“Brilla” la Nissan Note in Italia, ecco il perchè!

“Brilla” la Nissan Note in Italia, ecco il perchè!
da in Audi A6, Bmw Serie 5, Fiat Idea, Honda Jazz, Monovolume, Nissan, Nissan Note, Renault Modus
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    Va forte la Nissan Note, se solo si pensi che, pur impegnando un segmento molto affollato, in un anno circa dal debutto, nella sola Italia ne sono state vendute oltre 100.000 .

    Eppure la concorrenza per quest’auto si fa sentire, eccome, visto che Note deve “sbrigarsela” con competitors del calibro di Renault Modus, Honda Jazz e Fiat Idea, ma la giapponese tutto spazio e confort, si piazza davanti a queste riuscite vetture, visto che occupa il terzo posto per auto vendute in Europa nel segmento delle MPV di classe B, con una penetrazione nel mercato, in fatto di volumi di vendita, pari, quasi, al 10% .

    Scelgono Note uomini e donne in egual misura, per le prime, si rivolgono alla nipponica per la prima volta facendo la conoscenza con Nissan ad un’età inferiore ai 50 anni, il sesso forte, invece, la sceglie per la famiglia, spesso come unica auto e nella scelta incidono diversi elementi, la comodità, la versatilità, il confort e il limitato ingombro esterno, visto che la Note è lunga 4 metri e 8 centimetri, fatto questo che la rende adatta anche per percorsi urbani.

    Eppure, a dispetto delle dimensioni, dentro si sta bene, al punto che, lo spazio per le gambe dei passeggeri posteriori è paragonabile a quello offerto da vetture sicuramente più blasonate del calibro di Audi A6 e BMW Serie 5, oltre al fatto che il piano di carico riservato ai bagagli in Nissan Note è quanto mai generoso, 280 litri che diventano addirittura 1.332 a sedili abbattuti.

    Ma Note è anche divertente da guidare, oltre che “allegra” e abbastanza briosa grazie ai suoi propulsori, comunque la si scelga, ovvero, con un propulsore di 1.400 cc.

    16 valvole o 1.600 sempre 16 valvole o diesel 1.500 cc.

    Le prime due a benzina da 88 fino a 110 cavalli, mentre la versione a gasolio la ritroviamo da 68 fino a 86 cavalli con buoni consumi che partono da 6 litri ogni 100 chilometri per il 1.400 e 6 e mezzo per il 1.600, mentre più parco il diesel che consuma da 5 a 5 litri e mezzo per 100 chilometri, a seconda della potenza prescelta, pur non rinunciando, anche in questo caso, a quella brillantezza ricordata nelle auto a benzina.

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