Bollo auto: un contrassegno contro l’evasione

Nel 2008 la Regione Lombardia ha inviato 780

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    Durante il 2008 la Regione Lombardia ha inviato 780.000 avvisi di pagamento per evasione del bollo auto, ma non tutti erano esatti. Da quanto si apprende dal Corriere della Sera tra questi c’erano anche alcuni che avevano pagato regolarmente il bollo auto e che ora dovranno presentare una memoria difensiva o dovranno essere in grado di esibire la ricevuta del pagamento relativo a quell’anno.

    Il Centro Studi Promotor, in merito a tutta questa situazione che si è venuta a creare, propone di introdurre nuovamente il contrassegno del bollo auto come strumento di lotta all’evasione. Il tagliando, che è simile a quello che dimostra la copertura assicurativa dell’RC Auto, era obbligatorio in passato ed è stato eliminato dai parabrezza delle vetture dal 1 gennaio del 1998. Gian Primo Quagliano, che è il presidente del Centro Studi Promotor GL events, sostiene che per perseguire l’evasione del bollo auto, una misura efficace, che non reca danni ai contribuenti onesti è quella di ripristinare l’obbligo di esporre vicino al contrassegno di assicurazione anche quello del bollo auto, così come si faceva fino al 1997.

    L’interesse a poter verificare direttamente sulla strada l’avvenuto pagamento del bollo auto non è inferiore a quello di verificare l’avvenuto pagamento del premio di assicurazione RC Auto. Inoltre, il Centro Studi Promotor dichiara anche che non è stata apportata la stessa modifica per il certificato di assicurazione, la cui esposizione sul parabrezza è ancora obbligatoria per legge. Questa potrebbe essere la soluzione adatta per sapere subito e in modo semplice chi paga e chi no.