Carburanti ed energia quale futuro

Carburanti ed energia quale futuro

Un interessante convegno romano

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    PETROLIO

    Lo scenario energetico dei prossimi decenni… a tinte forti, ce lo dice un convegno sul tema svoltosi a Roma la settimana scorsa e ripreso da Help Consumatori che ce lo illustra:

    Qual è il futuro del petrolio? Come sviluppare le fonti alternative? Quali tecniche costruttive adottare per abitazioni ecocompatibili? Queste sono le principali problematiche trattate nel convegno “Energetica”, organizzato il 21 e 22 giugno nella Capitale, a cura di Repubblica e Somedia. Temi centrali dell’evento: il futuro del petrolio, gli investimenti e la ricerca delle fonti rinnovabili, la bioarchitettura ed i combustibili a basso impatto ambientale.

    Il tema energetico è in stretta correlazione con altri fattori. Secondo il Prof.Roberto Vacca, scienziato, l’energia non è una variabile indipendente, ma legata al settore dell’industria, dei trasporti, delle comunicazioni ed a situazioni socio-culturali. Ma cosa potrebbe succedere se le fonti energetiche non fossero più sufficienti a sostenere i consumi? “Descrivere scenari negativi è di moda – ha dichiarato il Prof.Vacca. – Possiamo, però, delineare anche numerosi scenari positivi, con il ricorso a:
    · Nucleare sicuro
    · Reattori nucleari ad alta temperatura raffreddati a gas
    · Penetrazione di geoscambio con pompe di calore
    · Aumentato ricorso a biodiesel, etanolo, biomasse, rifiuti solidi
    · Invenzioni epocali come il fotovoltaico a rendimento molto alto
    · Soluzioni architettoniche a basso consumo energetico
    · Sostituzione di spostamenti personali con comunicazioni (quali il telelavoro)
    · Educazione a comportamenti più sostenibili ed efficienti”.
    Se la risorsa petrolio non sembra ancora a rischio (le stime parlano di una riserva 280 miliardi di tonnellate fino al 2040, se si investirà su nuove tecnologie estrattive), la costante ascesa dei costi pone un serio problema. Appare dunque evidente la necessità di sviluppare le fonti rinnovabili, considerata anche la crescente richiesta energetica nel mondo. Il Protocollo di Kyoto, in vigore dal 2005, pone dei parametri di precisi sulle emissioni, che bisognerà raggiungere entro il 2012. Ma molti Paesi, fra cui l’Italia, sembrano ancora indietro.

    Secondo il Prof.Adriano Piglia, Direttore del Centro Studi Safe, il nostro Paese deve investire in modo organico e razionale sulle fonti alternative, soprattutto per rilanciare la competitività sul mercato internazionale e per offrire un futuro alle nuove generazioni.

    A prima vista l’Italia sembra allineata agli altri paesi Ue, con il 7% delle rinnovabili nel bilancio energetico nazionale, ma nella realtà si tratta soprattutto di idrolettrico e geotermia, tecnologie valide ma con pochi margini di crescita.

    Serve più impegno del mondo politico. “Noi come Assessorato all’Ambiente della Regione Lazio – ha affermato l’assessore all’ambiente Angelo Bonelli – abbiamo creato un piano strategico, che prevede lo stanziamento complessivo di 100 milioni di euro nei prossimi tre anni, per lo sviluppo delle rinnovabili e per il Protocollo di Kyoto”. Tre sono i punti fondamentali su cui si sta impegnando la regione Lazio: lo sviluppo del fotovoltaico, l’idrogeno e l’efficienza energetica.

    L’edilizia sostenibile e l’ottimizzazione dei consumi. La testimonianza della regione Toscana offre un valido esempio. “Oltre ad incrementare la produzione di energia con fonti rinnovabili, -sostiene Pietro Novelli, responsabile P.O. Sostenibilità Sviluppo Locale Regione Toscana – dobbiamo necessariamente incrementare l’efficienza energetica del nostro patrimonio edilizio (nuovo ed esistente) perché, oggettivamente, il settore degli usi finali è quello che oggi presenta i maggiori sprechi e conseguentemente i maggiori potenziali di recupero”.

    Ultimo tema del convegno i combustibili. Mentre il Brasile, Germania, Francia puntano ormai su i biocarburanti, l’Italia tenta di trovare la sua risposta. Biodiesel, idrogeno, Gpl, Metano, Biogas, Bioetanolo sono le soluzioni prospettate per il settore dei trasporti e del riscaldamento.

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