Benzina prezzi alle stelle: colpa del terremoto nel Friuli e non solo

Benzina prezzi alle stelle: colpa del terremoto nel Friuli e non solo
da in Mondo auto, Sciopero benzinai
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    Sul costo di un litro di benzina gravano accise temporanee divenute definitive per eventi luttuosi lontanissimi nel tempo; scandaloso

    E’ grottesco, assurdo e persino immorale, che sulla benzina gravino accise relativamente a imposizioni inserite negli anni, alcune, addirittura, si riferiscono ad oltre 70 anni fa, che fanno lievitare il costo di un litro di carburante al prezzo che ben conosciamo quando andiamo a fare rifornimento.

    Se così non fosse e se si epurassero i carburanti da ogni tassazione, il costo di un litro di verde sarebbe inferiore ad 1 euro ed invece, siamo la nazione che paga di più i carburanti al mondo. E se guardiamo oltreoceano, la situazione è semplicemente paradossale; certo si dirà, in America c’è un sistema diverso di approvvigionamento dei carburante, da parte delle compagnie, ma sta di fatto che la differenza fra noi e gli Stati Uniti è semplicemente pazzesca, visto che in quel Continente 1 litro di benzina lo si paga poco meno di 50 centesimi di euro e ciò è troppo, anche se negli Stati Uniti si dispongono di approvvigionamenti di greggio.

    Non sarà che noi paghiamo quasi 2 lire per la conquista dell’Abissinia avvenuta nel lontano 1935? E che dire delle 14 lire a seguito della Crisi del Canale di Suez e delle 10 lire destinate al Vajont dal 1963 e la lista non finisce qui.

    Alluvione di Firenze, del 1966, 10 lire, terremoto del Belice, in Sicilia, del 1968, 10 lire, ancora, del Friuli, del 1976, 99 lire, dell’Irpinia,del 1980, 75 lire e, ancora, Misione in Libano, del 1983, 205 lire,in Bosnia, del 1995, 22 lire, persino il contratto che il Governo stipulò con gli autoferrotranviari, nel 2003, pari a 39 lire, fu scaricato sull’automobilista.

    Insomma, su 1 litro di carburante, 0,25 centesimi di euro, se ne vanno per queste voci e, così, in totale, allo stato vanno 0,564 euro per oneri sui quali grava anche l’IVA che prima colpisce le accise nella loro interezza e poi il litro di carburante alla pompa, insomma, la tassa sulle tasse, la famosa tassa sul valore aggiunto, la si paga due volte.

    Insomma, dando 10 euro al benzinaio, lo Stato ne pretende 6,50 e se mancassero tutte queste accise, maledette, un litro di carburante, nonostante il prezzo del greggio alle stelle, lo potremmo pagare appena 1 euro, circa.

    Altro che grottesco, davvero scandaloso!

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