Bollo auto: vergogna italiana!

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    Mendicante

    Poveri italiani, munti come mucche, secondo il mensile ?Quattroruote? e allineati in fila a pagare, come pecoroni, aggiungiamo noi, grazie agli effetti della Finanziaria 2007 con conseguenze senza precedenti sugli automobilisti.

    Secondo l?autorevole rivista, un?ampissima fetta della popolazione italiana si ritroverà con auto il cui valore sarà inferiore al bollo che sarà tenuta a pagare, come accadrà ai proprietari di automobili vetuste, ma ancora funzionanti, che valgono praticamente zero, ma per le quali dovranno corrispondere rincari anche dell?ordine del 30%.

    Chissà l?impressione nel dover pagare, per la tassa di proprietà, anche 500 euro, per un?auto che nessuno vorrebbe neanche regalata….

    E la stima redatta da Quattroruote porta a considerare che di queste auto, Euro 0, se ne contano ben 11 milioni e non solo non varranno più un accidenti, ma per giunta, chi ce li ha, dovrà circolare tenendo conto di tutte quelle restrizioni decise da Comuni e Regioni che si battono?. contro l?inquinamento atmosferico.

    Il paradosso è anche un altro, ovvero, che la stragrande maggioranza di queste auto è alimentata a GPL, decisione intrapresa dai proprietari per arginare il caro benzina, con la conseguenza che questi “poveri” automobilisti!si ritrovano ad aver già sostenuto i costi, non indifferenti, del nuovo impianto montato sulle loro auto; di fatto inquinerebbero poco, ma saranno ugualmente additati come gli appestati di manzoniana memoria. Che vergogna?..

    Cosicché, da un governo che, almeno dai proclami pre elezioni, sbandierava attenzione al ceto medio, nella sostanza, con questo provvedimento, renderà la vita impossibile proprio agli appartenenti alle classi meno abbienti. Chi, fra coloro che acquistarono queste auto, usate, qualche anno fa o addirittura nuove a metà degli anni novanta, può oggi permettersi di cambiarle con una Euro 4, quando, probabilmente, con un reddito medio, spesso al di sotto dei mille euro al mese, ancora non ha smesso di pagare proprio l??auto che adesso le istituzioni hanno trasformato in ?martire beato?!

    Ecco la proposta di Quattroruote, incentivare, con sostanziosi bonus, la rottamazione di auto inquinanti a favore delle Euro 4, ma non penalizziamo chi non arriva, di fatto, neanche a fine mese??

    La rivista ha anche segnalato che a Napoli, città storica nell?arte di arrangiarsi, c?è chi si è preso la briga di far assurgere a nuovo destino le vecchie auto inquinanti, iscrivendole al registro delle auto d?epoca, se queste vetture hanno almeno 20 anni di vita, col risultato che nel capoluogo partenopeo si ritrovano, adesso, con 11 mila veicoli cosiddetti storici e a breve la cifra potrebbe persino raddoppiarsi, visto che queste auto pagano appena 28 euro e 40 centesimi all?anno di tassa, simbolica, di proprietà.

    Ma insomma, è seria una nazione che appena fatta una Legge deve trovare l?inganno per sfuggirle quanto prima, o sarebbe ora che lo Stato attenzionasse, una volta per tutte, le esigenze del ceto medio e medio basso che fino adesso, senza possedere alcun panfilo o supercar, è l?unico che piange?

    Solo chiacchiere e parole inutili, le stesse che servono, a chi ci dirige, a farsi i gargarismi quando li pronuncia!