Benzina: taglio di almeno 20 centesimi

Benzina: taglio di almeno 20 centesimi

Il taglio, secondo l’importante Associazione dei Consumatori, dovrebbe essere di almeno 20 centesimi, “E’ in sospeso dal luglio scorso - ha dichiarato Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc - la promessa di una riduzione delle accise e del blocco dell’Iva sui carburanti ma ad oggi nulla è accaduto

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    Vero è che il senatore Cesare Cursi, Presidente della commissione Industria e Commercio del Senato, a seguito dell’aumento dei carburanti, ha voluto incontrare i petrolieri, ma vero è anche che, come dice l’Adoc, la misura intrapresa è si, importante, ma inefficace.

    Il taglio, secondo l’importante Associazione dei Consumatori, dovrebbe essere di almeno 20 centesimi, “E’ in sospeso dal luglio scorso – ha dichiarato Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – la promessa di una riduzione delle accise e del blocco dell’Iva sui carburanti ma ad oggi nulla è accaduto. La diminuzione del potere d’acquisto, come testimoniato anche dall’Ocse, deriva anche dalle forti speculazioni in atto sui carburanti, che si ripercuotono sui prezzi dei prodotti alimentari, di cui la maggior parte vengono trasportati su gomma.

    Inoltre sul prezzo finale gravano anche tasse tra le più alte d’Europa. Un intervento che potrebbe risollevare le sorti dei consumatori – ha aggiunto Pilieri – sarebbe il taglio di 10 centesimi sia delle tasse che del prezzo del prodotto industriale ad opera dei petrolieri, per complessivi 20 centesimi. In questo modo il risparmio alla fine dell’anno per il singolo automobilista sarebbe di 180 euro l’anno solo per i carburanti.

    Considerando l’incidenza del taglio sugli alimentari, potrebbe esserci un’ulteriore riduzione del 18% sul prezzo di questi ultimi, per un risparmio a fine 2009 di altri 200 euro circa.”

    Secondo l’Adoc l’intervento dovrebbe prevedere in primis un taglio delle accise che comporterebbe un risparmio per i consumatori di 360 euro all’anno; . “Sul prezzo finale dei carburanti gravano anche, per oltre il 50%, le tasse, accise e Iva – ha ricordato Pileri – molte delle accise furono introdotte in seguito ad eventi eccezionali e temporanei, come la guerra di Abissinia del 1935. Nonostante il cessare della situazione straordinaria, le tasse non sono state abolite. Con il risultato che oggi siamo costretti a pagare un balzello di 0,30 euro, Iva compresa, per situazioni che hanno avuto la loro fine anche 70 anni fa. Con un taglio delle accise chi possiede un’auto a benzina spenderebbe in media 360 euro in meno su base annua, mentre con un’auto a gasolio si risparmierebbero 180 euro l’anno.”

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