Benzina: un litro di carburante a Palermo non è lo stesso che a Trento!

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    Benzina a prezzi diversi?

    Strano ma vero, quando un siciliano fa il pieno, immette più benzina nel serbatoio di quanto possa metterne un altro automobilista del Trentino, anche se il misuratore della colonnina registra la stessa quantità e, alla fine, pagano la stessa somma entrambi.

    Non è un gioco di prestigio, né una sorta di agevolazione per le regioni meno ricche d’Italia, così come, sotto, non c’è alcuna manovra truffaldina di chicchessia, per il semplice fatto che tutto risponde ai dettati della Legge in vigore. Lo denuncia l’Unione Nazionali Consumatori e, di fatto, di fronte a quanto si verifica alle pompe di benzina e, ancora prima, in raffineria, qualcosa ci fa pensare che il sistema attuale non funziona a meraviglia, nonostante l’adeguamento degli operatori alle norme vigenti.

    Imputata di questa sorta di “balletto” delle quantità erogate, a seconda della geografia d’Italia, la temperatura, diversa, laddove avviene il carico e lo scarico del prodotto e l’immissione di questo nei serbatoi delle auto. Infatti, come specificato dall’Unione Nazionale dei Consumatori, “La quantità di benzina viene misurata in raffineria con speciali contatori che ne riportano il volume alla temperatura standard di 15 gradi centigradi, come prescrive il decreto ministeriale 9 ottobre 1979. Giunta al deposito, la benzina in uscita, caricata sulle autobotti, viene misurata invece alla temperatura ambientale, come prescrivono sempre le norme. Poiché i carburanti si espandono con il caldo e si restringono con il freddo, ne consegue che, paradossalmente, il deposito registra e vende ai benzinai una quantità di benzina superiore a quella che gli viene fornita dalla raffineria, oppure inferiore, secondo le zone climatiche. E, quando le autobotti riforniscono i benzinai sempre tramite un misuratore a temperatura ambiente. La benzina viene scaricata nei serbatoi interrati ove la temperatura è sempre inferiore a quella esterna e, quindi, si restringe, determinando un calo di giacenza che danneggia il benzinaio. L’automobilista, a sua volta, può essere danneggiato o avvantaggiato secondo le zone climatiche e le stagioni”.

    Insomma, crediamo di mettere un litro di benzina nel serbatoio e invece ne mettiamo meno, come visto, a seconda delle regioni in cui avviene l’approvvigionamento, ovvero della temperatura ambientale nel momento del rifornimento; tutto, nel pieno rispetto della Legge…. Mah!