Carburanti: cresce il prezzo della benzina

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Carburanti: aumentano i prezzi

Aumenta il prezzo dei carburanti. In particolare, se il prezzo del gasolio si mantiene intorno a 1.203 euro a litro, il prezzo della benzina arriva a 1.409 euro per litro nei distributori Agip, mentre per la Shell abbiamo 0.002 centesimi in meno, ossia 1.407 euro a litro. Gli automobilisti sono costretti nuovamente a fare i conti con un aumento che non arrivava a tale soglia dall’8 ottobre del duemilaotto.

Il Codacons, ossia il Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori, sostiene che la scalata dei prezzi dei carburanti porterà ad una spesa media annua per una famiglia che si aggira intorno ai 180 euro e questo “considerato non solo il maggiore costo del pieno, ma anche le ricadute indirette sui prezzi dei prodotti trasportati, sulle tariffe energetiche e sui trasporti. Basti pensare – continua il Codacons – che rispetto ai primi di gennaio, oggi un pieno di verde costa circa 3-4 euro in più e l’andamento sembra essere in rialzo”. Prendendo proprio in considerazione i dati messi a disposizione dal Codacons il costo di un pieno oggi è di settanta euro, mentre solo un anno fa era di cinquantotto e solo pochi mesi fa, all’inizio del 2010 era di sessantasette euro. La situazione appare ancora più grave in Europa. Ad esempio in Germania la benzina è aumentata di sei centesimi per litro.

Gli aumenti dei carburanti, sostengono le compagnie petrolifere, sono dovuti all’andamento delle quotazioni internazionali del petrolio. Ciò nonostante la Commissione europea sostiene che la situazione italiana è migliorata rispetto all’8 marzo e che i dati rilevati il 15 marzo mostrano un calo dei prezzi. Infatti se all’8 marzo l’Italia vedeva un rincaro dei prezzi pari a 4,5 centesimi a litro, al 15 marzo il rincaro si è abbassato fermandosi a 2.6 centesimi a litro per la benzina e 2,7 centesimi a litro per il gasolio.

Fonte | Leggo online

Ven 19/03/2010 da Trasporto in , , ,

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Joe_Public 22 marzo 2010 15:04
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Io rimango dell’idea per cui piu’ e’ alta la richiesta, piu’ e’ alto il prezzo del prodotto da acquistare. Quindi la cosa migliore e’ quella di consumare meno carburante possibile, in modo da far scendere il prezzo dei carburanti. E’ pero’ triste vedere che in Italia il consumatore e’ trattato sempre e solo come un pollo da spennare :-( .

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Nico 22 marzo 2010 16:21
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e come intendi fare? andiamo a piedi? quel che intendi tu è sempre più strano

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Black Dog 29 marzo 2010 14:16
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Pollo da spennare? Bono, con le patate :-) .

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Anonimo 23 marzo 2010 11:27
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Be’, se il carburante aumenta, cosa altro vorresti fare?

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Anonimo 29 marzo 2010 14:16
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Pedalare :-) .

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Anonimo 29 marzo 2010 14:50
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E io pago, e io pagooooo!!!

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Anonimo 29 marzo 2010 15:17
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mezzi pubblici!

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Anonimo 29 marzo 2010 16:25
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Io propongo i fagioli, altro che turbo :-) .

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Anonimo 29 marzo 2010 17:11
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a piedi!

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Aldebrando De Fuentis 29 marzo 2010 19:22
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Mi dispiace, ma i tentativi di mediazione con i miei amici arabi, non ha portato a nulla. Sara’ per la prossima volta.

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Mattia 29 marzo 2010 21:29
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sei davvero ebete!

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Anonimo 29 marzo 2010 20:33
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Ottima iniziativa quella del Codacons, almeno si cerca di evitare un surplus di carburante nelle ore meno trafficate. Un plauso.

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Codacons 29 marzo 2010 21:29
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grazie!

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