificato lo storico sorpasso fra costo del gasolio e quello della benzina.