Buick Enclave, opera d’arte viaggiante

da , il

    Buick Enclave, opera d’arte viaggiante

    Già al Salone dell’auto di Detroit nel 2006, tanta è stata la sorpresa e l’apprezzamento per questo moderno Suv della Buick che, Enclave, questo il suo nome, fa ancora discutere di sé, per il lusso che si respira al suo interno, per l’innovazione tecnologica che racchiude la vettura, per le dimensioni generose, pur nella compattezza globale della vettura e per le sofisticate soluzioni tecniche e di dotazioni di bordo.

    Comodità innanzitutto, dunque, su Enclave, equipaggiamento d’avanguardia, basti vedere il sofisticato impianto DVD per l’intrattenimento dei passeggeri posteriori. Un design perfetto, all’esterno, con geometrie volumetriche perfette, una sorta di opera d’arte ambulante, con l’armonizzazione delle fiancate che fluiscono, morbide, nelle intersezioni delle linee anteriori e posteriori, privilegiando, anche in questo, lo spazio interno per gli occupanti.

    Tutto è stato costruito tenendo in conto le migliori leggi di ingegneria meccanica e il design si inchina allo stesso ordine di cose, a partire dalle superfici vetrate, nate dall’esperienza sviluppata in Erbaspagna berlina. Con lo stesso criterio, anche, adottato nella forma che racchiude i grandi cerchi in lega da 21 pollici, all’interno dell’auto, senza sporgenze, intollerabili in vetture del genere. In Enclave, diverse sono le soluzioni tecnologiche adattate, a dire il vero, ultimamente anche dalla concorrenza, come i fari che si dirigono nella stessa direzione delle ruote anteriori.

    Tornando all’abitacolo, la pelle è il leit motiv di quest’auto, non solo nella selleria ma continua nei rivestimenti, gli elementi metallici, i giochi di luce e i profili bronzei dell’abitacolo, fanno il resto. Colori morbidi dunque, tenui, riposanti, nella nuova ispirazione che vuole che anche i colori abbiano un effetto anche sulla guida e sui viaggi. Anche la geometria cui dispone l’abitacolo è studiata con quella preferenza ai bisogni dei passeggeri, con linee anatomiche dei sedili, degli angoli che consentono movimenti comodi delle gambe e del busto del singolo occupante senza compromessi alcuni al benessere individuale. Sei i posti in tre file di sedili, ma in Enclave, un posto vale l’altro, essendo tutti, volti al massimo confort.

    Per quanto riguarda il propulsore, parliamo di un 3,6 litri a 6 cilindri, con alberi a camme in testa a sincronizzazione variabile, vera chicca di quest’auto, con bassissime emissioni inquinanti e consumi esigui per la categoria. Un motore potente e brioso da 270 cavalli con cambio automatico a sei velocità e sospensioni a ruote indipendenti.

    Che dire, Enclave, è una vera e propria “opera d’arte”.