Carburanti: facciamo intervenire la grande distribuzione

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carburanti

Continuano ad insistere, giustamente, le Associazioni dei Consumatori a proposito della necessità di allargare la filiera delle vendite di carburanti, comprendendo questa anche l’estensione anche alla grande distribuzione.

Lo chiedono Federconsumatori, ma anche Adusbef, che riferendosi al differenziale dei costi dei carburanti praticati sia in Italia che in Europa, sostengono che, “Eliminando tali impacci, infatti, gli automobilisti potrebbero ottenere notevoli risparmi sui prezzi dei carburanti, di circa 7-8 centesimi in meno, pari ad un minore esborso, per ciascun automobilista, di 84 euro per costi diretti e 70 euro per costi indiretti dovuti alle ricadute sul tasso di inflazione”.

“Crediamo sia da qualche secolo che denunciamo l’incredibile differenziale esistente tra il costo industriale dei carburanti in Italia rispetto agli altri paesi europei, che si attesta tra i 3 ed i 5 centesimi al litro”, commentano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti di Federconsumatori e Adusbef.

Sembra paradossale, ma le stesse Associazione sostengono che basta un solo centesimo in più sul prezzo dei carburanti per fare incassare alla filiera petrolifera almeno 15 milioni di euro al mese in più; inaudito!

Fonte | Help Consumatori

Mer 07/10/2009 da Giuliano in , ,

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gig
Gig 7 ottobre 2009 21:47
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la distribuzione sta lentamente drenando risorse all’industria grazie allo strapotere contrattuale che le stesse industrie le hanno lasciato.

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luisa
Luisa 7 ottobre 2009 21:48
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Sempre più spesso la distribuzione si sta integrando a monte grazie ai prodotti a marchio che vanno ad erodere la quota di mercato delle grandi marche.

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laura
Laura 7 ottobre 2009 21:48
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Recentemente ho visto con disgusto un’iniziativa di pubblicità comparativa di una nota catena distributiva del nord-est che paragonava i prodotti a marchio con quelli dell’industria mettendo in risalto la differenza di prezzo

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bruna
Bruna 7 ottobre 2009 21:49
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l’ho vista pure io..Peccato che la differenza sia costituita proprio dalle richieste esose e fuori controllo che la stessa distribuzione richiede a chi vuole proporre il proprio prodotto.

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elisa
Elisa 7 ottobre 2009 21:49
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L’industria dovrebbe reagire innanziatutto non producendo più prodotti a marchio per quei distributori che fanno agli altri produttori richieste insensate e secondariamente integrandosi a valle con proprie catene distributive.

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elly
Elly 7 ottobre 2009 21:50
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L’esperienza del latte deve insegnare qualcosa, insegnamo al trade che senza i produttori non potrebbe esistere e facciamo capire al consumatore chi tiene artificiosamente i prezzi alti, non il produttore ma la distribuzione con le sue richieste assurde.

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simone
Simone 7 ottobre 2009 21:50
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la Grande Distribuzione si sfoga sul fornitore dei mancati guadagni determinati dal calo della domanda del consumatore

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mattia
Mattia 7 ottobre 2009 21:51
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il rischio economico DEVE essere del Trade, non dell’industria. mi trovi d’accordo quando dici che deve essere l’industria a rispondere alla distribuzione cominciando a dire no

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claudio
Claudio 7 ottobre 2009 21:51
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il problema è che è un sistema nel lungo periodo se non si aggiorna è destinato a creare più svantaggi che vantaggi, ed il mezzo diventa il fine e non viceversa.

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cla
Cla 7 ottobre 2009 21:51
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la negoziazione tra industria e distribuzione ora mai è focalizzata sui punti del rinnovo

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cleo
Cleo 7 ottobre 2009 21:52
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Il problema dei prezzi alle stelle della benzina in Italia lo si risolve lavorando su più fronti: diversa fiscalità; informazione e trasparenza sulle tariffe; superamento dei vincoli imposti alla grande distribuzione e ai centri commerciali; aumento dei self-service sul territorio

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peter
Peter 7 ottobre 2009 21:52
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Il petrolio crea una ricchezza immensa, ce n’è sempre di meno e tutti lo vogliono. Ecco perchè il prezzo del petrolio continuerà a salire ininterrottamente.

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paolo
Paolo 7 ottobre 2009 21:53
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Il prezzo del petrolio non scenderà mai più perchè ci sono sempre più guerre per averlo e sempre più gente che ci mangia sopra.

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svasti
Svasti 7 ottobre 2009 21:53
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Il prezzo del petrolio aumenta i petrolieri vogliono recuperare i soldi che hanno perso rispetto a qualche anno fà a causa del valore basso del dollaro.

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obelix
Obelix 7 ottobre 2009 21:54
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il petrolio è diventato un bene di rifugio, ed è naturale che al minimo cenno di conflitto usa-iran, aumenti di una dozzina di dollari al barile…

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stephy
Stephy 7 ottobre 2009 21:54
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Quelle 151.000 Lire per un pieno mi hanno fatto tornare alla mente un giorno di 8 anni fa, quando accompagnai il padre di un mio amico a fare il pieno alla sua… Ferrari 360 Modena. 170.000 Lire fu il prezzo da pagare! Rimasi allibito, non ero abituato a vedere quelle cifre dal benzinaio, ma ormai (causa anche €), le pago per la mia Corsa…
I tempi sono cambiati…

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ramses
Ramses 7 ottobre 2009 21:55
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Le problematiche sul petroilo esistono ovvio, altrimenti un trend così duraturo nel tempo non si giustifica, ma è pur vero che i problemi sono stati esaltati ad arte per generare un’esplosione dei prezzi.

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nefer
Nefer 7 ottobre 2009 21:55
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Il costo di estrazione più caro è quello delle sabbie bituminose dell’alaska e come costi di produzione si aggira sui 60$ barile. Il petrolio degli arabi invece ha costi di produzione sempre di 12$/barile … e ad oggi viene venduto a 144$/barile … nemmeno la cocaina ha margini di guadagno così elevati !

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riki
Riki 7 ottobre 2009 21:55
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in pratica l’aumento del petrolio è giustificato da fuffa , da voci di corridoio ceh destabilizzano il mercato mondiale e di conseguenza le borse

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nik
Nik 7 ottobre 2009 21:56
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IL PETROLIO: UNA TRUFFA LEGALIZZATA…E DI QUI AD UN ANNO PAGAREMO UN LITRO DI BENZINA COME PACCHETTO DI MARLBORO DA 10….CONTROSENSO POI E’ VEDERE LE AUTOSTRADE SEMPRE PIENE A QUALSIASI ORA…

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nik
Nik 7 ottobre 2009 21:56
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il mercato del petrolio, è un mercato dove non si è investito per aumentare la capacità produttiva negli anni, questo ha fatto sì che l’offerta non sia così elevata rispetto alla richiesta, ma sia pari o di poco superiore.

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tosca
Tosca 7 ottobre 2009 21:57
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Altro fattore importante poi sono stati i problemi finanziari e le grosse perdite sui bancari a causa del crollo del mercato immobiliare e relativi mutui subprime.

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andy
Andy 7 ottobre 2009 21:57
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Siccome il mercato del petrolio è un mercato in cui c’erano anche dei problemi strutturali di fondo si è approfittato di questi problemi per generare un fortissimo rally dei prezzi al fine di creare un mercato su cui puntare e potersi rifare dalle perdite finanziarie degli altri settori

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ameba
Ameba 7 ottobre 2009 21:57
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Il problema è stato che il petrolio come pure le altre commodities sono mercato di fatto piccolini e non capaci di supportare l’arrivo di grandi masse di denaro … questo ha fatto sì che i prezzi sono letteralmente esplosi !

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ameba
Ameba 7 ottobre 2009 21:58
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… isomma … banche e fondi buttandosi in massa hanno generato un mostro che manco loro pensavano potesse salire tanto !

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angelo
Angelo 7 ottobre 2009 21:58
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Poi ovvio che piatto ricco mi ci ficco e sono arrivati dentro tutti (speculazione) … questo ha dato un’uteriore spinta ai prezzi e ciò che oggi vedi è il risultato di questo ambaradan.

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leon
Leon 7 ottobre 2009 21:59
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Spostarsi col treno?? Perchè i biglietti invece costano poco?!
Ogni mese ci sono aumenti non giustificati che si raffrontano lo stato igienico e strutturale pietoso dei treni.

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gimmi
Gimmi 7 ottobre 2009 21:59
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A volte si risparmia più con l’aereo che con il treno!
Riguardo la benzina mi cadono le braccia, parlare non serve purtroppo: a chi ha i soldi e detiene il potere che gli frega del prezzo della benzina!

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devid
Devid 7 ottobre 2009 22:00
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I politici poi non ne parliamo, si spostano su auto blu e la benza gliela paghiamo noi..quindi che gli frega!!

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davide
Davide 7 ottobre 2009 22:00
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Il vero scandalo sono gli stati che di questa cosa ne fanno un dramma mondiale per guadagnarci il più possibile, con accise, tasse, speculazioni ecc..

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iena
Iena 7 ottobre 2009 22:01
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Andatevi a vedere quanto costa al litro la benzina in stati tipo il Venezuela, la Colombia, ecc…
rimarrete senza fiato.
Per i più pigri:
Con 1 euro si fanno 93 litri di benzina…
In italia con 1 euro si fanno 0,62 litri di benzina…
che ci sia qualcosa che non va in Italia ?

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