Biodiesel: adesso si ricava anche dal caffè

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caffè espresso

Anche il caffè è un carburante, ma per il nostro organismo, c’è chi non riesce a dare un senso alla propria giornata senza un bel caffè fumante sia che lo si prenda al bar, sia che lo si sorbisca a casa, con latte o senza non importa. Ciò in quanto è dimostrato che la più nota bevanda italiana possiede delle caratteristiche organolettiche che stimolano il sistema nervoso centrale e dunque la sferzata che riteniamo sia una caratteristica soggettiva in ognuno di noi esiste davvero eccome a livello scientifico. Ma in ambito ai motori il ruolo del caffè è un altro.

A darcene notizia è uno studio di Mano Misra dell’Università del Nevada, a Reno, negli Stati Uniti, che hanno dimostrato che dai chicchi di caffè è possibile ricavare biodiesel e non certo dalla parte più nobile del caffè, semmai dagli scarti di lavorazione dopo che sono stati utilizzati per ricavarci la bevanda.

Ciò in quanto dopo aver ricavato dalla polvere la sostanza che serve per prepararci la tazzina, dagli scarti rimangono qualcosa come il 15% di olio che è quello che può essere trasformato in carburante e non solo, i vantaggi sono molteplici, si pensi al fatto che intanto si riciclano le parti di caffè che attualmente si buttano tal quali e non solo, il biodiesel ricavato si estrae senza sottrarre risorse all’alimentazione né umana né animale.

Ogni anno vengono prodotti più di sette milioni di tonnellate di chicchi di caffè in tutto il mondo, secondo quanto ci fa sapere il dipartimento per l’agricoltura statunitense. Da questo materiale si potrebbero ricavare fino oltre 12 milioni di ettolitri di carburante, anche se questa percentuale rappresenta meno del 1 percento di biodiesel consumato oggi negli Stati Uuniti.Ma ci sarebbe un’altra chicca ancora, quella rappresentata dal fatto che il caffè si conserva da solo grazie agli antiossidanti detenuti dalla sostanza, cosa che non avviene con gli altri biodiesel e qualche volta pure col petrolio. Insomma, abbiamo a casa il nostro greggio e lo andiamo a ricavare dai giacimenti….
Fonte: Science

Mar 15/12/2009 da Giuliano in ,

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sid
Sid 15 dicembre 2009 13:46
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Però ….. quanto costerebbe la raccolta globale dei fondi di caffè ed il trasporto in una unica sede mondiale per il riciclaggio?

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oscar
Oscar 15 dicembre 2009 13:47
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infatti parliamo di un costo sia in termini di soldoni che in energia consumata e CO2 immesso in atmosfera

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eros
Eros 15 dicembre 2009 13:47
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pensate poi Se si parla di USA solo per produrre il combustibile per 1 giorno solo!

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gian
Gian 15 dicembre 2009 13:51
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la soluzione sarebbe quella che tutte le famiglie riciclassero i propri rifiuti..

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bullo
Bullo 15 dicembre 2009 13:52
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si sono daccordo con te, ma dato che in Italia questa mentalità purtroppo non c’è, che facciamo??

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sophie
Sophie 15 dicembre 2009 13:52
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in Italia l’arte del riciclaggio non viene vista come una cosa importante

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dalai
Dalai 15 dicembre 2009 13:52
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infatti i sondaggi vari danno una media nazionale di riciclaggio di carta e vetro inferiore al 40%..

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lama
Lama 15 dicembre 2009 13:53
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basti vedere la scorsa estate il caos accaduto nel sud Italia con tutta quella immondizia per strada…

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lima
Lima 15 dicembre 2009 13:53
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ma a fronte di questi dati, non sarebbe meglio incentivare in qualche modo il riciclaggio??

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paneb
Paneb 15 dicembre 2009 13:54
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certo, purtroppo però gli enti comunali ogni anno aumentano anche la tassa sui rifiuti, altro che incentivi..

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oreste
Oreste 15 dicembre 2009 13:54
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l’unico incentivo è dato dal fatto che passa l’omino sotto casa aprenderti l’immondizia

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asterix
Asterix 15 dicembre 2009 13:54
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si e così ti evida di andare fino al cassonetto…

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Gino Malandrino
Gino Malandrino 15 dicembre 2009 13:55
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io ho notato ad esempio che le risme di carta riciclata costano un tantino in più rispetto a quelle di carta “vergine”..

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gigi
Gigi 15 dicembre 2009 13:55
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e la carta riciclacta è di qualità e punto di bianco nettamente ineriori, quindi dovrebbero costare meno

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holly
Holly 15 dicembre 2009 13:55
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proprioun grande paradosso questo, non ci avevo mai fatto caso..

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benjy
Benjy 15 dicembre 2009 13:56
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io sono daccordo in generale a ogni ricerca che produca energia alternativa..

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remy
Remy 15 dicembre 2009 13:56
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pure io, ma credo che in ogni caso vada fatta sperimentazione e si parta con qualcosa di serio per poter abbandonare il petrolio

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ben10
Ben10 15 dicembre 2009 13:57
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si ma abbandonare è una parola grossa… ne siamo troppo dipendenti

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linguacida
Linguacida 15 dicembre 2009 13:57
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ma io qualche tempo da avevo anche letto di un progetto di auto che andavano ad aria compressa..

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obscurio
Obscurio 15 dicembre 2009 13:57
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si pure io.. perchè hanno accandonato il progetto??

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il zucco
Il zucco 15 dicembre 2009 13:58
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perchrè le case automobilistiche in crisi per risolleversi non tirano fuori dai garage motori che fanno 50 km con un litro di carburante.

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fabietto
Fabietto 15 dicembre 2009 13:58
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io ho sentito che è anche per il fatto che l’aria compressa è estremamente costosa..

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marko
Marko 15 dicembre 2009 13:58
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io concordo sul fatto che da qualche parte bisogna iniziare e ritengo che lil solare/elettrico sia la migliore soluzione

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peretta
Peretta 15 dicembre 2009 13:59
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pure io la penso come te, perchè non solo può aiutare nell’industria automobilistica ma anche guori..

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zocca
Zocca 15 dicembre 2009 13:59
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avete ragione.. purtroppo tanto si parla di energia solare, ma ancora pochi sono i progetti

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Red-Bull
Red-Bull 15 dicembre 2009 14:00
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le auto elettriche hanno ancora troppi problemi per quanto riguarda la durata della ricarica

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alfetta
Alfetta 15 dicembre 2009 14:00
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si anche per quanto riguarda l’autonomia delle batterie.. è ancora troppo bassa..

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El Mejo
El Mejo 15 dicembre 2009 14:00
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l’unica soluzione sarebbe quella di poter fare il tettocon i pannelli solari, in modo che l’auto si ricarichi viaggiando.

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gigetto
Gigetto 15 dicembre 2009 14:01
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si ma poi il costo dell’auto quanto sarebbe???

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