Car pooling: l’autostop adesso si fa su internet

Finisce l'epoca degli autostoppisti che chiedevano passaggi con il pollice alzato a bordo strada

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    E? finita l?epoca degli autostoppisti che chiedevano passaggi con il pollice alzato a bordo strada. Partire per un viaggio oggi è possibile grazie a un clic, basta avere una connessione a internet e ci si può organizzare in compagnia. Sono tanti ormai i siti dove è possibile cercare e offrire dei passaggi in macchina, con tanto di profilo e numero di telefono, oltre a dire dove si è diretti. Un metodo utile e divertente per affrontare delle trasferte e per spostarsi in totale comodità. Non mancano nemmeno le pagelle e i commenti di chi ha viaggiato per dare consigli o tranquillizzare i prossimi compagni di viaggio.

    Tantissime persone anche in Italia adesso partono in questo modo, basta connettersi a uno dei numerosi siti web che offrono questo tipo di servizio. In Europa sono circa un milione le persone che ogni mese si muovono così, tre milioni e mezzo sono invece coloro che sono iscritti al network del sito Carpooling, il primo nato per condividere gli spostamenti in auto all?interno del quale sono disponibili 600.000 itinerari. In Italia il servizio è alle fasi iniziali, ma nel corso degli ultimi due anni gli utenti sono aumentati del 200% e ora sono più di 120.000 i viaggi, con almeno tre passeggeri a tratta, che vengono organizzati sul web ogni anno. Numeri che dimostrano la crescita del servizio e l?interesse che ha ricevuto da parte degli utenti.

    Automobilisti che si spostano lungo la penisola dividendo benzina e pedaggi, con un costo medio di 5 euro per 100 chilometri. Con la condivisione è possibile risparmiare fino al 67% sulla benzina e il 50% sul costo totale e in tempi di crisi, tra caro benzina e aumento del prezzo dei pedaggi, è un aspetto da non sottovalutare. Da un’indagine condotta tra gli utenti del sito Postoauto.it che hanno fatto 34.000 viaggi nel 2011 emerge che l’auto viene condivisa per risparmiare in città o per viaggi più lunghi. Questi sono studenti per un terzo, mentre gli altri sono impiegati e operai che cercano compagni per andare al lavoro ma anche per fare trasferte nel fine settimana.

    Sono tanti quelli che dunque ricorrono al car pooling per motivi economici non potendo acquistare un’auto o perchè stanchi dei disservizi delle ferrovie italiane, hanno scelto questa possibilità. Inoltre possono nascere delle nuove amicizie e non si sa mai. L’età media di chi offre un passaggio è di 39 anni, chi lo chiede ne ha 26, mentre crescono le donne in viaggio che adesso sono arrivate al 36%.

    Secondo Carpooling. It, che organizza oltre 85.000 viaggi e ha 20.000 iscritti, all?estero è una prassi più consueta, qui ormai il servizio viene offerto da più tempo ed è quindi più conosciuto e proprio per questi motivi i numeri sono più alti. Una cultura che però a quanto pare si starebbe diffondendo anche da noi e che potrebbe crescere davvero in maniera costante, per il bene di tutti. Milano-Roma è la tratta più fatta, con 13.000 richieste, la prima provincia a chiedere passaggi è Belluno.

    I vantaggi del servizio sono notevoli, a parte il risparmio e la compagnia, non è nemmeno da sottovalutare il maggiore rispetto dell?ambiente che si ha in questo modo. Più persone all?interno di una macchina condivisa inquinano meno e così c?è anche meno traffico in giro. Sicuramente molto meglio di quelle numerose auto che girano con una sola persona a bordo.