Bmw X5M e X6M al Salone di Los Angeles 2014, prestazioni e informazioni [FOTO]

Bmw X5M e X6M al Salone di Los Angeles 2014, prestazioni e informazioni [FOTO]

Bmw X5M e Bmw X6M svelano non solo il look ma anche le prestazioni di cui sono capaci

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    Esordio su quello che è il mercato principale per il tipo di vettura per Bmw X5M e Bmw X6M, ovvero negli States, al Salone di Los Angeles 2014. Rappresentano il punto più elevato in termini di prestazioni e sportività all’interno della gamma e basta guardarli per capire quanto la caratterizzazione estetica sia spinta.
    Sotto al cofano, poi, c’è la sostanza, quella del motore biturbo, otto cilindri a V, da 4.4 litri di cubatura e 575 cavalli di potenza massima, assistiti da una coppia di ben 750 Nm. Entrambi i valori sono in ascesa se rapportati alle precedenti generazioni di X5 e X6 M: 4% in più di cavalli e 70 Nm extra di coppia. Verrebbe da pensare che i consumi siano rimasti invariati, quantomeno. Invece no, perché la riduzione è ancor più sostanziosa: -20%, bastano 11,1 litri/100 km nel ciclo misto.

    L’ottimizzazione è stata ampia, a partire dall’impianto di raffreddamento, sviluppato dal foglio bianco e attento alle esigenze non solo del motore in sé, ma anche del flusso d’aria per i freni, il raffreddamento dei due turbocompressori, nonché l’olio del cambio. Tanti accorgimenti che contribuiscono a migliorare l’efficienza di due suv ad altissime prestazioni chiamati a portarsi dietro una massa non indifferente, pari a 2.275 kg per la Bmw X5M e 2.265 kg sulla Bmw X6M.
    Migliorare le prestazioni non significa solo abbassare l’accelerazione da 0 a 100 km/h – per inciso è coperta in 4″2 – o innalzare l’asticella della velocità massima (250 km/h autolimitati, 280 con l’optional del M Drivers Package). Significa anche lavorare sui freni, alleggeriti di 1.6 kg, autoventilanti e forati su tutte e quattro le ruote, con l’optional di un impianto carboceramico.

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    Abbinato al motore V8 biturbo, con iniezione diretta a 200 bar, unico collettore di scarico tra le due bancate e sistema di alzata variabile delle valvole Valvetronic, c’è il cambio Steptronic 8 marce, un automatico con levette al volante e tre diverse logiche di funzionamento, da quella per ottimizzare i consumi, alla confort, fino alla sport. Immancabile il Launch Control: piede sinistro sul freno, il destro sul gas, a fondo; si alza il piede sinistro e l’elettronica fa il resto, fiondando X5M e X6M in 4″2 a 100 orari.

    Entrambi i modelli hanno la trazione integrale xDrive abbinata al Dynamic Performance Control, sistema che ripartisce autonomamente la coppia tra i due assi, arrivando a distribuire fino al 100% su un singolo asse.

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    Tanta elettronica pensata in ottica prestazionale, così il Dynamic Stability Control si può tenere attivo, in modalità M Dynamic Mode – per avere più margine prima dell’intervento – e disattivarlo completamente.
    Al reparto sospensivo sono stati rivisti gli angoli tipici, a partire dalla campanatura anteriore, per assicurare un ingresso in curva più rapido e pronto. I cerchi montati di serie sono da 20 pollici e gommatura differenziata, mentre quelli da 21 rappresentano un optional. Il corpo vettura risulta più basso di 10 millimetri che in passato e la dinamica di marcia beneficia della stabilizzazione del rollio Dynamic Drive, particolarmente utile quando le masse in gioco sono così importanti.

    Le sospensioni posteriori offrono la regolazione automatica dell’altezza da terra, in modo da azzerare gli eventuali effetti del carico nel vano e si possono completare con il Dynamic Damper Control, sospensioni a regolazione elettronica su tre tarature differenti: Confort, Sport e Sport+.

    Interni

    Gli interni si ritagliano praticamente su misura, così come ogni altro particolare di Bmw X5M e X6M, grazie al programma Individual. Di serie è presente l’Head up display, che nella modalità di guida più spinta riporta le informazioni essenziali al pilotaggio, come il regime di cambiata e le luci all’approssimarsi del punto ottimale per cambiare rapporto.
    Una chicca, la possibilità di installare sul proprio smartphone l’app Laptimer, gestibile attraverso la multimedialità dell’iDrive Controller: verranno registrati tutti i dati essenziali, dalla velocità alle forze G longitudinali e trasversali, la marcia inserita, l’angolo di sterzo e la percentuale di acceleratore usato in ogni frangente.

    Fabiano Polimeni

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