Benzina: verso il record storico, ma il prezzo potrebbe abbassarsi di molto

Benzina: verso il record storico, ma il prezzo potrebbe abbassarsi di molto

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da in Associazioni Consumatori, Mondo auto, Sciopero benzinai
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    Vola la benzina, tuonano Codacons e Confesercenti

    Il prezzo della benzina ad un passo dal record storico, si pensi solamente che il costo del prezioso carburante ha raggiunto quota 1,399 euro, mentre il diesel è giunto a 1,320 euro al litro secondo il prezzo consigliato alla pompa da Agip.

    “Il record del petrolio – afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – i tradurrà in una mazzata pari a circa 150 euro a famiglia solo per la voce carburanti Il rischio concreto è inoltre quello di ripercussioni pesanti sui prezzi dei prodotti alimentari che viaggiano su ruote, che potrebbero risentire dei maggiori costi di trasporto. Se non saranno presi interventi immediati – conclude Rienzi – gli aumenti dei prezzi nel settore alimentare, anche in virtù delle speculazioni legate al gelo, potrebbero determinare una maggiore spesa per le famiglie pari a 100 euro su base annua”.

    Non si può certo non sottolineare lo sforzo delle Associazioni dei Consumatori, si pensi allo stesso Codacons che ha in animo di pubblicare una apposita lista di quelle aree di servizio in grado di vendere benzina con prezzi più bassi rispetto ai distributori tradizionali che si concretizzeranno in un risparmio di una certa valenza per i cittadini. Nel frattempo non si può non segnalare l’analoga apprensione registrata da altre Associazioni quali Confesercenti, che lamentano, che”oltre a rimetterci in termini economici, i gestori si trovano, come sempre, tra l’incudine dei consumatori ed il martello delle compagnie petrolifere e dello Stato. Il Garante dei prezzi indaghi ed il Governo tagli le accise: questo è quello che bisogna fare se non vogliamo perderci in chiacchiere”, spiega Martino Landi, presidente della Faib-Confesercenti.

    “Il prezzo del petrolio che continua ad inanellare aumenti resta senza dubbio il primo imputato in questa corsa al rialzo – aggiunge Landi – ma il comportamento delle compagnie petrolifere e soprattutto l’incidenza del prelievo fiscale, che supera il 65% del prezzo finale dei carburanti, concludono l’opera.

    Da tempo andiamo chiedendo ai Governi interventi di riduzione delle accise per compensare l’aumento dell’iva. Adesso non possiamo che ribadire la necessità e l’urgenza di un intervento nella speranza che, almeno il prossimo Governo, lo inserisca tra le priorità, con l’effetto di contenere, con il prezzo dei carburanti, le ricadute negative su tutti i settori che al petrolio sono strettamente legati. Al garante per la sorveglianza dei prezzi – conclude il presidente della Faib – chiediamo di valutare se i frequenti ritocchi apportati dalle compagnie petrolifere al costo dei carburanti siano legittimi ed in media con il resto d’Europa”.

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