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Berline in commercio: dalla Alfa Romeo Giulietta alla Volkswagen Golf [FOTO]

Berline in commercio: dalla Alfa Romeo Giulietta alla Volkswagen Golf [FOTO]
da in Auto 2013, Auto nuove, Berline
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    Volkswagen Golf Bluemotion, Salone di Parigi 2012 (2)

    Si fa presto a dire berlina. L’offerta del mercato spazia in lungo e in largo, attraversando segmenti, carrozzerie e tipologia di alimentazione. Proviamo a mettere ordine e fornire una guida per orientarsi tra i listini, uno strumento-guida che raggruppi tutte le offerte segmento per segmento. Dalle compatte medie fino alle berline di rappresentanza, passando per il segmento D dove la fanno da padrone i tedeschi. Prezzi, dimensioni, foto, motori e consumi di tutte le berline attualmente in vendita nello speciale di Allaguida.it.

    E’ l’universo delle auto versatili, sufficientemente grandi per ospitare comodamente 4 adulti, assicurano mediamente un bagagliaio adatto alle esigenze di viaggio senza troppe pretese. Dimensioni esterne progressivamente sempre maggiori non si sposano al meglio con i problemi della mobilità urbana; la variante di carrozzeria preferita sul mercato italiano si conferma essere quella due volumi, mentre tornano alla ribalta le varianti quattro porte tre volumi. La regina incontrastata di vendite è la Volkswagen Golf.

    Il lungo elenco di modelli vede la media di Wolfsburg al primo posto per immatricolazioni, seguita da Alfa Romeo Giulietta, Opel Astra, Ford Focus, Mercedes Classe A, Lancia Delta, Renault Megane, Bmw Serie 1, Peugeot 308, Audi A3, Fiat Bravo, Volvo V40, Hyundai i30, Citroen C4, Toyota Auris, Kia Cee’d, Volkswagen Maggiolino, Citroen DS4, Seat Leon, Honda Civic, Chevrolet Aveo 4 porte, Lexus CT, Mitsubishi Lancer, Skoda Rapid, Subaru Impreza.

    Volkswagen Golf

    Da poco rinnovata con la settima generazione, la Golf è lunga 4 metri e 26 centimetri, garantisce un bagagliaio di 380 litri e uno stile fedele alla tradizione. Si migliora costantemente e l’ultima chicca è senza dubbio il telaio Mqb, notevolmente più leggero rispetto al modello precedente. La gamma di motorizzazioni spazia dal benzina 1.2 TSI con 105 cavalli (consumo medio dichiarato nel ciclo misto 4.9 litri/100km) al 1.4 TSI 140 cavalli (consumo medio 5.3l/100 km). Il reparto diesel propone attualmente due unità: 1.6 Tdi e 2.0 Tdi, rispettivamente con 105 e 150 cavalli, mentre i consumi sono di 3.8 l/100 km e 4.1 l/100 km. Nel corso dell’anno sono attese altre motorizzazioni. I prezzi partono da 17.800 euro, per la versione Trendline 1.2 TSI con cambio manuale.

    Alfa Romeo Giulietta

    L’italiana è rimasta la sola (insieme alla Mi.To) a tenere a galla le vendite del marchio del Biscione. Ricca la gamma di propulsori, tutti turbo e con il primato nel campo della doppia alimentazione benzina-gpl. E’ lunga 4 metri e 35 centimetri, mentre il bagagliaio ha dimensioni più contenute rispetto alla Golf: si ferma a 350 litri. La porta d’accesso al mondo Giulietta è rappresentata dal motore turbo benzina 1.4 105 cavalli (consumo medio 6.4 l/100 km) salvo poi salire di potenza con la versione da 120 e 170 cavalli, quest’ultima con tecnologia MultiAir. I consumi dichiarati sono rispettivamente di 6.4 l/100 km e 5.8 l/100 km. Al vertice della gamma benzina si colloca il motore 1750 TBi Quadrifoglio Verde, con 235 cavalli e consumi di 7.6 l/100 km nel ciclo misto. L’offerta bifuel prevede il motore 1.4 Turbo 120 cavalli alimentato a benzina e gpl (consumi nel misto 8.3 l/100 km). Il capitolo diesel è composto da due cilindrate, 1.6 e 2.0 JTDm-2 con potenze comprese tra 105 e 170 cavalli, mentre i consumi spaziano tra 4.4 l/100 km e 4.7 l/100 km. Il listino prezzi parte da 18.770 euro, cifra con la quale si porta a casa la versione base 1.4 Turbo 105 cv.

    Opel Astra

    Affascina per le linee sinuose e morbide della due volumi. La Astra è tra le segmento C dal look più sportivo. Accanto alla tradizionale hatchback Opel propone anche la variante tre volumi, con la stessa lunghezza della 5 porte: 4 metri e 42 centimetri. Appena più lunga è la sportiva GTC, con 4 metri e 47. Il bagagliaio si attesta intorno ai 370 litri di capacità, mentre la gamma motori è completa. Si parte col millequattro aspirato da 100 cavalli, disponibile solo sulla Astra tre volumi e la cinque porte, poi c’è la variante turbo benzina da 120 e 140 cavalli (consumi medi di 5.9 l/100 km), seguita dal turbo benzina 1.6 litri con 180 cavalli (7l/100 km) e il top di gamma 2.0 turbo accreditato di 280 cavalli. Più sobria la scelta della bifuel benzina-gpl, come sulla Giulietta sviluppata intorno all’unità turbo da 140 cavalli: i consumi si attestano intorno ai 7.9 litri per 100 chilometri in modalità gpl). Sono un po’ datate le versioni diesel di media cilindrata, ovvero, l’1.7 (110 e 131 cavalli) mentre il 2.0 CDTI vanta 165 cavalli. Consumi tra i 3.7 e 4.9 litri/100 km.
    Il prezzo di partenza per assicurarsi una Astra è di 16.500 euro, nella versione 5 porte Ecotec e motore 1.4 aspirato 100 cavalli.

    Ford Focus

    E’ un classico tra le berline di segmento C. Un design globale che può non convincere sotto tutti i punti di vista, mentre piacciono gli interni con forme moderne. La grande novità recentemente introdotta è rappresentata dal motore turbo benzina Ecoboost da appena 1 litro di cilindrata: 100 cavalli con start&stop ma soprattutto 170 Nm di coppia massima. Lunga 4 metri e 36 centimetri, la Focus sfoggia un bagagliaio da 363 litri. Oltre al tre cilindri mille, a listino c’è anche la versione da 125 cavalli; i consumi ondeggiano tra i 4.8 litri e i 5 litri/100 chilometri nel misto, a seconda della potenza. Più in alto si colloca il turbo benzina 1.6 da 150 e 182 cavalli, entrambi assetati di 6 litri/100 chilometri. La sportivissima ST monta invece il motore due litri turbo da 250 cavalli e vanta uno zero-cento da 6″5. L’offerta benzina-gpl è imperniata sul motore benzina 1.6 litri, meno moderno rispetto alle proposte turbo di Alfa e Opel. Centoventi cavalli di potenza e 7.6 l/100 chilometri il consumo nel misto. Capitolo diesel: quattro livelli di potenza, due cilindrate. Un millesei da 95 e 115 cavalli, un due litri da 115 e 163 cavalli. Le richieste di gasolio spaziano tra 4.5 e 5.3 litri/100 chilometri. L’assegno da staccare per mettere in garage la più economica tra le Focus, la berlina Ecoboost 100 cavalli base, è di 18.500 euro.

    Mercedes Classe A

    Ha cambiato look radicalmente, scegliendo l’abito preferito da tutte le avversarie. Dopo la parentesi controversa della Classe A monovolume, il nuovo modello è una sportiveggiante due volumi premium. Anche questo è segmento C, seppur con prezzi adeguati al blasone dei marchi in campo. Il nuovo frontale ha dato il la a un consistente restyling delle altre proposte Mercedes, mentre la coda della Classe A manca dell’originalità necessaria. Quattro metri e 29 centimetri di lunghezza, il bagagliaio è di appena 341 litri. Spazio interno adeguato per quattro persone, mentre i motori sono tutti 4 cilindri turbo, in attesa della versione top di gamma Amg. Si parte con un turbo benzina 1.6 litri da 122 e 156 cavalli (consumi nel misto di 5.5l/100 km per entrambe le versioni), poi c’è un 2 litri da 211 cavalli e ben 350 Nm di coppia massima: accelerazione 0-100 da sportiva, forte dei 6″6 e cambio sequenziale 7 marce di serie. I consumi in quest’ultimo caso passano a 6.1 litri per 100 km nel misto. Manca una versione a doppia alimentazione, mentre si lavora su una ibrida. I diesel vedono tre cilindrate a disposizione della clientela: 1.5 turbo di origine Renault, con 109 cavalli, 1.8 da 136 cavalli e 2.1 litri con 170 cavalli. Consumi dichiarati tra i 3.8 litri/100 km e 4.3 litri/100 km, riferiti alla versione col milleotto 136 cavalli.
    La Stella sul cofano si fa pagare, com’è ovvio che sia: attacco a 22.990 euro per la A180 BlueEfficiency Executive con il millesei benzina 122 cavalli. Qui, la prova su strada.

    Audi A3

    Sembra sempre la stessa e vale lo stesso discorso fatto per la Golf: evoluzione. La Audi A3 può definirsi la sorella gemella della Golf, posizionata però per competere con Bmw e Mercedes. Proposta in variante tre e cinque porte, il nuovo modello misura 4 metri e 24 centimetri (4.31 la Sportback). Bagagliaio ampio (365 litri la 3 porte, 380 la 5 porte) e motorizzazioni comprese tra l’1.4 TFSI 122 cavalli (5.2 l/100 km) con tecnologia Cylinder on demand e il 2 litri Tdi da 150 cavalli (4.1 l/100 km). In mezzo si posizionano un 1.8 TFSI da 180 cavalli (5.8 litri/100 km) e un diesel 1.6 Tdi da 105 cavalli (3.8 l/100 km). Disponibile sia la trazione integrale Quattro che il cambio doppia frizione S-Tronic. Il listino prezzi parte da 23.050 euro, quelli della A3 tre porte 1.4 TFSI Young.

    Bmw Serie 1

    E’ invecchiata di colpo dopo la presentazione della nuova Serie 3, così per la 1 ci sarà un restyling a breve. E’ la premium compatta col pedegree più sportivo, ma non convince lo stile.

    Lunga 4 metri e 32 centimetri offre 360 litri di spazio nel bagagliaio. Le motorizzazioni offerte soddisfano ogni esigenza. Si parte dal piccolo 1.6 litri da 102 cavalli (5.5 l/100 km) per incontrare poi un livello di potenza superiore: 136 cavalli e 220 Nm di coppia massima, con la stessa richiesta di carburante delle versioni meno prestanti. Il turbo benzina raggiunge i 170 cavalli nella versione 118i, con consumi di appena 5.9 l/100 km, mentre al vertice si colloca un due litri da 218 cavalli (6.6 l/100 km), eccezion fatta per il sei cilindri in linea della M135i, che sprigiona 320 cavalli e fa lo zero-cento in 5″1. I prezzi in questo caso sono da sportiva: 42.600 euro.
    Il capitolo diesel assicura 5 livelli di potenza da due motorizzazioni. Un millesei e un due litri, rispettivamente in grado di sprigionare 95 e 116 cavalli il primo, 143, 184 e 218 il secondo. Trazione integrale o posteriore, cambio manuale sei marce o automatico, i consumi dei diesel sono compresi tra i 3.8 litri/100 km e i 4.9 l/100 km. Siamo allo stato dell’arte della tecnica motoristica.
    Prezzi? A partire da 22.900 euro, quelli della 114i 3 porte Joy.

    E’ l’auto tre volumi per eccellenza, da declinare in versione sportiveggiante o sobria auto per clientela di mezza età. Ogni proposta incarna una propria indole e si rivolge a un target ben definito. Le regine? Tedesche, con un’incursione tutta particolare dalla Francia…

    Bmw Serie 3

    E con ogni probabilità il riferimento del segmento. Il nuovo modello lascia senza fiato per lo stile bilanciato: sportività marcata senza scadere negli eccessi. Quattro metri e 62 centimetri di lunghezza, il bagagliaio è di 480 litri sulle versioni tradizionali, mentre scende a 390 nel caso della ibrida. I motori puntano decisi sulle unità quattro cilindri 1.6 litri da 136 e 170 cavalli, 2 litri da 184 e 245 cavalli, prima dei consueti sei cilindri in linea 3 litri (306 e 340 cavalli). Unità benzina con consumi compresi tra 5.3 litri/100 km e 8.2 litri del tremila 340 cavalli della Active Hybrid 3. Tra i diesel è un festival di 2 litri, declinato nelle seguenti potenze: 116, 143, 163,184 cavalli (consumi tra 4.1 e 4.8 l/100 km nel ciclo misto). Al top tra i propulsori a gasolio si posiziona un tremila da 258 cavalli e 560 Nm di coppia massima (consumo medio nel misto 4.9 l/100 km).
    L’eccellenza ha un prezzo, per l’esattezza 30.700 euro da sborsare per la 316i, soglia d’ingresso nel mondo Serie 3.

    Audi A4

    Non emoziona lo stile, ormai datato e ristilizzato sul frontale con modifiche ai gruppi ottici. La qualità, però, è indiscutibilmente ai vertici del segmento. Sfrutta al meglio i suoi 4 metri e 70 per assicurare spazio interno e un gran bagagliaio, 480 litri replicano il dato della Serie 3. Le motorizzazioni benzina e diesel sono imperniate sui quattro cilindri turbo: un milleotto TFSI da 120 e 170 cavalli e un due litri TFSI da 211 cavalli. Spazio anche al V6 3.0 TFSI da 272 cavalli e, in versione S4, 333 cavalli. I consumi si collocano tra i 5.8 e i 7 litri/100 km, S4 esclusa. Le trasmissioni sono, a seconda delle motorizzazioni e allestimenti, automatiche 8 rapporti, manuali sei marce o doppia frizione 7 marce. Quanto alle proposte diesel, anzitutto c’è il 2.0 Tdi: 136, 143, 163 e 177 cavalli i livelli di potenza. Il tremila V6 Tdi, invece, spazia tra 204 e 245 cavalli. Sempre moderati i consumi dichiarati, compresi tra 4.3 e 5.7 litri/100 km. Il listino della della Audi A4 parte da 30.100 euro per la 2.0 Tdi 120 cavalli.

    Citroen DS5

    E’ l’intrusa in un segmento tutto tedesco. Stupisce grazie al suo design non convenzionale, mentre delude sul piano meccanico. Dove ti aspetteresti una C5, trovi una C4, almeno al comparto sospensioni. Quattro metri e 53 centimetri sono al di sotto della media del segmento, coperta dalla Citroen C5 con 4 metri e 78. Tuttavia, la proposta francese può giocare tra le grandi e sfruttare il suo ruolo di battitore libero, slegato da una categoria rigida. Il bagagliaio, se non si sceglie la versione ibrida, assicura 468 litri. I motori, tutti turbo, assicurano tra i 114 e 200 cavalli, a seconda che si scelga il diesel 1.6 e-HDi o il 2.0 turbo della Hybrid4. In più, la Citroen C5, può sfoggiare un tremila diesel V6 da 241 cavalli e 7.2 l/100 km di consumo nel misto.
    Nella dettagliata prova su strada, tutti i pro e i contro della Citroen DS5.

    Mazda 6

    Con il ritardo che ha colpito la Ford Mondeo, la Mazda 6 si candida a sostituirla sul mercato italiano. Le due vetture condividono lo stesso pianale, mentre Mazda sceglie una strada tutta sua per quanto riguarda le motorizzazioni. Piace senza riserve lo stile dinamico, evoluzione del Kodo Design espresso anche sul suv CX-5. Ha una lunghezza da auto di segmento superiore, ben 4 metri e 87 centimetri, slanciati come meglio non si potrebbe fare. Il bagagliaio garantisce 490 litri di spazio e cinque persone a bordo non dovrebbero essere troppo sacrificate.

    Si diceva dei motori: niente downsizing, tantomeno turbo benzina. Sulla Mazda 6 sono tre le cilindrate quattro cilindri disponibili: 2 litri aspirato da 165 cavalli, 2.5 litri aspirato 192 cavalli e 2.2 litri turbodiesel da 150 e 175 cavalli. Per tenere giù i consumi c’è la tecnologia Skyactiv, caratterizzata dall’elevato rapporto di compressione sui motori benzina e da quello molto basso sui diesel. I dati dichiarati dicono che sul 2 litri 165 cavalli servono 6 litri/100 km, 6.3 sul 2.5 da 192 cavalli, 4.2 litri per il turbodiesel 150 cavali e 4.8 litri/100 km nel misto sulla diesel 175 cavalli. Prezzi competitivi, a partire da 27.900 euro per la versione diesel 2.2 150 cavalli Essence.

    Tra chi cerca un proprio spazio ci sono anche: Volkswagen Passat, Peugeot 508, Opel Insignia, Chevrolet Cruze, Mercedes Classe C, Volvo V60, Alfa Romeo 159, Skoda Octavia, Volvo V50, Hyundai i40, Renault Laguna, Volkswagen CC, Ford Mondeo, Toyota Avensis, Seat Exeo, Honda Accord, Infiniti G, Lexus IS, Subaru Legacy e Volvo S60.

    La cenerentola tra le solite note è la Lancia Thema, circondata com’è da Bmw Serie 5, Audi A6, Mercedes Classe E, Jaguar XF, Volvo V70. Minore la rilevanza di modelli come la Bmw Serie 5 GT, Infiniti M, Lexus GS, Skoda Superb e Volvo S80.

    Bmw Serie 5

    Non è un caso se svetta nella classifica di vendite per segmento in Italia. E le ragioni sono da ricercare negli stessi elementi che fanno il successo della Serie 3: l’equilibrio perfetto tra stile, sportività, motori al vertice e l’eleganza necessaria, anche se magari non è quella della Classe E.

    Quattro metri e 90 centimetri di lunghezza, un bagagliaio da 520 litri: è la berlina ritagliata per coloro i quali macinano chilometri. Serve ancora più spazio? La variante wagon è pronta a sostenere la tre volumi. Messa da parte la M5 con il V8 da 4.4 litri, le altre versioni della Serie 5 prevedono motori quattro e sei cilindri in linea, oltre alla ibrida. Si parte con i 2 litri benzina da 184 e 245 cavalli, con consumi tra i 6.8 e 7.2l/100 km. Poi il salto nel mondo sei cilindri in linea, tre litri da 306 cavalli (8l/100 km nel misto). Esagerata la 550i con motore V8 4.4, lo stesso della M5 ma con “soli” 407 cavalli. Tra i diesel c’è il duemila 184 e 218 cavalli, il sei in linea tremila da 258 e 313 cavalli, mentre i consumi sono compresi tra 4.5 e 5.9 l/100 km. Infine, un capolavoro di perfezione della tecnica: M550d, motore diesel 3.0 da 381 cavalli, 740 Nm di coppia e solo 6.3 l/100 km dichiarati nel misto. Certo, servono 87.200 euro.
    Il prezzo d’attacco della Serie 5 è posizionato a 43.400 euro, quelli della 520i Eletta.

    Mercedes Classe E

    Con il nuovo modello cadrà un pezzo di storia: quando arriverà sul mercato nel corso del 2013 si dovrà dire addio ai doppi fari che per 20 anni hanno contraddistinto la Classe E. Senza dubbio il miglior esempio di berlina di rappresentanza, senza dover scomodare le ammiraglie over 5 metri. Diversa dalla Serie 5 per avere un target di clientela più compassato, la Mercedes Classe E si è convertita al verbo del downsizing, aprendo ai motori quattro cilindri da appena 1.8 litri di cilindrata.

    Lunga 4 metri e 87 centimetri, garantisce ben 540 litri di spazio nel bagagliaio e propone una variante ibrida. Centottantaquattro cavalli per il benzina turbo meno potente, prima di salire allo step 204 cavalli. La soglia successiva è il V6 3.5 litri da 252 cavalli e quello da 306. Non basta ancora? Ecco il V8 4.6 litri da 408 cavalli, prima della versione Amg V8 5.5 biturbo (525 cavalli e 700Nm di coppia). I consumi probabilmente non sono in cima alla lista delle cose da controllare per chi acquista una Classe E, comunque tra i 6.6 e 7.4 litri/100 km nell’alimentazione a benzina (V8 esclusi). Tra i diesel c’è il 2.1 quattro cilindri da 136, 170 e 204 cavalli, poi un V6 3 litri da 211, 231 e 265 cavalli. Richieste di carburante comprese tra 4.9 litri e 6.8 litri/100 km. Trazione integrale, cambio manuale o 7 marce robotizzato sono nel menu a disposizione dei clienti più esigenti. Il limite? Quanto si è disposti a spendere. Per far parte del club, come minimo servono 41.946 euro (E 200Cdi Executive).

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