Bugatti Lydia: una concept dalle prestazioni ineguagliabili

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    BUGATTI LYDIA

    Non soddisfatti del tutto, a quanto pare, dei record ottenuti con la Veyron e del clamore che attorno a questa versione si agita, la Bugatti studia nuovi modelli, sia pure ancora in veste di prototipi per lo più immaginati e realizzati al computer, come avvenuto con la Project Lydia.

    Da segnalare che il nome Lydia è stato scelto pensando alla moglie di Ettore Bugatti che così si chiamava. Il nuovo modello dovrebbe essere diverso dalla Veyron e con una connotazione ancora più sportiva, da competizione, insomma, piuttosto che stradale, basta guardare l?alettone posteriore di grandi dimensioni e la forma della parte anteriore che lo schiaccia a terra proprio come avviene alle auto da corsa, per rendersene conto meglio.

    BUGATTI LYDIA

    Più potente della Veyron, il motore della Lydia, se si pensa che la prima erogava una potenza complessiva di 1001 cavalli, mentre Lydia dovrebbe assestarsi a 1.175 cavalli con una cilindrata di ben 8,0 litri, quadriturbo W16, ma con un peso che dovrebbe essere inferiore rispetto alle quasi due tonnellate della Veyron, il che fa pensare che le prestazioni saranno inimmaginabili, in questa nuovissima supercar, oltre che difficilmente ineguagliabili se solo si tiene conto che si tenta ancora di superare quelle incredibili della Veyron.

    BUGATTI LYDIA

    Nell?ipotesi si procedesse alla realizzazione in serie della Lydia, il volume di vendita di questa supercar non dovrebbe ascendere i 70 esemplari, dunque una vettura realizzata in una serie limitata che, tuttavia dovrebbe ugualmente andare a ruba fra gli appassionati che l?acquisteranno ancor prima di vederla, come avviene in questi casi e pronti a sborsare cifre da capogiro dell?ordine dei 2 milioni e mezzo di euro.