Bugatti Veyron replica: dall’India con 85 ruggenti cavalli [FOTO]

Bugatti Veyron replica: dall’India con 85 ruggenti cavalli [FOTO]
da in Bugatti, Bugatti Veyron, Supercar
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    Paura del redditometro? Non volete pagare mega-bolli per possedere belve da oltre 1000 cavalli? La soluzione eccola qui, una fiammante Bugatti Veyron replica made in India. Certo, scordatevi pure i 400 km/h di velocità massima, come anche l’esclusività del marchio francese, oppure l’abitacolo da jet privato. Se vi accontentate di avere gli occhi addosso per essere al volante di un oggetto quantomeno curioso, la Maruti Suzuki Esteem può essere la base che cercavate per ritagliarvi la vostra supercar.
    Venduta in India come tranquilla tre volumi piuttosto squadrata nelle linee, certo non fa della sportività il proprio credo. A cosa equipararla tra i modelli nostrani? Il segmento sarebbe quello della Swift, seppur con ben altro appeal stilistico.

    L’opera di maquillage estremo è curata dalla SF Carz che è riuscita a integrare gli stilemi della Veyron sulla Esteemu. Ora, parlare di stilemi e integrazione è un po’ una bestemmia per chi ammira l’estetica e il bel disegno sulle auto, tuttavia, l’esercizio di replica è meno peggio di tanti altri abbozzi di supercar su base ben più economica.

    E’ vero, sulla Veyron reale c’è il brivido di inserire la chiave e sbloccare il mondo dei 400 km/h, con tanto di avvertenze della casa sui rischi che ciò comporta; è vero, sulla Veyron per fermarsi si usa ampiamente l’aerodinamica, con l’aerofreno e i quattro potentissimi dischi. Sulla replica targata SF Carz dovrete accontentarvi di un impianto frenante composto appena da due dischi, perché dietro si rallenta facendo affidamento su ben più economici e obsoleti tamburi e l’aerofreno non si sa nemmeno cosa sia, tanto con gli 85 cavalli basta mettere il piede per terra e ci si ferma senza problemi.
    La fedeltà della trasformazione mantiene anche il motore al retrotreno in bella vista, poco importa che quello vero è sull’anteriore, dove è scaricata la coppia.

    Scoperto il design resta la curiosità sul sound. Ecco, su quello l’unica soluzione è un potente impianto stereo che mandi in loop il fischio del quattro turbocompressori del W12 di origine Volkswagen.

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