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Benzina e bollo aumentiamoli e finanziamo l’innovazione

Benzina e bollo aumentiamoli e finanziamo l’innovazione
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Ultimo aggiornamento:

    Toscana

    Dopo 9 anni di tasse bloccate la Regione ricorre alla leva fiscale per finanziare sviluppo e innovazione, ce lo dice Help Consumatori in questo articolo dalla stessa stilato.

    “Ridurre le spese rafforzando la linea del rigore e dei tagli; intervenire sulle entrate ricorrendo, per la prima volta dopo nove anni, anche alla leva fiscale che sarà comunque finalizzata al sostegno di politiche aggiuntive”. Così il presidente della regione Toscana Claudio Martini annunciando, in conferenza stampa, le linee della manovra per il bilancio 2007 che sarà presentata la prossima settimana al Consiglio regionale.

    “La pressione fiscale – ha sottolineato Martini – poteva restare invariata per il normale finanziamento di funzioni ordinarie e di politiche già attivate, ma volendo sviluppare tutti i programmi previsti dal PRS e in particolare quelli innovativi, è chiara la necessità di reperire risorse ulteriori. Lo faremo anche attraverso una limitata e comunque partecipata manovra fiscale”. Viene dunque proposto un aumento delle tasse automobilistiche (il 10%) e dell’imposta regionale sulla benzina (+2,58 centesimi al litro): l’impatto sulle famiglie toscane è limitato a 3, massimo 3,5 euro al mese. Ma nelle casse della Regione entreranno circa 60 milioni di euro che aggiunti alle altre entrate previste dalla manovra (15 milioni di ricorso al credito, 10 milioni da somme residue derivanti da diverse leggi di spesa) consentiranno un plafond aggiuntivo utile proprio per finanziare azioni innovative previste dal Piano di Sviluppo nel 2007.

    Martini ha indicato cinque settori: economia e ricerca (internazionalizzazione delle aziende, sviluppo della ricerca con sinergie fra università e imprese, incentivi per rinnovare il parco dei mezzi agricoli), infrastrutture (aumento dei treni e miglioramento degli orari), lavoro e formazione (iniziative per l’occupazione giovanile e femminile, aumento degli asili nido, interventi per lavoratori atipici e in mobilità), ambiente (fonti rinnovabili, sostegno al risparmio energetico, raccolta differenziata, progetto Arno), Internet a banda larga in tutto il territorio. La possibilità di incidere sulla leva fiscale era già prevista nel PRS approvato a luglio e nel corso degli ultimi anni ben 10 Regioni l’hanno già utilizzata mentre la Toscana era finora riuscita a farne a meno. La manovra che stiamo per portare in Consiglio – ha sottolineato Martini – è da 230 milioni di euro: circa il 40% degli interventi riguarderà il versante delle entrate mentre il 60 sarà reperito sul fronte delle spese.

    Due, a quest’ultimo proposito, le azioni previste: un piano per snellire la macchina amministrativa e un forte intervento di riduzione spesa. Caleranno le consulenze, per un ulteriore 35% dopo la già avvenuta riduzione del 50% nell’ultimo biennio; si spenderà meno (con una stima del 10%) per affitti sedi, utenze varie e servizi di economato; tagli anche per le attività di comunicazione (un 8% dopo la già avvenuta riduzione del 50% nel 2006) e maggiore attenzione nelle politiche del personale.

    A proposito di “macchina” amministrativa Martini ha annunciato la presentazione in Consiglio Regionale, entro 6 mesi, di un “piano di dimagrimento biennale” riferito all’intero sistema regionale: enti, agenzie, aziende. Alla conferenza hanno preso parte il vicepresidente Federico Gelli e l’assessore al bilancio Giuseppe Bertolucci. “Apriremo subito la concertazione con le istituzioni locali e con i soggetti dell’economia e della società – ha aggiunto Martini – in un contesto di trasparenza e di mantenimento sotto controllo di un bilancio che si è meritato importanti riconoscimenti dalle società di rating”.

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