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Benzina: aumenta il numero di pompe bianche

Benzina: aumenta il numero di pompe bianche

Ed invece a fronte di un aumento delle pompe bianche si assiste ad un numero minore di aree di servizio riferito alle solite Compagnie mentre aumenta il numero dei ” battitori liberi” dove è possibile rifornirsi a prezzi sicuramente più bassi

da in Associazioni Consumatori, Mondo auto, Sciopero benzinai
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    Pompe bianche

    Se il prezzo dei carburanti non fosse giunto a livelli stellari probabilmente non avremmo mai assistito al rifiorire delle cosiddette pompe bianche, intendendo così le aree di servizio che non fanno capo ad alcuna bandiera riferita alle Compagnie petrolifere.

    Ed invece a fronte di un aumento delle pompe bianche si assiste ad un numero minore di aree di servizio riferito alle solite Compagnie mentre aumenta il numero dei “ battitori liberi” dove è possibile rifornirsi a prezzi sicuramente più bassi.E la lista dei benzinai low cost è destinata a salire per tutto il 2009, si pensi che attualmente in Italia hanno raggiunto quota trecento con una capillarizzazione di queste aree di servizio che privilegia regioni quali Marche, con 36 punti vendita, Lombardia, 35, Veneto, 34, Lazio, 29 e Emilia Romagna, 20 .

    Secondo Federconsumatori, che ha stigmatizzato il fenomeno come più che positivo, si dovrebbe poter assistere nell’arco di un solo anno ad un numero di pompe bianche pari al 10% di quelle di tutto il sistema di distribuzione, dunque, fatti i dovuti calcoli, a fronte di almeno 20 mila pompe, 2.000 di esse dovrebbero essere bianche, il che significa per gli automobilisti poter risparmiare anche 10 centesimi di euro che si quantifica con un risparmio mediamente di quasi 110 euro all’anno per automobilista.

    Tuttavia, riguardo ai margini di risparmio, però, il dato non è univoco. Riccardo Comini, segretario nazionale di Adiconsum, parla di un risparmio medio di due centesimi al litro «che può essere però più alto in quelle località dove c’è una maggiore affluenza di clienti». Ed è proprio l’Adiconsum a chiedere che le “pompe bianche”, elemento di ulteriore concorrenza del mercato, siano presenti anche sulla rete autostradale. Questo, spiega l’associazione, «per eliminare il peso delle royalty che incidono per circa 10 centesimi su ogni litro di benzina fatto in autostrada. Royalty assurda dato che il consumatore già paga il servizio autostradale.

    Secondo Adiconsum lo sviluppo delle pompe bianche e delle pompe di benzina presso i supermercati, già in atto negli altri Paesi europei, sono «elementi indispensabili per instaurare una reale concorrenzialità tra le compagnie petrolifere». È giusto, prosegue l’Adiconsum, «l’invito del ministro Scajola a verificare il prezzo prima di fare il pieno – spiega l’associazione – ma vorremmo ricordare al ministro che la stragrande maggioranza dei distributori non espone il prezzo sui totem». L’automobilista, pertanto, «è costretto a fare il “giro delle sette chiese” per verificare il distributore più conveniente».

    Le pompe bianche non dovranno far dimenticare le aree di servizio annesse alla grande distribuzione, così Auchan, per esempio, dispone già di 28 stazioni collegate agli ipermercati della catena, con l’obiettivo di arrivare, entro due anni, alla copertura totale degli impianti di rifornimento su tutti i 52 punti vendita della rete italiana.

    Se poi vogliamo conoscere l’area di servizio dove si può risparmiare di più, indipendentemente le pompe bianche esistono anche siti, come Prezzibenzina.it che offrono un servizio online, indicando, per ogni località, i distributori più convenienti. I dati vengono inseriti volontariamente, soprattutto dagli automobilisti, ma anche dai gestori delle stazioni di servizio.

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