Carburante: Beppe Grillo contro l’aumento dei prezzi

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carburante prezzi beppe grillo

I prezzi dei carburanti in Italia sono tra i più alti in Europa: in questo scomodo primato, al netto delle tasse l’unica nazione a superarci è la Danimarca. Noi poveri automobilisti impotenti, cosa possiamo fare? Quasi niente. E’ proprio quel “quasi” ad aver stimolato una protesta popolare, una piccola rivoluzione alla quale gli interessati possono offrire il proprio piccolo contributo. L’appello arriva dallo “show man” politically incorrect Beppe Grillo, che spera di contare sullo straripante bacino degli adepti nazionali.

E’ arrivata anche a voi quella mail? A me è arrivata ieri, da un indirizzo sconosciuto. Un nome e un cognome che non ho mai sentito in vita mia.
Come ha fatto ad avere il mio contatto?
I misteri della globalizzazione.

Sta di fatto che ho aperto l’allegato, e vi ho trovato una proposta concreta. “Importante! Leggi attentamente!” Per costringere le compagnie ad abbassare la cresta, il consumatore può rivendicare il suo ruolo di motore dell’economia, indirizzando il proprio libero arbitrio nella giusta direzione.

Partendo dal fatto che “è importantissimo piegare questi maledetti che alzano in continuazione il prezzo“, possiamo avere “la benzina a metà prezzo” con un semplicissimo escamotage. Basta non acquistare il carburante da Shell ed Esso, erodendo il potere di mercato delle maggiori compagnie, e dando un significativo schiaffo all’OPEC.

Un prezzo ragionevole è quello che non supera i 0,60 centesimi di euro al litro: il prezzo della benzina oggi è più del doppio. Le proteste di Beppe Grillo non sono aria fritta: quella mirata ad abolire il costo di servizio della ricarica telefonica è andata a buon fine. Ci proviamo?

Ripeto:
NON COMPRIAMO LA BENZINA DA SHELL ED ESSO

Mar 20/04/2010 da Maryelle

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Mario Soffientini 20 aprile 2010 19:27
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La notizia è falsamente attribuita a Beppe Grillo e si basa su una mail che gira dagli anni ’90 recentemente siglata con il nome di Beppe Grillo.
Come vedrete non è mai citata sul blog di Beppe Grillo.

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Yje 20 aprile 2010 20:30
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esatto ma almeno in un certo senso in quello che c’è scritto ci potrebbe essere una verita e cioe la riduzione del prezzo del carburante che non se ne puo piu!

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21 aprile 2010 10:45
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Veramente Shell ed Esso non e’ che siano tra i primi fornitori di benzina in Italia, anzi. Le maggior parte delle raffinerie italiane e’ in mano all’ENI, quindi Agip ed IP sono le prime. Persino le altre marche di benzina vanno alla raffineria italiana, non di certo Shell ed Esso si vanno inviare le navi per conto proprio. Il problema e’ proprio questo. Il monopolio e’ ENI al 100%, e quindi c’e’ il cartello (piu’ volte sanzionato). Io ripetero’ fino alla nausea, che chiunque puo’ consumare di meno, lo faccia. Piu’ si abbassa la richiesta di benzina, piu’ i fornitori saranno obbligati ad abbassare i prezzi. Il mercato funziona cosi’, volente o nolente.

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Roberto 27 aprile 2010 13:06
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Mi arrivano periodicamente mail di questo tenore, che Vi giro, elaborate da qualche buontempone
adepto di Beppe Grillo e profondamente ignorante tanto quanto Lui , dal contenuto aberrante,
e deleterio per le tasche di noi tutti e soprattutto offensivo dell’intelligenza comune.
Qualsiasi persona di buon senso leggendo tali volantini può percepire le idiozie ivi contenute.
In questo caso è si vero che le compagnie petrolifere hanno certamente le loro “colpe” ma
teniamo presente che, a differenza degli USA, da noi i ¾ del prezzo dei carburanti è introitato dallo
stato ( dicasi 1 Euro su 1,5 ).
Altra BUFALA del demente ex comico, ormai non fa più ridere nessuno da anni, è stata quella
dell’olio di colza spacciato come carburante per motori diesel.
Sapete come è finita ? Un sacco di gente ci ha provato, a chi è andata bene si è rotta la pompa del
gasolio e ha avuto gravi danni all’impianto di iniezione, con conseguente esborso di migliaia di
euro per le riparazioni, gli altri sono stati denunciati dalle forze dell’ordine per evasione fiscale
( mancato pagamento delle accise sui carburanti ) che per lo Stato Italiano è un crimine peggiore
dell’omicidio.
Grazie anche per l’abolizione della “tassa sulle ricariche” dei telefonini ORA paghiamo molto di più
le telefonate ( se fate i conti era molto più economico prima )
La morale è questa:
Facciamo girare le mail del demente ma, non per seguire le proposte demenziali, bensì per
evitare di rincorrere chimere che, quando siamo fortunati, non sortiscono alcun beneficio.

Roberto

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