Car Sharing tra privati? Nuovo fenomeno negli USA

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car sharing segnale

Lo Stato americano della California è diventato pioniere di un nuovo modello di business legato alle auto in comune: il car sharing tra privati. Nelle ultime settimane hanno iniziato a fiorire le aziende che puntano a gestire questo tipo di condivisione delle autovetture. Segno della crisi economica e delle nuove tendenze ecologiste che soprattutto negli Stati Uniti stanno creando nuove e redditizie possibilità. 4 o 5 dollari l’ora per una Subaru; fino a 50 dollari l’ora per una Toyota Prius. I prezzi comprendono carburante ed assicurazione.

Shelby Clark, fondatore di RelayRides, azienda di car sharing peer-to-peer, ha dichiarato: «Che c’è di meglio per ridurre il traffico che utilizzare le macchine private che se ne stanno parcheggiate tutto il giorno? Affittandole non solo si riduce potenzialmente il numero di quelle che circolano ogni giorno, ma si riduce anche l’impatto ambientale delle auto in affitto».

RelayRides, JustShareIt, GetAround… Sono solo alcuni dei nomi delle società che sono nate in California per dedicarsi al business dell’autonoleggio tra privati. L’obiettivo di tutte è quello di raggiungere il pieno utilizzo dell’intero parco auto degli USA (250 milioni di automobili), la cui maggior parte oggi resta parcheggiata per 22 ore di media al giorno.

Il proprietario si impegna a mantenere l’auto in perfetto stato di manutenzione. Le prenotazioni arrivano da internet o via cellulare. Un vero e proprio social network di automobilisti che mettono le proprie vetture a disposizione della comunità. Anche la sicurezza è curata con attenzione: grazie alle più recenti tecnologie, scaduto il tempo di noleggio l’auto si spegne automaticamente.

Gio 07/07/2011 da Simone Minzi

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