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Cadillac: così cambia il celebre marchio americano

Cadillac: così cambia il celebre marchio americano

Cadillac, un marchio che si aggiorna continuamente

da in Berline, Cabrio e spider, Cadillac

    Se mai qualcuno dovesse immaginare le Cadillac di mezzo secolo fa e le mettesse in relazione con quelle attuali, rischierebbe di non riconoscere più il celebre marchio americano che contribuì a fare la storia dell’azienda automobilistica d’oltreoceano.

    Oggi le Cadillac si presentano con motori di cilindrata enorme e potenze fuori dall’ordinario, un esempio, la STS-V che monta un 8 cilindri di ben 4,4 litri di cilindrata con 478 cavalli di potenza con cambio automatico a 6 marce Hydra-Matic.

    Ma le moderne Cadillac non sono solo più potenti, ma si avvantaggiano della migliore tecnologia di cui dispongono le auto attuali, basti pensare al servosterzo che non assorbe energia, al potentissimo impianto frenante Brembo con dischi autoventilati, in ghisa e alluminio. Stessa cosa dicasi per i nuovi telai, leggeri ed elastici, per questa trazione posteriore quanto mai dinamica e potente.

    Anche la versione della XLR-V sfrutta lo stesso propulsore, la conseguenza è quella di aver creato, ancora una volta, una vettura quanto mai aggressiva e progressiva al contempo con doti di brillantezza degni di nota cui si aggiunge l’ottimo confort grazie anche alle sospensioni di tipo misto, anteriori e posteriori.

    La vettura si distingue anche per la personalità dei suoi interni e delle forme in generale, basti vedere la cura profusa all’arredo dell’abitacolo con precisione quasi artigianale fra la pelle e il legno in un intersecarsi di colori e forme che si uniscono all’alluminio; il prezzo, intorno ai 93.000 euro.

    Insomma, il marchio Cadillac ha un obiettivo ambito, quello di imporsi nel mercato,
    “Una scalata – spiega il direttore generale di Cadillac Italia Piergiorgio Traverso – che siamo sicuri continuerà anche nel 2007 e che ci hanno consentito di arrivare ad essere il secondo mercato europeo per Corvette e il quarto per Cadillac”.

    Per non parlare del marchio Hummer, “Un marchio – sottolinea Traverso – che articoleremo perché abbia presa sul mercato europeo, non solo con una forte riduzione del prezzo ma attraverso l’offerta di più segmenti e motorizzazioni per sganciarlo dall’idea del fuoristrada mastodontico”.

    Le aspettative per il 2007, con il contributo di Hummer, “sono di arrivare a 600 vetture vendute – nota Traverso – il che equivale a una crescita del 70%”.

    La chiave di volta per il successo crescente dei marchi in Italia è, secondo Traverso, “l’ottimo connubio tra prestazione e prezzo”. E, per continuare la strategia di crescita, Traverso annuncia che “in futuro proporremo modelli sempre più in sintonia con il gusto europeo”.

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